Jazz Agenda

Fara Music Festival // Il Jazz Italiano per le Terre del Sisma ad Accumoli ed Amatrice

Il Fara Music Festival prosegue la sua XIII edizione ad Accumoli ed Amatrice. Un programma innovativo di musica, trekking e solidarietà diffuso nelle terre mutate dal sisma, per scoprire luoghi di alto interesse paesaggistico e naturalistico e conoscere le specificità enogastronomiche locali, con concerti diffusi e percorsi escursionistici che permetteranno a turisti e appassionati, di viaggiare a piedi insieme a una carovana itinerante.

Una marcia solidale ricca di concerti jazz gratuiti ed escursioni. Il percorso prevede da 2 a 7 giorni di cammino che, partendo da Camerino attraversa Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli, Amatrice per arrivare a L’Aquila, percorrendo sentieri, strade di campagna, alcuni tratti di strade asfaltate in prossimità dei paesi, con viste panoramiche che spaziano dagli Appennini, ai Monti Sibillini fino ai piedi del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.

I CONCERTI AD ACCUMOLI (25 Agosto)
ACCUPOLI, Area SAE Accumoli Capoluogo. Inizio Concerti ore 18.00

Corpo Bandistico “Città di Accumoli”: Una delle realtà musicali più longeve della Provincia di Rieti. Dopo lo scioglimento nel dopoguerra, la Banda Musicale viene rifondata nel 1979. Da oltre 40 anni la Banda rappresenta una splendida realtà, non solo musicale, di Accumoli.

• Bear Trip: Un trio crossover che rappresenta un punto di incontro tra il jazz e l’elettronica e che supera ogni tipo di catalogazione. Si presentano così i Bear Trip, band composta da Lewis Saccocci alle tastiere e synth, Gianmarco Tomai al basso e synth e Nicolò Di Caro alla batteria, che il 30 aprile 2018 ha pubblicato l’omonimo disco con l’etichetta Emme Record Label. Diverse le influenze musicali che fanno parte del Dna di questa formazione: dal jazz, presente soltanto come punto di partenza, fino a raggiungere il rock in tutta la sua potenza, passando per il funk e addirittura la Drum & Bass.

• Zadeno Trio: Un sound maturo che vola verso nuovi orizzonti e che allo stesso tempo mantiene un grande interesse per la tradizione. Si presenta così The Step Forward secondo disco degli Zadeno Trio. Dopo il successo della critica ottenuto con il precedente lavoro Hole in The Ground il trio composto da Claudio Jr De Rosa al sax, Alessio Bruno al contrabbasso e Jacopo Zanette alla batteria torna con un nuovo progetto innovativo. Parliamo, infatti, di un trio compatto che nel corso degli anni ha maturato un sound moderno caratterizzato da armonie ricercate, da scelte stilistiche brillanti, da decisioni metriche innovative e da diverse influenze compositive che fanno parte del Dna dei tre musicisti. Le composizioni di The Step Forward si muovono tra improvvisazione pura, momenti più rarefatti e passaggi dal sapore più intimo dove è il colore del suono a fare la differenza. Merito di una band coesa che nel corso degli anni ha raffinato il suono facendo della formazione in piano-less, un vero e proprio cavallo di battaglia. Da questo punto di vista, le esperienze accumulate in diversi tour europei, avvenuti durante i 4 anni dalla nascita del trio, sono servite a consolidare un sound ineguagliabile, dove l’assenza armonica è un pregio e mette spesso in risalto una sezione ritmica compatta e una complementarità tra basso e sassofono, strumenti così diversi che in questo disco instaurano spesso interessanti fraseggi.

• The Sycamore: The Sycamore è un collettivo di musicisti umbri nato nel 2015 con l’idea di esplorare con freschezza le sonorità di una formazione mediamente estesa; la mancanza di un leader porta tutti i membri del gruppo a partecipare attivamente alla fase di composizione e arrangiamento, pertanto la creatività dei componenti e lo scambio di idee hanno un ruolo centrale nell’economia del gruppo. Il loro primo EP, registrato nel novembre 2016 e ottimamente accolto dalla critica internazionale gli ha consentito di partecipare al Conad Jazz Contest 2017, esibirsi a Umbria Jazz e vincere il primo premio della Giuria Popolare. Il 2018 li vede attivi in numerosi festival e rassegne; l’intensa attività concertistica li porta a sviluppare un repertorio di circa 40 brani originali e a gennaio 2019 si ritrovano in studio per registrare il loro primo album, “Seamless”, per Emme Record Label. La band è composta da Andrea Angeloni al trombone, Leonardo Babatunde Radicchi al sassofono, Alessio Capobianco e Ruggero Fornari alla chitarra, Pietro Paris al contrabbasso e Lorenzo Brilli alla batteria.

I CONCERTI AD AMATRICE (31 Agosto)
VILLAGGIO LO SCOIATTOLO. Inizio Concerti ore 12.00

• Simone Basile Trio: Un progetto che fonde un jazz dal sapore moderno con atmosfere rarefatte e minimali che si alternano a groove incalzanti e decisi. Si presenta così Time, disco d’esordio del chitarrista Simone Basile pubblicato nel novembre 2018. La formazione è completata da una sezione ritmica di grande esperienza con Filippo Cassanelli al contrabbasso e Pier Paolo Liguori alla batteria. Time è senza dubbio un lavoro moderno in cui spiccano il talento compositivo del leader, sempre al servizio della band, e un interplay spiccato tra i membri del trio. Non mancano, inoltre, uno spiccato senso del ritmo e del groove che si alternano a brani decisamente più melodici dove si evince sempre un buon affiatamento della band. Il titolo del disco, emblematico ed incisivo, rappresenta la vera chiave di lettura del progetto: il concetto del tempo, infatti, e di come quest’ultimo influenza le persone ed i luoghi, è alla base di tutto e rappresenta il movimento all’interno di un labirinto che si muove tra passato, presente e futuro. Si può parlare del tempo leggendo un orologio, c’è bisogno di tempo per fare qualsiasi cosa e questo inevitabilmente ci porta al cambiamento. Il disco è composto da nove tracce, di cui sette brani originali e due standard: ognuna di esse racchiude una storia, un esempio di come il tempo ha cambiato qualcosa all’interno della vita dell’artista.

• Marisa Petraglia Quartet: Un progetto fresco, versatile, dove spicca la voce in tutte le sue infinite sfaccettature espressive. E’ questa l’essenza di Unusual, disco d’esordio della vocalist Marisa Petraglia pubblicato il 21 marzo 2019: la formazione in quartetto è completata da Francesco Merenda alla batteria, Aldo Capasso al contrabbasso e Danilo Blaiotta al piano. In questo lavoro la voce dipinge melodie ed emozioni nascoste in ognuno di noi per far conoscere, attraverso i colori di ogni brano, quello che ancora non sappiamo; proprio come un pittore dipinge le emozioni sul suo quadro. Con il suo timbro caldo ed espressivo Marisa Petraglia si confronta con l’essenza di ogni composizione attraverso una musicalità particolare che si allontana e si adatta allo stesso tempo al linguaggio tradizionale. C’è la volontà dell’artista di dimostrare quanto la voce possa essere versatile, potente, indipendente, coraggiosa ma allo stesso tempo delicata e attenta. Infatti i contesti musicali in cui la voce è immersa sono tutti ben differenti per le formazioni che l’accompagnano, per la scelta dei brani e gli stili presenti.

• Giovanni Palombo Camera Ensemble: Giovanni Palombo, Gabriele Coen, Benny Penazzi, Francesco Savoretti, un quartetto storico quello dei Camera Ensemble. Chi ascolta un loro album o semplicemente un live, percorrerà un viaggio musicale passando dalla dimensione eurocolta alla musica klezmer, dalle danze alle tradizioni etniche. Se Giovanni Palombo è l’autore maggiormente presente nei crediti dei brani, si può immaginare come il quartetto abbia uno sviluppo sicuramente collettivo, cosa sottintesa anche dalla denominazione stessa del gruppo: sono brani articolati in maniera calzante alle caratteristiche sonore ed espressive dei quattro musicisti, una formazione inconsueta dai ruoli intercambiabili – soprattutto per quanto riguarda le linee di basso realizzate dall’incontro delle voci del violoncello e della chitarra – e dall’esecuzione fluida e sempre in movimento.

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Pierpaolo Bisogno feat. Rocco Zifarelli live al Fara Music Festival: "Un'anteprima del nuovo disco"

Dopo una settimana di concerti sarà il quartetto di Pierpaolo Bisogno a chiudere la tredicesima edizione del Fara Music Festival. La band vede la partecipazione speciale del chitarrista Rocco Zifarelli ed è completata da Roberto Gatto alla batteria, Francesco Galatro al contrabbasso e Pietro Lussu al pianoforte. Per l'occasione il concerto avrà luogo presso il teatro Plotach di Fara in Sabina (Via Santa maria in Castello 10). Pierpaolo Bisogno ci ha raccontato in prima persona questo progetto che a breve si trasformerà in un lavoro discografico intitolato Love Secret.

Pierpaolo per cominciare parliamo subito dello spettacolo che porterai in scena al Fara Music Festival?

Il concerto è una presentazione in anteprima del mio lavoro discografico che si intitola Love Secret ad accompagnarmi ci sarà Pietro Lussu al pianoforte, Francesco Galatro al contrabbasso e due ospiti d’eccezione Roberto Gatto alla batteria, e Rocco Zifarelli alla chitarra, che è anche ospite nel disco. Suoneremo gran parte dei brani del disco ma per l’occasione anche qualche standard più ricercato.

Raccontaci come nasce questo progetto?

Questo lavoro discografico nasce dal desiderio di registrare un disco di jazz che rendesse omaggio un po’a tutta la musica afroamericana, dagli anni 60 ad oggi, attraverso composizioni originali, ma con un tocco mediterraneo. Oltre alle composizioni originali ci sono due fantastici brani d’autore, Il primo, Laurie, del grande pianista Bill Evans, il secondo, The Dolphin, di Luiz Eça pianista argentino e straordinario compositore.  La scelta stilistica di utilizzare anche la chitarra in alcuni brani nasce dalla perfetta fusione che si crea tra i due strumenti specie nell’esposizione dei temi e da una molteplice collaborazione con Rocco Zifarelli con il quale ho molta intesa musicale, inoltre per altre due mie composizioni ho preferito il suono del flauto ai classici sax , perché è uno strumento che da un tocco di eleganza  e si sposa bene col vibes, il suono che si crea con flauto e vibrafono ricorda molti i dischi di jazz -smooth jazz e latin jazz degli anni 70 e 80.

