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Emanuele Sartoris racconta il disco Here & Now: “Siamo anime differenti con inaspettate affinità condivise”

Here & Now è il primo disco che porta la firma degli Essence Quartet, formazione trapiantata a Torino che vede la partecipazione dalla giovane e talentuosa sassofonista finlandese Sara Kari, Emanuele Sartoris al piano, Dario Scopesi al contrabbasso, Antonio Stizzoli alla batteria. Il progetto propone un jazz dinamico che abbraccia le sonorità funky, rock e progressive senza abbandonare la tradizione. La line-up è inoltre arricchita dalla presenza di Maurizio Brunod alla chitarra elettrica e Diego Borotti al sax presenti in qualità di special guest. A raccontarci la nascita e lo sviluppo di questo progetto ci ha pensato il pianista della band, Emanuele Sartoris

Il progetto The Essence Quartet - ci spiega - nasce dal desiderio di raccontare, attraverso il nostro personale vissuto e attraverso l’interpretazione del linguaggio Jazz, delle storie, cercando di evocare nell’ascoltatore emozioni, immagini e sensazioni. Tutto questo senza trascurare la tradizione, il divertimento ritmico e l’euforia sonora tipici del linguaggio. E' una formazione dove tutti i componenti collaborano in maniera paritaria alla composizione e all’arrangiamento dei brani. Ognuno racconta la sua storia e la condivide e anche se siamo anime profondamente differenti abbiamo inaspettate affinità condivise. Ognuno di noi, infatti, naviga alla ricerca di qualcosa di diverso in questo grande mare che è il Jazz, questo fa sì che le prospettive siano molteplici e che si vadano a scovare tesori di natura diversa, tutti altrettanto preziosi: azzarderemmo nel dire che questa è la forza della nostra formazione. Un’unica personalità con tante differenti sfaccettature.”

Il percorso che ha portato alla nascita del disco nasce prima dalla stesura di alcuni brani e poi da importanti esperienze live. A proposito Emanuele Sartoris ci spiega che:

Una volta scritti alcuni dei brani cardine del disco come Bouncin’ e Architecture ci siamo ritrovati a suonare in molti festival di Jazz e a consolidare il nostro interplay, aggiungendo via via nuove composizioni originali al nostro bagaglio. Questo fino al nostro tour in Finlandia: al ritorno avevamo fissato in noi stessi così tante esperienze nuove da non poter essere trascurate. Il desiderio di raccontare, poi, ha fatto sì che nascessero nuovi brani legati proprio a quel periodo come Blueberry Field o Captain Kirk & Doctor Bones o altre composizioni che ad oggi eseguiamo dal vivo. Al ritorno abbiamo stabilito che i tempi erano maturi per cristallizzare una fotografia sullo stato del nostro percorso musicale: da qui il titolo "Here and Now."

Un disco, come dicevamo, dove si incontrano diverse anime, dove spicca la presenza di alcuni guest di grande livello e che rappresenta anche un modo per raccontarsi….

Nel disco si trovano brani con influenze che spaziano tra il Gospel ed il Funky passando per una diversa interpretazione del bebop e del mainstream, fino alla musica colta. Non ci siamo posti limiti e in questo gli ospiti non hanno di certo lesinato sul far sentire la propria personalità. Maurizio Brunod ha portato tutta la sua anima compreso un eco di Rock, Diego Borotti una sonorità ed un fraseggio bebop entusiasmanti. Su "Here & Now" c’è un reale incontro di persone. Prima di tutto tra noi che siamo i componenti e poi con gli ospiti. Il disco rappresenta l’incontro ma soprattutto le idee, la voglia di portare noi stessi all’esterno. La stessa voglia che si può trovare ai nostri concerti, amiamo il pubblico e ci diverte da matti suonare insieme, ma soprattutto ci piace raccontare e dipingere immagini attraverso le nostre personalità, questo ci spinge a coinvolgere le persone nei nostri acquerelli. Questo è un ottimo modo per raccontarsi.”

 

 

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