Questi nove brani, che compongono il disco, rappresentano un po’ tutta la mia esperienza musicale degli ultimi anni, che va dalla mia passione per il jazz alla musica latina, dall’amore per il vibrafono alla passione per il mondo delle percussioni e la batteria, il tutto caratterizzati da una vena melodica, ma anche aggressiva e passionale che lascia trasparire un’anima romantica, ma allo stesso tempo carica di energia .........

Quali sono le possibilità timbriche e stilistiche che si possono esplorare con questo tipo di formazione?

Con il vibrafono si possono esplorare tutte le timbriche e tutti gli stili che appartengono al jazz e non solo, In questo caso nel mio disco c’è swing, bop, hard bop, latin e tanti concetti moderni.

Parliamo anche un pochino del tuo background come ti sei avvicinato alla musica e come nasce l’amore per il vibrafono?

Come spesso accade in tutte le forme artistiche mi sono avvicinato alla musica molto presto. Ho cominciato a percuotere la batteria quando avevo 4 anni ed a 7 anni ho cominciato a studiarla col M° Antonio Golino, mentre a 10 anni ho iniziato a suonicchiare il pianoforte. All’età di 14 anni ho intrapreso il percorso del conservatorio avvicinandomi sempre di più al vibrafono, alla marimba e solo in seguito a 20 anni anche alle percussioni latine, ma nel mio harem di percussioni il mio amore principale è “il vibrafono”.

Cosa ti ha intrigato di più in questo strumento?

In realtà con il vibrafono riesco a sfruttare al massimo la mia indole percussiva ma anche la mia vena armonica ed improvvisativa, diciamo che la difficoltà sta anche nell’enorme dispendio di energie fisiche e mentali che questo strumento richiede rispetto alla batteria jazz e alle percussioni in genere, per non parlare del trasporto.

Progetti per il futuro: come si evolverà questo progetto secondo te?

Le evoluzioni che potrebbe avere questo progetto sono molteplici, anche perché sono convinto che può piacere ad un pubblico misto. Poi, se parliamo di un’evoluzione stilistica, penso che sulla base di questo progetto si svilupperanno le basi per progetti sempre più contaminati, ma sempre cercando di far emergere una vena melodica anche nelle composizioni più complesse.

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Parte il Fara Music Festival: via all'edizione XIII: da Fara in Sabina verso le terre del sisma

Un’edizione speciale per un Festival ormai radicato nel territorio che dallo storico Borgo di Fara in Sabina sconfina anche quest'anno nelle terre colpite dal Sisma. L’edizione XIII del Fara Music Festival nell’estate del 2019 si dividerà in tre comuni del Lazio partendo dallo storico borgo di Fara in Sabina, dal 22 al 28 luglio, per poi passare il 25 agosto ad Accumoli ed il 31 agosto ad Amatrice. Tanti i concerti interamente gratuiti per una rassegna che diventa itinerante, ospitando grandi nomi del panorama italiano ed internazionale a cui si affiancano alcune delle più interessanti nuove proposte presenti nel territorio. Non più soltanto il borgo di Fara in Sabina, storica location di una delle rassegne più longeve del Lazio, ma anche altri due comuni colpiti negli anni precedenti dai tristi eventi legati al sisma.

I CONCERTI E LE ATTIVITA’

Anche quest'anno il punto di partenza sarà Fara in Sabina che torna ad essere Capitale del Jazz nel Lazio. Come ogni edizione il comune sabino offrirà attività collaterali legate all’enogastronomia, all’artigianato, e soprattutto alla didattica, ormai parte integrante di una manifestazione che dà ampio spazio ai giovani e ai musicisti emergenti. La rassegna aprirà i concerti con il vincitore della precedente edizione del premio Fara Music Jazz Live, il pianista campano Ergio Valente, che il 22 luglio saliràsul palcoscenico con il suo Trio.

Prosegue l’impegno europeo che il Festival da anni porta avanti al fianco di differenti paesi appartenenti all’Unione Europea. L’edizione del 2019 vede l'Austria come partner europeo del Festival. Il 26 Luglio salirà sul palcoscenico Simon Raab con il suo Quartetto “Purple is the color” vincitore del Central European Jazz Competition. Oltra all’Austria proseguono i legami con la Polonia, che il 23 Luglio presenterà il  Trio del vibrafonista polacco Marcin Pater vincitore dell’ultima edizione del Jazz Juniors Festival di Cracovia. A chiudere la parentesi europea infine il progetto in trio del pianista slovacco Miloš Bihary Jazz Funk Brothers il 24 Luglio.

II 25 Luglio torna al Fara Music lo statunitense Jonathan Kreisberg. Considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena mondiale, Jonathan Kreisberg in Tour europeo tra luglio ed agosto, farà tappa al Fara Music con il suo quartetto completato da Colin Stranahan alla batteria e Martin Bejerano al piano e Matt Clohesy al contrabbasso.

Nella primissima edizione del Fara Music, nel lontano 2007, in cartellone era presente il Duo di due tra i maggiori rappresentanti della chitarra Jazz italiana, Fabio Zeppetella e Umberto Fiorentino. A distanza di tredici anni tornano il 26 Luglio con un’anteprima del loro nuovo Album “Canzoni e Fughe”. Per l’occasione il Duo avrà la partecipazione speciale della cantautrice Chiara Civello. Il suo genere d’elezione è il jazz. Chiara vive tra il Brasile e gli Stati Uniti, dove collabora con l’artista pop Ana Carolina; collabora tra gli altri con Steve Addabbo, Juan Luis Guerra, Burt Bacharach, Paola Turci, Nicola Conte.. Nel 2012 Partecipa Al Festival Di Sanremo Con Il Brano “Al Posto Del Mondo”, Che Dà Anche Il Titolo Al Suo Quarto Album.

Altra voce tra le più interessanti del panorama Jazz italiano è quella di Walter Ricci che il 24 Luglio, al fianco di Amedeo Ariano, Dario Rosciglione e Gaetano Partipilo omaggeranno una delle più importanti figure del Jazz mondiale, il cantante e pianista, Nat King Cole.

Largo spazio come ogni anno al meglio del Jazz italiano. Chiuderanno i concerti a Fara in Sabina il 27 Luglio, il Trio composto da Roberto Gatto alla batteria, Andrea Pozza al pianoforte e Dario Deidda al basso. Tre stelle del Jazz nazionale che rappresentano l’Italia nel Mondo. Le loro collaborazioni negli anni hanno incrociato artisti quali Michel Petrucciani, Benny Golson, Randy Brecker, Marcus Miller, Vinnie Colaiuta, Gilberto Gil, Chet Baker, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Richard Galliano, Joe Zawinul, Pat Metheny, George Coleman, Mina e moltissimi altri ancora.

Il Festival chiude i battenti il 28 luglio con Pierpaolo Bisogno Quartet feat. Rocco Zifarelli, progetto nato nel 2015 dall'incontro di due musicisti estremamente stimati sul panorama musicale italiano ed internazionale, non solo jazzistico. Per l’occasione alla batteria suonerà Roberto Gatto. Sarà l’occasione di ascoltare in anteprima assoluta l’Album del vibrafonista campano, prodotto dalla Emme Record Label e intitolato “Love Secret”. Secondo Zifarelli, quella tra la chitarra ed il vibrafono è quasi “un’attrazione fatale”, due strumenti dalle grandi potenzialità melodiche, ritmiche, timbriche ed armoniche, le cui “essenzialità” favoriscono la creazione di un sound molto equilibrato e nello stesso tempo particolare, elementi importanti per la ricerca del giusto “interplay”.

Dopo Fara in Sabina i concerti si spostano presso i territori del sisma con alcune delle più interessanti band di giovani talenti emergenti. Il primo concerto che si terrà il 25 agosto ad Accumoli vedrà l'esibizione dei Bear Trip, un trio crossover che rappresenta un punto di incontro tra il jazz e l’elettronica composto da Lewis Saccocci alle tastiere e synth, Gianmarco Tomai al basso e synth e Nicolò Di Caro alla batteria. La seconda band della giornata a salire sul palcoscenico sarà Zadeno Trio, formazione dal sound maturo, che si muove tra innovazione e tradizione, composta da Claudio Jr De Rosa al sax, Alessio Bruno al contrabbasso e Jacopo Zanette alla batteria. Ultima band ad esibirsi sarà il collettivo The Sycamore composto da Andrea Angeloni al trombone, Leonardo Radicchi al sassofono, Alessio Capobianco e Ruggero Fornari alla chitarra, Pietro Paris al contrabbasso e Lorenzo Brilli alla batteria.

Fara Music chiude i battenti il 31 agosto 2019 con i concerti ad Amatrice. Sul palco andranno in scena diverse band a partire dal trio del chitarrista Simone Basile completato da con Filippo Cassanelli al contrabbasso e Pier Paolo Liguori alla batteria: una band che fonde un jazz dal sapore moderno con atmosfere rarefatte e minimali che si alternano a groove incalzanti e decisi. Sul palcoscenico anche la vocalist Marisa Petraglia che propone un progetto fresco in cui spicca la voce in tutte le sue infinite sfaccettature espressive. La giornata si conclude con il quartetto storico dei Camera Ensemble di Giovanni Palombo, completato da Gabriele Coen, Benny Penazzi, Francesco Savoretti. Il chitarrista acustico Palombo anticiperà nel live i brani contenuti nel nuovo Album “Taccuino di Jazz popolare” in uscita nel prossimo mese di settembre.

 

I CONCERTI DURANTE LA XIII EDIZIONE

DEL FARA MUSIC FESTIVAL

Dal 22 al 28 Luglio

 

22 Luglio: Ergio Valente Trio

Un trio eclettico che unisce l’amore per la tradizione jazzistica afro americana con l’esigenza di esplorare nuove sonorità legati a questo tipo di formazione. Si presenta così la band capitanata dal pianista campano Ergio Valente che il 2 maggio 2019 pubblica il primo disco intitolato The Starter per l’etichetta Emme Record Label. Una formazione giovane, composta da musicisti con alle spalle già diverse esperienze, quali Aldo Capasso al basso e Marco Fazzari alla batteria. Ergio Valente Trio è una band compatta, dove l’interplay, il senso melodico e l’unione fra i musicisti risultano essere gli elementi preponderanti. L’estro del singolo lascia lo spazio alla composizione, al dinamismo e all’interpretazione collettiva che diventa il minimo comun denominatore della band. Il trio rispetta la tradizione, rievocando spesso temi e suoni tipici del periodo hard bop, ma si avvicina anche alle nuove tendenze del jazz che strizzano l’occhio al nord Europa e a compositori innovativi come Gerald Clayton. Non mancano anche incursioni verso la World Music con una particolare attenzione al sound del gruppo che diventa prerogativa fondamentale nella ricerca espressiva.

23 Luglio: Marcin Pater Trio

Vincitore del Jazz Junior Festival di Cracovia, del Sibiu Jazz Contest in Romania, e del RCK Pro Jazz Festival a Kolobrzeg, il Marcin Pater Trio rappresenta una delle proposte più premiate del Jazz europeo Under 35. Il Trio guidato dal vibrafonista Marcin Pater, è completato da Mateusz Szewczyk al contrabbasso e Tomek Machański alla batteria. Pater è stato inoltre premiato negli ultimi due anni nella categoria “vibrafono” al Festival Days of Percussion di Montesilvano e al Nowa Nadzieja Jazz del Novum Jazz Festival di Lomza. La loro proposta riprende una delle formazioni più in voga nella storia del Jazz ovvero il Vibrafono Trio. La fusione di tradizione e modernità contraddistingue il Marcin Pater Trio che propone un repertorio di brani inediti composti negli ultimi anni proprio dal Band Leader.

24 Luglio: Miloš Bihary Jazz Funk Brothers (in apertura)

Questo trio strumentale jazz si sta creando una solida reputazione come stella nascente nella loro terra natale. Il leader, Miloš Biháry, un giovane pianista e compositore, ha vinto vari premi internazionali per le sue performance dedicate ai compositori classici. Nel progetto Jazz Funk Brothers, lavora con Juraj David Rasi and Marek Taraj con i quali crea composizioni uniche che combinano la musica classica al jazz tradizionale e il funk. Il trio ha conquistato svariati premi negli anni passati, incluso uno speciale award per la performance strumentale al “New faces of slovak jazz” nel 2013. A seguito di questo traguardo, si sono esibiti sul palco per i giovani talenti del Bratislava Jazz Days nel 2014. Nel 2017 hanno vinto il premio per la miglior “Live Interpretation” al Jazz Start Up che gli ha garantito di esibirsi nei più importanti festival jazz della Slovacchia, quali Mikulas Jazz Fest, PET Jazz Fest, Orava Jazz festival, Trnavsky Jazzyk e molti altri.

24 Luglio: Amedeo Ariano/Dario Rosciglione/Walter Ricci feat. Gaetano Partipilo play Nat King Cole (secondo concerto)

La formazione di un artista giovanissimo, partenopeo, sempre in giro a solcare i palcoscenici di tutto il mondo. Walter Ricci al piano e voce durante i suoi concerti italiani si affianca ad altri grandi musicisti del panorama jazzistico partenopeo. Dario Rosciglione al contrabbasso Amedeo Ariano alla batteria e Gaetano Partipilo al sax. Una formazione eclettica che attinge dai grandi maestri Jazz del passato. Da Ella Fitzerald con brani come “In A Sentimental Mood”, ma anche “The Nearness Of You”. Oppure “I Only Have Eyes for You”, di cui possiamo citare una versione molto famosa, ovvero quella di Frank Sinatra. Ricordiamo, poi, “Fly Me To The Moon”, “Bye Bye Blackbird” e tanti altri standard di eccezionale importanza. Insomma, il quartetto ha particolare attenzione al jazz tradizionale, senza però dimenticare il lato improvvisativo. Quella parte verace, ventrale, inconscia, che tutti i talentuosi prima o poi riversano fuori.

25 Luglio: Jonathan Kreisberg Quartet

Considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena newyorkese, Jonathan Kreisberg per l’occasione sarà al Fara Music Festival con il suo quartetto completato da Colin Stranahan alla batteria e Martin Bejerano al piano e Matt Clohesy al contrabbasso.In possesso di ragguardevoli mezzi tecnici sul proprio strumento, abbinati a una conoscenza profonda dei linguaggi improvvisativi, ha mostrato una rilevante consistenza musicale ed espressiva nelle diverse incisioni a proprio nome realizzate con Larry Grenadier, Bill Stewart, Johannes Weidenmueller e Ari Hoenig, così come nelle sue esibizioni dal vivo, dando vita a risultati musicali pienamente soddisfacenti. Jonathan Kreisberg, chitarrista ufficiale del Dr. Lonnie Smith Trio, ha collaborato con Michael Brecker, John Scofield, John Abercrombie, Maria Schneider, Johannes Weidenmueller, Kenny Werner, Myron Walden, Joe Chambers, Mark Ferber.

26 Luglio: Purple is the color (in apertura)

Il 2019 vede l’Austria come partner europeo del Fara Music Festival. Per l’occasione il pianista e compositore austrico Simon Raab presenterà il suo Quartetto “Purple is te color” vincitore del Central European Jazz Competition. Il loro Album d’esordio “Unmasked” ha ottenuto una serie di riconoscimenti e vede in studio come dal vivo al fianco di Raab, Štěpán Flagar al Sax, Martin Kocián al contrabbasso e Michał Wierzgoń alla batteria. Purple ovvero il Viola può esistere solo come combinazione di blu e rosso, allo stesso modo la musica del quartetto è un mix di Jazz, Groove, e sonorità moderne.

26 luglio: Fabio Zeppetella & Umberto Fiorentino Duo feat. Chiara Civello (secondo concerto)

I due rappresentanti più eccellenti della chitarra jazz italiana, di nuovo insieme, dopo 12 anni dal loro primo album, per presentare in Anteprima nazionale il loro nuovo progetto “Temi e Fughe”. Umberto Fiorentino, chitarrista e compositore, esordisce negli anni settanta al fianco dei suoi coetanei dell’area romana come Roberto Gatto e Danilo Rea. Ha più volte ottenuto riconoscimenti come miglior chitarrista di jazz italiano nei referendum dei lettori delle riviste del settore (Chitarre, Guitar club) e con Lingomania, come miglior gruppo italiano, in quelli dei critici specializzati.

Fabio Zeppetella è uno tra i migliori chitarristi e compositori italiani affermatosi nell’attuale scena jazz nazionale ed europea. Numerose le collaborazioni con Kenny Wheeler, Lee Konitz, Tom Harrell, Enrico Rava, Paolo Fresu, Aldo Romano, Joey De Francesco, Roberto Gatto, Danilo Rea, Steve Grossman, Javier Girotto, Nicola Stilo, Stefano Bollani, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo, Stefano Di Battista e molti altri.  Ospite d’eccezione una delle voci italiane più conosciute nella scena internazionale, la cantante Chiara Civello.  Il suo genere d’elezione è il jazz. Sfonderà in Brasile, dove incontra l’artista pop Ana Carolina e collaborerà con altri artisti di spicco, come Steve Addabbo, Juan Luis Guerra, Burt Bacharach e molti altri. Il suo album di debutto si intitola “Last Quartet Moon”, nel 2005, e riceve un grande consenso da parte della critica. Il suo talento la conduce in America giovanissima, dove si afferma come artista jazz. Nel 2006 Chiara Civello torna in Italia e prosegue la sua scalata al successo, e pubblica nel 2007 il suo secondo album, “The Space Between”. Si esibisce alRoma Jazz Festival, al fianco di Michael Bublé e Laura Pausini. Nel 2011 Si Esibisce Al Concerto Del 1° Maggio, In Italia, Al Fianco Di Ezio Bosso. Nel 2012 Partecipa Al Festival Di Sanremo Con Il Brano “Al Posto Del Mondo”, Che Dà Anche Il Titolo Al Suo Quarto Album. Lo Stesso Anno Vince Il Premio Multishow Per La Migliore Canzone Dell’anno, “Problemi”. Scrive Alcuni Brani Con La Collaborazione Di Rocco Papaleo, Tra Cui Ricordiamo “Isola” E “Tre”; Inoltre Scrive “Cuore Distratto” Per La Collega Paola Turci. Nel 2014 Torna Alla Ribalta Con L’album “Canzoni”, Prodotto Da Nicola Conte, Che Comprende Cover Di Grandi Successi Italiani, In Chiave Jazz. Il Suo Ultimo Album Risale Al 2017 E Si Intitola “Eclipe“.

27 Luglio: Roberto Gatto, Andrea Pozza, Dario Deidda Trio

Tre stelle del Jazz nazionale che rappresentando l’Italia nel Mondo, ovvero il pianista Andrea Pozza, il bassista Dario Deidda e il batterista Roberto Gatto.  Andrea Pozza pianista genovese, riconosciuto dalla critica e dal pubblico come una delle personalità più rappresentative in ambito jazz attualmente in circolazione. Musicista eclettico capace di affrontare con grande disinvoltura qualsiasi repertorio, è sia leader carismatico sia partner ideale per grandi artisti che trovano in lui empatia e innato interplay. Andrea Pozza è inoltre protagonista di numerosi progetti discografici a suo nome. Deidda è uno dei bassisti e contrabbassisti più apprezzati e prolifici nel panorama jazzistico europeo. In possesso di un timing irreprensibile e di un’eccellente abilità tecnica, il musicista campano annovera una serie impressionante di collaborazioni live e discografiche con veri e propri fuoriclasse del jazz internazionale come: Michel Petrucciani, Johnny Griffin, James Moody, Benny Golson, Randy Brecker, Marcus Miller, Vinnie Colaiuta, George Garzone, Steve Turre, solo per citarne alcuni. Roberto Gatto è un’autentica istituzione della batteria jazz nostrana. Profondo conoscitore del “jazzese”, che declama con disarmante naturalezza, snocciola un drumming aggraziato e nobile ma allo stesso tempo poderoso e torrenziale. La sua quarantennale carriera è costellata di illustri collaborazioni con svariati giganti della musica, come: Gilberto Gil, Chet Baker, John Scofield, John Abercrombie, Billy Cobham, Richard Galliano, Joe Zawinul, Pat Metheny, George Coleman, Mina e moltissimi altri ancora.

28 Luglio: Pierpaolo Bisogno Quartet feat. Rocco Zifarelli

Progetto nato nel 2015 dall’incontro tra il chitarrista Rocco Zifarelli ed il vibrafonista Pierpaolo Bisogno, due musicisti piuttosto affermati sul panorama musicale italiano ed internazionale, non solo jazzistico. Secondo Rocco, quella tra la chitarra ed il vibrafono è quasi “un’attrazione fatale”, due strumenti dalle grandi potenzialità melodiche, ritmiche, timbriche ed armoniche, le cui “essenzialità” favoriscono la creazione di un sound molto equilibrato e nello stesso tempo particolare, elementi importanti per la ricerca del giusto “interplay”. Ispirandosi al suono classico del quintetto di Red Norvo con Jimmy Wyble e Jim Hall, a quello di Gary Burton con Mick Goodrick e Pat Metheny, fino al più elettrico dei recenti Steps Ahead di Mike Mainieri con Mike Stern,  il gruppo propone un repertorio di pezzi originali, per lo più composti da Zifarelli e Bisogno, e di standard jazz riarrangiati, tratti dal repertorio sia classico che moderno, forte della presenza di Francesco Galatro (contrabbasso), Roberto Gatto (batteria), e Pietro Lussu (Piano) una delle migliori giovani sezioni ritmiche in circolazione.

 

FARA MUSIC NEI TERRITORI COLPITI DAL SISMA

I CONCERTI AD ACCUMOLI (25 Agosto)

 

Bear Trip: Un trio crossover che rappresenta un punto di incontro tra il jazz e l’elettronica e che supera ogni tipo di catalogazione. Si presentano così i Bear Trip, band composta da Lewis Saccocci alle tastiere e synth, Gianmarco Tomai al basso e synth e Nicolò Di Caro alla batteria, che il 30 aprile 2018 ha pubblicato l’omonimo disco con l’etichetta Emme Record Label. Diverse le influenze musicali che fanno parte del Dna di questa formazione: dal jazz, presente soltanto come punto di partenza, fino a raggiungere il rock in tutta la sua potenza, passando per il funk e addirittura la Drum & Bass.

 

Zadeno Trio: Un sound maturo che vola verso nuovi orizzonti e che allo stesso tempo mantiene un grande interesse per la tradizione. Si presenta così The Step Forward secondo disco degli Zadeno Trio. Dopo il successo della critica ottenuto con il precedente lavoro Hole in The Ground il trio composto da Claudio Jr De Rosa al sax, Alessio Bruno al contrabbasso e Jacopo Zanette alla batteria torna con un nuovo progetto innovativo. Parliamo, infatti, di un trio compatto che nel corso degli anni ha maturato un sound moderno caratterizzato da armonie ricercate, da scelte stilistiche brillanti, da decisioni metriche innovative e da diverse influenze compositive che fanno parte del Dna dei tre musicisti. Le composizioni di The Step Forward si muovono tra improvvisazione pura, momenti più rarefatti e passaggi dal sapore più intimo dove è il colore del suono a fare la differenza. Merito di una band coesa che nel corso degli anni ha raffinato il suono facendo della formazione in piano-less, un vero e proprio cavallo di battaglia. Da questo punto di vista, le esperienze accumulate in diversi tour europei, avvenuti durante i 4 anni dalla nascita del trio, sono servite a consolidare un sound ineguagliabile, dove l’assenza armonica è un pregio e mette spesso in risalto una sezione ritmica compatta e una complementarità tra basso e sassofono, strumenti così diversi che in questo disco instaurano spesso interessanti fraseggi.

 

The Sycamore: The Sycamore è un collettivo di musicisti umbri nato nel 2015 con l’idea di esplorare con freschezza le sonorità di una formazione mediamente estesa; la mancanza di un leader porta tutti i membri del gruppo a partecipare attivamente alla fase di composizione e arrangiamento, pertanto la creatività dei componenti e lo scambio di idee hanno un ruolo centrale nell’economia del gruppo. Il loro primo EP, registrato nel novembre 2016 e ottimamente accolto dalla critica internazionale gli ha consentito di partecipare al Conad Jazz Contest 2017, esibirsi a Umbria Jazz e vincere il primo premio della Giuria Popolare. Il 2018 li vede attivi in numerosi festival e rassegne; l’intensa attività concertistica li porta a sviluppare un repertorio di circa 40 brani originali e a gennaio 2019 si ritrovano in studio per registrare il loro primo album, “Seamless”, per Emme Record Label. La band è composta da Andrea Angeloni al trombone, Leonardo Radicchi al sassofono, Alessio Capobianco e Ruggero Fornari alla chitarra, Pietro Paris al contrabbasso e Lorenzo Brilli alla batteria.

 

 

I CONCERTI AD AMATRICE (31 Agosto)

 

Simone Basile Trio: Un progetto che fonde un jazz dal sapore moderno con atmosfere rarefatte e minimali che si alternano a groove incalzanti e decisi. Si presenta così Time, disco d’esordio del chitarrista Simone Basile pubblicato nel novembre 2018. La formazione è completata da una sezione ritmica di grande esperienza con Filippo Cassanelli al contrabbasso e Pier Paolo Liguori alla batteria. Time è senza dubbio un lavoro moderno in cui spiccano il talento compositivo del leader, sempre al servizio della band, e un interplay spiccato tra i membri del trio. Non mancano, inoltre, uno spiccato senso del ritmo e del groove che si alternano a brani decisamente più melodici dove si evince sempre un buon affiatamento della band. Il titolo del disco, emblematico ed incisivo, rappresenta la vera chiave di lettura del progetto: il concetto del tempo, infatti, e di come quest’ultimo influenza le persone ed i luoghi, è alla base di tutto e rappresenta il movimento all’interno di un labirinto che si muove tra passato, presente e futuro. Si può parlare del tempo leggendo un orologio, c’è bisogno di tempo per fare qualsiasi cosa e questo inevitabilmente ci porta al cambiamento. Il disco è composto da nove tracce, di cui sette brani originali e due standard: ognuna di esse racchiude una storia, un esempio di come il tempo ha cambiato qualcosa all’interno della vita dell’artista.

 

Marisa Petraglia Quartet: Un progetto fresco, versatile, dove spicca la voce in tutte le sue infinite sfaccettature espressive. E’ questa l’essenza di Unusual, disco d’esordio della vocalist Marisa Petraglia pubblicato il 21 marzo 2019: la formazione in quartetto è completata da Francesco Merenda alla batteria, Aldo Capasso al contrabbasso e Vittorio Solimene al piano. In questo lavoro la voce dipinge melodie ed emozioni nascoste in ognuno di noi per far conoscere, attraverso i colori di ogni brano, quello che ancora non sappiamo; proprio come un pittore dipinge le emozioni sul suo quadro. Con il suo timbro caldo ed espressivo Marisa Petraglia si confronta con l’essenza di ogni composizione attraverso una musicalità particolare che si allontana e si adatta allo stesso tempo al linguaggio tradizionale. C’è la volontà dell’artista di dimostrare quanto la voce possa essere versatile, potente, indipendente, coraggiosa ma allo stesso tempo delicata e attenta. Infatti i contesti musicali in cui la voce è immersa sono tutti ben differenti per le formazioni che l’accompagnano, per la scelta dei brani e gli stili presenti.

 

Giovanni Palombo Camera Ensemble: Giovanni Palombo, Gabriele Coen, Benny Penazzi, Francesco Savoretti, un quartetto storico quello dei Camera Ensemble. Chi ascolta un loro album o semplicemente un live, percorrerà un viaggio musicale passando dalla dimensione eurocolta alla musica klezmer, dalle danze alle tradizioni etniche. Se Giovanni Palombo è l'autore maggiormente presente nei crediti dei brani, si può immaginare come il quartetto abbia uno sviluppo sicuramente collettivo, cosa sottintesa anche dalla denominazione stessa del gruppo: sono brani articolati in maniera calzante alle caratteristiche sonore ed espressive dei quattro musicisti, una formazione inconsueta dai ruoli intercambiabili - soprattutto per quanto riguarda le linee di basso realizzate dall'incontro delle voci del violoncello e della chitarra - e dall'esecuzione fluida e sempre in movimento.

 

PROGRAMMAZIONE ESTATE 2019

I CONCERTI A FARA IN SABINA (22 – 28 LUGLIO)

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

22/07: Ergio Valente Trio

Ergio Valente (piano), Aldo Capasso (basso), Marco Fazzari (batteria)

 

23/07: Marcin Pater Trio

Marcin Pater (vibrafono), Mateusz Szewczyk (contrabbasso), Tomek Machański (batteria)

 

24/07: Miloš Bihary Jazz Funk Brothers (in apertura)

Miloš Biháry (piano), Juraj David Rasi (batteria) and Marek Taraj (contrabbasso)

24/07:Amedeo Ariano/Dario Rosciglione/Walter Ricci feat. Gaetano Partipilo play Nat King Cole (secondo concerto)

Walter Ricci (piano e voce), Dario Rosciglione (contrabbasso), Amedeo Ariano (batteria), Gaetano Partipilo (sax)

 

25/07: Jonathan Kreisberg Quartet

Jonathan Kreisberg (chitarra elettrica), Colin Stranahan (batteria), Martin Bejerano (piano), Matt Clohesy (contrabbasso)

 

26/07: Purple is the color (in apertura)

Simon Raab (piano), Štěpán Flagar (Sax), Martin Kocián (contrabbasso), Michał Wierzgoń (batteria)

 

Fabio Zeppetella & Umberto Fiorentino Duo feat. Chiara Civello (secondo concerto)

Fabio Zeppetella (chitarra), Umberto Fiorentino (Chitarra), Chiara Civello (voce)

 

27/07: Roberto Gatto, Andrea Pozza, Dario Deidda Trio

Andrea Pozza (piano), Dario Deidda (basso), Roberto Gatto (batteria)

 

28/07: Pierpaolo Bisogno Quartet feat. Rocco Zifarelli

Pierpaolo Bisogno (vibrafono), Rocco Ziffarelli (chitarra), Francesco Galatro (contrabbasso), Roberto Gatto (batteria), e Pietro Lussu (Piano)

 

FARA MUSIC FESTIVAL E LE TERRE DEL SISMA

Accumoli 25 agosto 2019

 

Ore 19:00 - Bear Trip

Lewis Saccocci (tastiere e synth), Gianmarco Tomai (basso e synth), Nicolò Di Caro (batteria)

 

Ore 19:45 - Zadeno Trio

Claudio Jr De Rosa (sax), Alessio Bruno (contrabbasso), Jacopo Zanette (batteria)

 

Ore 20:30 - The Sycamore

Andrea Angeloni (trombone), Leonardo Radicchi (sassofono), Alessio Capobianco e Ruggero Fornari (chitarra), Pietro Paris (contrabbasso), Lorenzo Brilli (batteria).

 

 

Amatrice 31 agosto 2019

 

Ore 12:00 - Simone Basile Trio

Simone Basile (chitarra) Filippo Cassanelli (contrabbasso) Pier Paolo Liguori (batteria).

 

Ore 12:45 - Marisa Petraglia Quartet

Marisa Petraglia (voce), Francesco Merenda (batteria), Aldo Capasso (contrabbasso), Vittorio Solimene (piano)

 

Ore 13:30 - Giovanni Palombo Camera Ensemble

Giovanni Palombo (chitarra), Gabriele Coen (sax e clarinetto), Benny Penazzi (violoncello), Francesco Savoretti (percussioni)

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Fara Music Festival 2018: parte la dodicesima edizione

L’estate sabina si tinge ancora una volta di Jazz con l’undicesima edizione del Fara Music Festival che si terrà dal 23 al 29 luglio 2018 presso il comune di Fara in Sabina. Sette concerti interamente gratuiti che trasformeranno l’incantevole borgo medievale del comune sabino in una città ricca di musica, arte e cultura. Quest’anno oltre agli artisti di livello internazionale che faranno parte del cartellone il Festival ospiterà la rassegna Borghi Swing che si terrà al 27 al 29 luglio 2018. Il progetto, che avrà luogo in sette fra i più importanti jazz festival italiani, nasce con l’obiettivo di valorizzare un territorio attraverso la musica e la promozione culturale.

Quest’anno il cartellone del Fara Music Festival propone artisti di grande livello che renderanno il comune sabino ancora una volta “Capitale del jazz nel Lazio” e fulcro culturale della regione. Come nelle precedenti edizioni, dunque, ci sarà ampio spazio alla musica italiana, ai giovani talenti della penisola, con un occhio di riguardo ai musicisti internazionali e soprattutto a quelli provenienti da oltreoceano. Non mancheranno, inoltre, attività collaterali legate all’enogastronomia, all’artigianato, e soprattutto alla didattica che quest’anno offre un corpo docenti composto da affermati musicisti americani.

Il Festival aprirà i battenti il 23 luglio con GV3 Giuseppe Vitale Trio, pianista e talento lombardo vincitore della precedente edizione del premio Fara Music Jazz Live: Un concerto che vedrà la partecipazione dei fratelli Cutello. Il secondo appuntamento della rassegna prevede il concerto di George Garzone e Leo Genovese Quintet, mentre per il 25 luglio salirà sul palcoscenico Gegè Telesforo, testimonial di Borghi Swing, che dopo dieci anni dalla prima esibizione, torna a suonare al Fara Music Festival. Le due giornate successive vedranno salire sul palcoscenico due formazioni polacche, ovvero Tomasz Chyla Quintet, band polacca dal carattere folk jazz ed i Quantum Trio, formazione crossover dalle caratteristiche funk jazz. Le ultime due giornate di Festival ovvero il 28 e 29 luglio saliranno sul palcoscenico Mike Moreno Quartet e Aaron Parks Trio, due artisti di internazionali fra i più quotati negli ultimi tempi.

In parallelo ai concerti principali si terrà la rassegna Borghi Swing che si svilupperà all’interno del Borgo di Fara in Sabina con set interamente acustici per un ritorno alle origini quando ancora l’ascolto non prevedeva amplificazioni. Un vero e proprio salto nel passato ma con uno sguardo verso il futuro per promuovere un territorio che da anni ormai ha aperto le porte al jazz e alla cultura. Tre le location di Fara all’interno delle quali si avvicenderanno gruppi jazz italiani under 35: la Chiesa di Santa Chiara (costruita nel 1643), Il Museo del Silenzio del Monastero delle Clarisse, struttura del 1673 che domina il borgo e il Museo Civico Archeologico, che custodisce le tradizioni storiche sabine. Ad alternarsi in queste location il 28 luglio ci saranno Ermanno Novali piano solo, che ha recentemente esordito con il suo primo lavoro da studio intitolato Passacaglia, e Zadeno Trio, vincitori del premio Fara Music Jazz Live del 2015. Il 29 luglio, invece, nell’arco di tutta la giornata si esibiranno i Cocoon, band toscana che mescola influenze pop, rock con echi di musica elettronica, (PS3), versatile formazione partenopea capitanata dal sassofonista Pietro Santangelo, i Sidewalk Cat Quintet, presenti al Fara Music Festival nell’ambito di un tour italiano che tocca ben 12 date e Zarrinchang Trio, trio pugliese con radici nella tradizione e aperto alle nuove forme del jazz. 

23 Luglio: GV3 Giuseppe Vitale Trio feat. Cutello Bros

GV3 ovvero Giuseppe Vitale (piano), Stefano Zambon (contrabbasso), e Edoardo Battaglia (batteria). Tre musicisti che pur avendo soltanto 55 anni complessivi dimostrano già una grande padronanza dello strumento e del linguaggio musicale che esprimono. Vincitori del Premio Fara Music Jazz Live 2017, hanno realizzato il loro Album d’esordio “Juttin Out” nel 2018, prodotti dalla Emme Record Label.  Il pianista di origini lombarde a soli 18 anni rivela un talento fuori dal comune, una capacità compositiva difficilmente riscontrabile nei musicisti della sua stessa età. Il suo pianismo è infatti caratterizzato da un suono vigoroso, uno swing nero figlio dell’hard bop tradizionale ma con un fraseggio modernissimo personale e maturo. Presenti in qualità di ospiti i fratelli Matteo Cutello alla tromba e Giovanni Cutello al sax alto che completano “una tra le formazioni con la più alta concentrazione di talento presente in Italia”.

24 luglio – George Garzone / Leo Genovese Quintet

Un incontro tra passato e presente. Nel secondo appuntamento del Festival salirà sul palcoscenico la band capitanata dal sassofonista George Garzone e dal pianista Leo Genovese e completata dai TanoTrio, formazione nata a Boston nel 2016. George Garzone, di origini calabresi, ma nato e cresciuto a Boston (USA), è ritenuto una leggenda della storia del jazz ed uno dei sassofonisti più importanti al mondo. Docente al Berklee College of Music, Garzone ha peraltro elaborato un sistema improvvisativo denominato “triadic chromatic approach” ed ha avuto come propri studenti – tra gli altri – Joshua Redman, Branford Marsalis e Mark Turner. Da qui ha inanellato una serie di collaborazioni prestigiose tra le quali spiccano quelle con Kenny Barron, Harvie S, Danny Gottlieb, John Patitucci, Bill Stewart, Joe Lovano, Gary Peacock, Cecil McBee, Dave Holland e tanti altri. Leo Genovese, pianista argentino classe 1979, è un musicista raffinato considerato una delle rivelazioni del jazz degli ultimi anni. L’artista, è anche un sassofonista oltre che arrangiatore per la contrabbassista e cantante Esperanza Spalding. Genovese ha già pubblicato tre album a suo nome: Haikus II, Unlocked e il più recente Seeds, nei quali ha affinato un pianismo sofisticato e ipnotico. Vanta collaborazioni con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Joe Lovano, Terri Lyne Carrington, Francisco Mela, Toni Malaby. Il quintetto si completa con il TanoTrio, formazione composta da Daniele Germani ai sassofoni, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa (Argentina) alla batteria, laureati al Berklee College of Music di Boston.

25 luglio – Gegè Telesforo Quartet

Dopo dieci anni dalla prima esibizione Gegè Telesforo torna sul palcoscenico del Fara Music Festival insieme al Trio di Dario Deidda che porterà in scena “My Favourite Strings”, nuovo, sorprendente album del bassista salernitano prodotto proprio da GeGè Telesforo. Un album che conferma il talento di Deidda, musicista di rara preparazione e sensibilità, stimato nel mondo come virtuoso e geniale innovatore del basso elettrico. Il suono dei 9 brani che compongono “My Favourite Strings” è caratterizzato dallo scarno tappeto ritmico creato dalle essenziali percussioni di GeGè, sul quale Dario disegna, con i suoi strumenti, tutto l’impianto melodico e armonico di questo progetto più unico che raro. Il repertorio che spazia dallo stile “manuche” di Bye Bye Blues, passando per lo swing irresistibile di AirMail Special di Benny Goodman, fino al groove ipnotico di un nuovo arrangiamento di Freedom Jazz Dance, sarà proposto dal vivo con un concerto speciale, elegante, innovativo, carico di passione e di valori umani ed artistici. Completano la formazione Stefano Costanzo alla batteria e Marco De Gennaro al pianoforte.

26 luglio - Tomasz Chyła Quintet

Un progetto internazionale che fonde il jazz con la musica popolare. E’ questa l’essenza del Tomasz Chyła Quintet, formazione polacca per la prima volta in Italia e sul palcoscenico del Fara Music Festival. La band capitanata dal talentuoso violinista è completata da Piotr Chęcki al sassofono, Szymon Burnos al piano ed elettronica, Krzysztof Słomkowski al contrabbasso, Sławek Koryzno alla batteria. Il quintetto si presenta come una miscela composta da diversi elementi: dalla musica folk, di cui il violino rappresenta la migliore espressione, passando per il jazz, groove incalzanti e melodie dirette. A fare il resto ci pensano una sezione ritmica compatta e ben consolidata che rappresenta il giusto tappeto per il dialogo tra violino, sax e pianoforte. Inutile dire che uno dei punti di forza del Tomasz Chyła Quintet è l’interplay ed il dialogo fra strumenti e musicisti che fanno parte della band.

27 luglio – Quantum Trio

Un trio non convenzionale dall’anima crossover che fonde il jazz con il rock ed il punk dando vita ad un genere che supera i confini. Si presentano così i Quantum Trio formazione polacca nato a Rotterdam nel 2012 dalla collaborazione di Michal Jan Ciesielski (sax), Kamil Zawislak (piano) e Luis Mora Matus (batteria). Un trio dalle grandi capacità che coniuga alla perfezione il linguaggio del jazz con quello del rock, creando uno stile aggressivo ma allo stesso tempo dolce e diretto. Non a caso questa band rappresenta un incontro tra passato e presente e tra stili diversi che appartengono a diverse tradizionali musicali. Non mancano groove, interplay, improvvisazione pure e potenti crescendo alternati a momenti più rarefatti.

28 luglio – Mike Moreno Quartet

Penultimo appuntamento con il Fara Music Festival con Mike Moreno Quartet, band completata da Kendrick Scott alla batteria, Matt Brewer al basso e Aaron Parks al pianoforte.  Originario di Houston, Texas, Mike Moreno ha studiato allo “Houston High School for the Performing and Visual Arts”, Istituto frequentato dagli altri da Jason Moran, Robert Glasper, Brian Michael Cox, Eric Harland, Chris Dave, Kendrick Scott, e Beyoncé. Dopo essersi diplomato si trasferisce a New York grazie ad una borsa di studio New School University. Da quel momento iniziano le sue collaborazioni con The Joshua Redman Elastic Band, Lizz Wright Band, Nicholas Payton Quartet, Stefon Harris Sonic Creed, Me’Shell N’Degeocello, Jason Moran, Terence Blanchard, Robert Glasper, Ambrose Akinmusire, Gretchen Parlato, Aaron Parks, Claudia Acuña, Greg Osby 4, Wynton Marsalis and the Jazz At Lincoln Center Orchestra, Jeff “Tain” Watts, Jeremy Pelt, John Ellis, Myron Walden, Kenny Garret, Yosvany Terry, Ralph Bowen, Will Vinson. Numerose le produzioni discografiche che lo vedono protagonista, 3 delle quali sono state nominate al Grammy. Riconosciuto come una delle chitarre Jazz più quotate a livello mondiale, Nate Chinen in un articolo per JazzTimes sostiene: “Ci sono molti altri chitarristi che spingono verso un ideale moderno, ma nessuno con le coordinate precise che Mike Moreno ha tracciato.” Nel 2007 il suo album di debutto “Between the lines” viene classificato dal “The New York Times” come uno dei 10 migliori Album dell’anno. Nel 2012 pubblica “Another Way” che si inserisce tra i 25 “Best of 2012″ Jazz Releases su iTunes. Official Site

 

29 luglio – Aaron Parks Trio

Fara Music Festival chiude i battenti con Aaron Parks Trio band completata da Matt Brewer al basso, e Kendrick Scott alla batteria. Originario di Seattle, Aaron Parks è un giovane pianista che ha già dato prova di un talento eccezionalmente precoce, segnalandosi negli USA sin dal 1999.  Iscrittosi all’età di 16 anni alla Manhattan School of Music per studiare il piano sotto la guida di Kenny Barron, nel 2002 è entrato a far parte del quintetto di Terence Blanchard, esibendosi in tutto il mondo con quella formazione, e prendendo parte all’incisione di diverse colonne sonore realizzate da Blanchard per i film di Spike Lee, vincendo un Grammy per “A Requiem for Katrina.  Ha inciso quattro cd a proprio nome per la Keynote Records, e recentemente è stato nominato Cole Porter Fellow dalla American Pianists Association dopo aver vinto la quinta edizione della American Jazz Piano Competition svoltasi a Indianapolis. Nel 2008 debutta con la Blue Note Records, incidendo Invisible Cinema. Negli anni ha registrato con Christian Scott, Kendrick Scott, Ambrose Akinmusire, Kurt Rosenwinkel, è stato parte integrante del James Farm Quartet con Joshua Redman, Matt Penman ed Eric Harland. Nel 2011 debutta con la Nonesuch; successivamente firma con l’ECM. Nel 2017 con il bassista Ben Street e il batterista Billy Hart realizza l’Album “Find the way”.

 

 

PROGRAMMAZIONE ESTATE 2018

Fara Music Festival, 23/29 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

23/07: GV3 Giuseppe Vitale Trio feat. Cutello Bros

Giuseppe Vitale (piano), Stefano Zambon (contrabbasso), Edoardo Battaglia (batteria). Special guest Matteo Cutello (tromba) e Giovanni Cutello (sax).

 

24/07: George Garzone / Leo Genovese Quintet

George Garzone (sax) Leo Genovese (pianoforte) Daniele Germani (sassofoni), Stefano Battaglia (contrabbasso) e Juan Chiavassa (batteria)

 

 

 

25/07: Gegè Telesforo Quartet

Gegè Telesforo (voce),Dario Deidda (basso), Stefano Costanzo (batteria) Marco De Gennaro (pianoforte).

 

26/07: Tomasz Chyła Quintet

Tomasz Chyła (violino), Piotr Chęcki (sassofono), Szymon Burnos (piano ed elettronica), Krzysztof Słomkowski (contrabbasso), Sławek Koryzno (batteria).

 

27/07: Quantum Trio

Michal Jan Ciesielski (sax), Kamil Zawislak (piano) e Luis Mora Matus (batteria).

 

28/07: Mike Moreno Quartet

Mike Moreno (chitarra elettrica),Kendrick Scott (batteria), Matt Brewer (basso) e Aaron Parks (pianoforte).

 

29/07: Aaron Parks Trio

Aaron Parks (pianoforte), Matt Brewer (contrabbasso), Kendrick Scott (batteria).

 

 

BORGHI SWING 28 - 29 lUGLIO 2018

Nel Borgo di Fara in Sabina

28/07 - ore 18:15 - Ermanno Novali Piano Solo - Chiesa di Santa Chiara

28/07 - ore 19:30 - Zadeno Trio - Monastero delle Clarisse

 

29/07 - ore 11:15 - Cocoon -. Chiesa di Santa Chiara

29/07 - ore 12:30 - PS3 (Pietro Santangelo Trio) - Monastero delle Clarisse

29/07 - ore 18:15 - Sidewalk Cat Quintet - Chiesa di Santa Chiara

29/07 - ore 19:30 - Zarrinchang Trio - Monastero delle Clarisse

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Lingomania in concerto al Fara Music Festival

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Penultimo concerto del Fara Music Festival è sabato 29 luglio con i Lingomania storica band formatasi negli anni ’80 composta da Maurizio Giammarco al sax, Giovanni Falzone alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al contrabbasso, Roberto Gatto  alla batteria. I musicisti protagonisti di quel lavoro (a parte la new entry di Falzone) hanno deciso di riunirsi nuovamente non solo per celebrare la musica di quel disco, ma anche per proporre diversi brani inediti dell’epoca (di cui mantengono lo spirito, anche se alla luce di una revisione più attuale) e nuovi brani originali, che testimoniano il loro più recente e altrettanto importante cammino individuale.

Con tanta voglia di rivivere lo spirito di un gruppo “che della sintesi dei linguaggi faceva il vessillo di un jazz straordinariamente moderno, consapevole, e pienamente proiettato in un futuro prossimo” (dalla post-fazione alla Nuova Storia del Jazz di Alyn Shipton, di Vincenzo Martorella).

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

Lingomania

Maurizio Giammarco (sax)

Giovanni Falzone (tromba)

Umberto Fiorentino (chitarra elettrica)

Furio Di Castri (contrabbasso)

Roberto Gatto (batteria)

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Reunion Quartet: Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda live al Fara Music Festival

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Un quartetto formato da musicisti che collaborano tra loro in formazioni sempre diverse e che hanno alle spalle un cospicuo numero di incisioni discografiche. Si presenta così il Reunion Quartet che sarà di scena al Fara Music Festival 2017 venerdì 28 luglio. La band nasce proprio in occasione della rassegna ed è formata da grandi artisti del jazz italiano: tra questi Fabio Zeppetella alla chitarra, Roberto Tarenzi al pianoforte, Dario Deidda al basso elettrico e Roberto Gatto alla batteria.

Un’occasione, dunque, per una “reunion” in grande stile con una formazione composta da artisti eclettici che fanno dell’improvvisazione e dell’interplay uno dei propri cavalli di battaglia. Per l’occasione il quartetto eseguirà brani originali del chitarrista e compositore Fabio Zeppetella riproposti in una chiave di lettura completamente nuova.

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

 28/07: 28/07: Reunion Quartet - Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda

Fabio Zeppetella (chitarra elettrica)

Roberto Gatto (batteria)

Roberto Tarenzi (pianoforte)

Dario Deidda (basso)

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Jonathan Kreisberg Trio in concerto al Fara Music Festival

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Mercoledì 26 luglio sul palcoscenico del Fara Music Festival andrà in scena il trio capitanato Jonathan Kreisberg. Considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena statunitense, il chitarrista newyorkese sarà al Fara Music Festival con il suo trio completato da Colin Stranahan alla batteria e Philip Donkin al contrabbasso.

In possesso di ragguardevoli mezzi tecnici sul proprio strumento, abbinati a una conoscenza profonda dei linguaggi improvvisativi, ha mostrato una rilevante consistenza musicale ed espressiva nelle diverse incisioni a proprio nome realizzate con Larry Grenadier, Bill Stewart, Johannes Weidenmueller e Ari Hoenig, così come nelle sue esibizioni dal vivo, dando vita a risultati musicali pienamente soddisfacenti.

Jonathan Kreisberg, chitarrista ufficiale del Dr. Lonnie Smith Trio, ha collaborato con Michael Brecker, John Scofield, John Abercrombie, Maria Schneider, Johannes Weidenmueller, Kenny Werner, Myron Walden, Joe Chambers, Mark Ferber.

 

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

26/07: Jonathan Kreisberg Trio

Jonathan Kreisberg, chitarra elettrica

Colin Stranahan, batteria

Philip Donkin, contrabbasso

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Salvatore Russo Gipsy Jazz Trio in concerto al Fara Music Festival

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Sabato 22 luglio l'appuntamento è al Fara Music Festival con il Gipsy Jazz Trio di Salvatore Russo. Il progetto si presenta come un viaggio nella tradizione manouche, verso un passato ricco di suoni, colori e suggestioni dalle mille sfumature. Il disco rappresenta la naturale prosecuzione del disco La Touche Manouche registrato in collaborazione con il grande chitarrista sinti olandese Stochelo Rosenberg.

A differenza del precedente lavoro, però, la band è formata da un trio che per l’occasione è composto da Tony Miolla alla chitarra ritmica e Camillo Pace al contrabbasso, la pregevole sezione ritmica dell’ ormai affiatato Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio. Una ensamble, dunque, che consente di sviluppare un linguaggio vicino allo swing e che permette a Salvatore Russo di utilizzare alla perfezione il fraseggio chitarristico e l’abilità nell’improvvisazione.

 

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

Line - Up

Salvatore Russo (chitarra solista)

Tony Miolla (chitarra ritmica)

Camillo Pace (contrabbasso)

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Fara Music Festival: parte la XI edizione

L’estate sabina si tinge ancora una volta di Jazz con l’undicesima edizione del Fara Music Festival che si terrà dal 21 al 30 luglio 2017 presso il comune di Fara in Sabina. Dieci concerti interamente gratuiti che trasformeranno l’incantevole borgo medievale del comune sabino in una città ricca di musica, arte e cultura. Tanti gli artisti di grande livello che in questa edizione del festival si alterneranno su questo palcoscenico che, come negli anni precedenti, diventerà “Capitale del jazz nel Lazio” e fulcro culturale nella regione. Non a caso il cartellone vedrà la partecipazione di alcuni dei più importanti artisti del panorama nazionale italiano insieme a grandi musicisti stranieri, affermanti a livello internazionale e presenti già da diverse edizioni in questo territorio. Non mancheranno, inoltre, attività collaterali legate all’enogastronomia,  all’artigianato, e soprattutto alla didattica, ormai parte integrante di una manifestazione che dà ampio spazio ai giovani e ai musicisti emergenti.

Il Festival aprirà i battenti il 6 luglio durante la XXVI Edizione Grande Cinema Italiano, premio Mirto d’oro di Poggio Mirteto e vedrà salire sul palco i Knup Trio insieme al chitarrista Francesco Mascio. Inizio ufficiale della rassegna sarà, invece, il 21 luglio con il quartetto capitanato dal pianista e compositore Gianni di Crescenzo che ha recentemente pubblicato il disco Magic Puppet registrato presso il Tube Recording Studio. A seguire sarà la volta del trio manouche di Salvatore Russo, chitarrista pugliese che nel 2016 ha dato vita al progetto discografico di grande spessore intitolato Gipsy Jazz Trio. Nei giorni successivi, invece, largo alle nuove proposte con i SideWalk Cat Quintet (vincitori del concorso S’Illumina promosso dalla SIAE per le nuove opere) i Karabà, vincitori del premio Fara jazz live 2016, e con il trio capitanato dal giovane e talentuoso pianista polacco Mateusz Palka che ha recentemente pubblicato il disco Sansa.

Tra gli artisti di livello internazionale, invece, spicca ancora una volta la presenza del chitarrista Jonathan Kreisberg che il 26 luglio 2017 sarà al Fara Music Festival alla testa del suo trio. Nella giornata a seguire, largo ai TanoTrio formazione composta da Daniele Germani al sax alto, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa alla batteria che saranno impreziositi dalla presenza del pianista statunitense David Kikoski. Il 28 luglio, invece, sarà il turno del Reunion Quartet, quartetto tutto italiano formato da Fabio Zeppetella alla chitarra elettrica, Roberto Gatto alla batteria, Roberto Tarenzi al pianoforte e Dario Deidda al basso. A seguire il concerto dei Lingomania, storico quintetto formato da Maurizio Giammarco al sax, Giovanni Falzone alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. Il concerto finale del Fara Music Festival 2017 sarà invece  con gli Urbem Quartet, band brasiliana che chiuderà la rassegna rispecchiando l’apertura internazionale di questa manifestazione ormai ben radicata nel territorio sabino.

21/07: Gianni di Crescenzo Quartet

Fara Music Festival 2017 apre ufficialmente i battenti con il quartetto di Gianni di Crescenzo completato da Lucrezio de Seta alla batteria, Dario Rosciglione al contrabbasso e Paolo Innarella al sassofono. Magic Puppet, disco di recente uscita firmato dal pianista e compositore originario di Fondi, valorizza il lavoro d’insieme: ogni singolo elemento è al servizio di una composizione articolata e determinata e di un interplay che non lascia mai nulla al caso. Musiche che scorrono fluide, che spaziano tra il modern jazz, arrangiamenti minimali e dissonanti, atmosfere rarefatte e walking bass decisi ed incalzanti che collegano presente e passato in un minimo comun denominatore. In questo contesto si incastra perfettamente la figura astratta ed aliena del Magic Puppet che unisce in maniera burlesca le diverse espressioni sonore di questo puzzle arricchito da ritmiche molto diverse fra loro.

22/07: Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio

Un viaggio nella tradizione manouche, verso un passato ricco di suoni, colori e suggestioni dalle mille sfumature. Si presenta così Gipsy Jazz Trio, quarto progetto che porta la firma del chitarrista Salvatore Russo. Un lavoro che rappresenta la naturale prosecuzione del disco La Touche Manouche registrato in collaborazione con il grande chitarrista sinti olandese Stochelo Rosenberg. A differenza del precedente lavoro, però, la band è formata da un trio che per l’occasione è composto da Tony Miolla alla chitarra ritmica e Camillo Pace al contrabbasso, la pregevole sezione ritmica dell’ ormai affiatato Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio. Una ensamble, dunque, che consente di sviluppare un linguaggio vicino allo swing e che permette a Salvatore Russo di utilizzare alla perfezione il fraseggio chitarristico e l’abilità nell’improvvisazione.

23/07: Arshid Azarine + Sidewalk Cat 5tet

Il terzo appuntamento del Fara Music Festival prevede un doppio concerto: apertura affidata ad Arshid Azarine, pianista di origine iraniana trapiantato a Parigi, nonché uno dei più quotati chirurghi cardiovascolari della scena internazionale. La sua musica ha contribuito alla rinascita del Jazz persiano a partire dalla fine degli anni 90. Il suo primo album in piano solo "Persian sketches for piano" è una selezione di brani originali basati sull’improvvisazione e la poesia persiana, una fusione tra tradizione e Jazz.Per il secondo concerto, invece, andrà in scena la band vincitrice del concorso S’Illumina promosso dalla SIAE per le nuove opere. Parliamo dei Sidewalk Cat 5tet, progetto fondato nel maggio del 2016 dal chitarrista e compositore Marco Papadia e completato da Filippo Galbiati al pianoforte, Andrea Esperti al contrabbasso, Giovanni Martella alla batteria e infine dalla vocalist Sofia Romano.  Il quintetto, che ha le sue radici in Puglia, è caratterizzato da sonorità moderne dalle tinte ora delicate ed evanescenti, ora decise e violente. Si propone come ponte tra tradizione ed avanguardia per affacciarsi all’Europa del Jazz emergente.

24/07: Karabà

Per il quarto concerto della manifestazione largo ai Karabà, trio formato da Alessandro Casciaro al pianoforte, Alberto Stefanizzi alla batteria e Stefano Rielli al contrabbasso, vincitore del premio live Jazz Fara Music 2016. La band si caratterizza per un sound moderno teso alla continua ricerca di un rinnovamento spirituale che rappresenta un vero e proprio percorso artistico. I brani si contraddistinguono per la presenza di atmosfere rarefatte, fraseggi intrecciati, rapidi cambi di tempo ed una vena improvvisativa che lascia sempre ampio spazio all’interplay e al lavoro d’insieme. Il tratteggio compositivo si dinamizza tra la volontà di costruire l’artificiosità e il barocco propri di uno slancio speculativo, insieme alla presenza di silenzi e respiri, linee rette che nuovamente tornano ad intrecciarsi. La loro musica è movimento dialettico che affiora dai fraseggi dei tre musicisti.

25/07:Mateusz Palka Trio

Il Mateusz Palka Trio è stato fondato nel 2016 a Cracovia dal pianista polacco Mateusz Palka ed è completato da Piotr Poludniak al contrabbasso e Patryk Dobosz alla batteria. La band combina folk europeo, jazz e musica classica, creando uno stile unico che eccita, ispira e scuote le persone in maniera carismatica e inconfondibilmente slava.  E' proprio con questo spirito che l'album riceve il nome di "Sansa".  Al centro di tutto, Sansa si riferisce ad una donna che vede delizia e valore nelle più piccole e semplici cose.  Sansa come trio ha una profondità di significato ed interpretazione;  E' la storia di cosa significa essere umano. Sansa, come la vita, è un lungo e profondo processo di conoscenza reciproca. Sansa esprime amore e pace. Sansa è in cerca del più sottile dei suoni nelle melodie più semplici.

26/07: Jonathan Kreisberg Trio

Considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena newyorkese, Jonathan Kreisberg per l’occasione sarà al Fara Music Festival con il suo trio completato da Colin Stranahan alla batteria e Philip Donkin al contrabbasso. In possesso di ragguardevoli mezzi tecnici sul proprio strumento, abbinati a una conoscenza profonda dei linguaggi improvvisativi, ha mostrato una rilevante consistenza musicale ed espressiva nelle diverse incisioni a proprio nome realizzate con Larry Grenadier, Bill Stewart, Johannes Weidenmueller e Ari Hoenig, così come nelle sue esibizioni dal vivo, dando vita a risultati musicali pienamente soddisfacenti. Jonathan Kreisberg, chitarrista ufficiale del Dr. Lonnie Smith Trio, ha collaborato con Michael Brecker, John Scofield, John Abercrombie, Maria Schneider, Johannes Weidenmueller, Kenny Werner, Myron Walden, Joe Chambers, Mark Ferber.

27/07: TanoTrio feat. David Kikoski

Un progetto che sottolinea la chiara propensione alla promozione dei nuovi talenti affiancati a vere leggende del Jazz mondiale. Il settimo concerto della rassegna sarà, infatti, con i TanoTrio, band composta da Daniele Germani al sax alto, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa alla batteria. La band per l’occasione ospiterà il pianista statunitense David Kikoski, con una nomination ai Grammy Awards nel 2001 insieme alla allstars band di Roy Haynes, con Dave Holland, Roy Hargrove, Kenny Garret e Nicholas Payton. Dagli anni 90 David Kikoski ha collaborato con numerosi grandi musicisti tra cui Pat Metheny, John Scofield, Toots Thielemans, Chick Corea, Peter Erskine, Ravi Coltrane, Chris Potter, Christian McBride, Joe Henderson, Joey Baron, Dave Holland, Mike Stern, Victor Lewis, Tom Harrell, Gary Thomas, Marcus Miller, la Mingus Big Band e Michael Brecker. TanoTrio, nasce a Boston nel recente autunno del 2016, e propone un jazz dalle tinte moderne dove spiccano lirismo, una forte attenzione alla melodia e allo stesso tempo una chiara propensione verso il free jazz e verso la musica contemporanea di matrice occidentale.

28/07: Reunion Quartet Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda

Un quartetto formato da musicisti che collaborano tra loro in formazioni sempre diverse e che hanno alle spalle un cospicuo numero di incisioni discografiche. Si presenta così il Reunion Quartet, band che nasce proprio in occasione del Fara Music Festival 2017 formata da grandi artisti del jazz italiano: tra questi Fabio Zeppetella alla chitarra, Roberto Tarenzi al pianoforte, Dario Deidda al basso elettrico e Roberto Gatto alla batteria. Un’occasione, dunque, per una “reunion” in grande stile con una formazione composta da artisti eclettici che fanno dell’improvvisazione e dell’interplay uno dei propri cavalli di battaglia. Per l’occasione il quartetto eseguirà brani originali del chitarrista e compositore Fabio Zeppetella riproposti in una chiave di lettura completamente nuova.

29/07: Lingomania

Penultimo concerto del Fara Music Festival è con i Lingomania storica band formatasi negli anni ’80 composta da Maurizio Giammarco al sax, Giovanni Falzone alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al contrabbasso, Roberto Gatto  alla batteria. I musicisti protagonisti di quel lavoro (a parte la new entry di Falzone) hanno deciso di riunirsi nuovamente non solo per celebrare la musica di quel disco, ma anche per proporre diversi brani inediti dell’epoca (di cui mantengono lo spirito, anche se alla luce di una revisione più attuale) e nuovi brani originali, che testimoniano il loro più recente e altrettanto importante cammino individuale. Con tanta voglia di rivivere lo spirito di un gruppo “che della sintesi dei linguaggi faceva il vessillo di un jazz straordinariamente moderno, consapevole, e pienamente proiettato in un futuro prossimo” (dalla post-fazione alla Nuova Storia del Jazz di Alyn Shipton, di Vincenzo Martorella).

30/07: Urbem Quartet

L’undicesima edizione del Fara Music Festival si chiude con una formazione internazionale che proviene direttamente dall’altra parte dell’oceano. Parliamo dell’Urbem Quartet, band brasiliana che ha già all’attivo diverse presenze in Italia composta da musicisti giovanissimi quali Bianca Bacha alla voce e ukulele, Ana Paula Soares al piano elettrico, Gabriel Basso al basso e Sandro Moreno alla batteria e campionatori. Il quartetto si presenta come una miscela insolita dove l’improvvisazione moderna si unisce alle radici musicali brasiliane esplorando i suoni di strumenti variegati quali l’ukulele, il basso, la chitarra elettrica, la batteria e la voce. Non a caso gli Urbem Quartet sorprendono per la qualità delle composizioni originali e per gli arrangiamenti dal carattere contemporaneo che denotano una vivace libertà musicale che fa parte dello spirito del quartetto.  

 

PROGRAMMAZIONE ESTATE 2017

Anteprima Fara Music Festival, 2017: XXVI Edizione Grande Cinema Italiano, Parco San Paolo, Poggio Mirteto, premio Mirto d’oro

06/07: Knup + Francesco Mascio

Fabrizio Boffi (pianoforte), Francesco de Palma (contrabbasso) Emanuele Tomasi (batteria) Francesco Mascio (chitarra elettrica)

 

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

21/07: Gianni di Crescenzo Quartet

Gianni di Crescenzo (pianoforte) Lucrezio de Seta (batteria), Dario Rosciglione (contrabbasso) Paolo Innarella (sassofono)

22/07: Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio

Salvatore Russo (chitarra solista) Tony Miolla (chitarra ritmica) Camillo Pace (contrabbasso)

23/07: Arshid Azarine+ Sidewalk Cat 5tet

Marco Papadia (chitarra elettrica) Filippo Galbiati (pianoforte) Andrea Esperti  (contrabbasso) Giovanni Martella (batteria) Sofia Romano (voce)

24/07: Karabà

Alessandro Casciaro (pianoforte) Alberto Stefanizzi (batteria) Stefano Rielli (contrabbasso)

25/07: Mateusz Palka Trio

Mateusz Palka (pianoforte) Piotr Poludniak (contrabbasso) Patryk Dobosz (batteria)

26/07: Jonathan Kreisberg Trio

Jonathan Kreisberg (chitarra elettrica) Colin Stranahan (batteria) Philip Donkin (contrabbasso)

27/07: TanoTrio feat. David Kikoski

Daniele Germani (sax alto) Stefano Battaglia (contrabbasso) Juan Chiavassa (batteria), special guest David Kikoski (pianoforte)

28/07: 28/07: Reunion Quartet - Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda

Fabio Zeppetella (chitarra elettrica), Roberto Gatto (batteria) Roberto Tarenzi (pianoforte), Dario Deidda (basso)

29/07: Lingomania

Maurizio Giammarco (sax) Giovanni Falzone (tromba) Umberto Fiorentino (chitarra elettrica) Furio Di Castri (contrabbasso) Roberto Gatto (batteria)

30/07: Urbem Quartet

Bianca Bacha (voce e ukulele) Ana Paula Soares (piano elettrico) Gabriel Basso (basso) Sandro Moreno (batteria e campionatori).

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Roberto Tarenzi docente al Fara Music Festival: "Cercherò di infondere soprattutto un sano entusiasmo!"

Non solo concerti ma anche spazio alla didattica che come ogni anno sarà una parte importante del Fara Music Festival. La rassegna si terrà presso il comune di Fara in Sabina dal 21 al 30 di luglio 2017 e porterà alcuni dei più importanti jazzisti a livello nazionale e mondiale. Tra i docenti di quest'anno ci sarà anche il pianista Roberto Tarenzi che ci ha raccontato come verranno strutturate le classi legate al suo strumento.
 
Roberto, per cominciare l’intervista come organizzerai la tua didattica di quest’anno al Fara Music festival?
 
Mi occuperò di basics. Il che non significa che sarà un corso specifico per principianti, ma che parlerò di una serie di aspetti del piano jazz e del jazz in generale su cui spesso si sorvola, ritenendoli assodati. La mano sinistra per esempio, raramente se ne parla in modo esteso, oppure, per quanto riguarda la musica d'insieme, suonare un brano "in due" in modo convincente...e molte altre cose... 
 
Quali sono, quindi, gli input e le conoscenze che cercherai di trasmettere agli studenti che parteciperanno alle clinic?
 
Cercherò di infondere soprattutto un sano entusiasmo, che non si fermi alla abusata espressione "fico!", ma che vada a scavare più a fondo nella storia del jazz e in un secondo momento fornisca ai ragazzi gli strumenti per diventare delle voci riconoscibili nella scena musicale. 
 
Parlando invece degli studenti, in un’esperienza del genere, quale dovrebbe essere l’atteggiamento giusto per carpire più informazioni possibili?
 
Godersi il "viaggio", non avere fretta di realizzare tutto subito, coltivare una profonda e genuina passione per questa musica cercando sempre di utilizzare degli strumenti critici. 
 
E invece parlando dei miglioramenti, un’esperienza come il Fara Music cosa può apportare di positivo nel bagaglio musicale di uno studente?
 
Beh sicuramente un Festival di alta qualità come questo può stimolare e ispirare gli studenti tramite i concerti e le jam sessions. Credo che sia una stupenda occasione per "caricare la molla" dei ragazzi e invogliarli a partecipare alla vita jazzistica delle loro città durante l'anno. 
 
In generale un’esperienza del genere porta gli studenti a confrontarsi. Quanto è importante questo elemento a livello didattico e per la crescita individuale?
 
È più che vitale. Non basta frequentare una scuola o un conservatorio per diventare musicisti. Bisogna vivere la musica con gli altri, nel quotidiano, Fara Jazz può essere un'ambiente protetto all'interno del quale i ragazzi capiscono quanto sia importante poi vivere il jazz nei locali e nelle session con i "colleghi". 
 
Parlando del Festival in generale, quale può essere il valore aggiunto portato dalla presenza degli studenti che partecipano alle jam e che diventano a questo punto parte integrante della manifestazione?
 
Il valore aggiunto lo da lo scambio tra allievi e "maestri". Il jazz è tradizione orale, quindi è importantissimo che i più "anziani" stimolino i giovani, suonando con loro alle jam, ma solitamente accade anche il contrario, quindi non esiste una gerarchia, ripeto, l'importante è lo scambio. 
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