Jazz Agenda

Andrea Infusino Quartet in concerto al Charity Café

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Doppio appuntamento al Charity Café con Andrea Infusino che sarà in concerto presso il Club di via Panisperna alla testa del suo quartetto giovedì 8 e venerdì 9 marzo per presentare il suo album d’esordio Between 3 & 4. Il disco del chitarrista cosentino, pubblicato nel 2017 dall'etichetta Emme Record Label, parte dal bebop, passando per influenze più moderne senza tradire mai la sua vera essenza mediterranea. Completano la formazione Marco Rossin al sax, Fabio Guaglardi all’organo KEY B e Manolito Cortese alla batteria. Questo progetto, nato dall’esigenza di offrire qualcosa di nuovo nella scena musicale italiana, è tutto frutto dell’estro di Andrea Infusino. Il chitarrista, infatti, oltre a padroneggiare una tecnica impeccabile ha assimilato nel corso dei suoi studi diversi stili, creando un linguaggio personale. Tradizione e modernità si sposano bene in questo progetto che non tradisce l’amore per grandi maestri del jazz come Charlie Parker, John Coltrane, Thelonious Monk, Wes Montgomery. Nonostante questo rispetto, però, la composizione, il fraseggio chitarristico e l’interplay hanno un approccio decisamente moderno che molto spesso si appropria di atmosfere funky, passando per quel lirismo dai tratti mediterranei che fa parte del DNA di molti artisti nati nella penisola.

Non a caso la titletrack dell’album Between 3 & 4 presenta proprio queste caratteristiche, con un cappello introduttivo dai tratti orientaleggianti e mediterranei. Nel tema principale, invece, spicca una batteria potente contraddistinta da tempi dispari che diventano il tappeto perfetto per i soli di chitarra e sax. Il terzo brano del disco Jamman è forse quello più fedele alla tradizione richiamando le sonorità di Charlie Parker grazie ad un massiccio walkingbass che diventa il perfetto supporto per un’improvvisazione bebop. Ballade è una composizione dal carattere più malinconico, caratterizzata da un’armonia sospesa e da un andamento studiato apposta per permettere al sassofono di esprimere il suo potenziale attraverso sinuose melodie. Woods è, invece, un brano decisamente più articolato caratterizzato da un ritmo di batteria molto da acceso, da un evidente interplay e da intenso dialogo tra sassofono e chitarra che spesso intrecciano i loro soli: il risultato è un insieme di suoni che valorizza il lavoro d’insieme, la dinamica e l’estro dei singoli. Between 3 & 4 è un disco completo ricco di contaminazioni (a volte nascoste a volte più evidenti) da cui fuoriesce l’abilità compositiva di un chitarrista versatile, virtuoso e al servizio della band che lo supporta.

 

Charity Café

Via Panisperna 68

Inizio concerto ore 22:00

Ingresso con prima consumazione 8 euro

 

Line-up

Andrea Infusino, Chitarra

Marco Rossini, Sassofoni

Fabio Guaglardi, Piano Organo

Manolito Cortese, B atteria

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Andrea Infusino racconta Between 3&4 “tra musicalità, interplay e innovazione consapevole”

Un disco moderno, che fonde diversi linguaggi partendo dal bebop e passando per una musica che non tradisce i suoi tratti mediterranei. Si presenta così Between 3&4, opera prima del chitarrista calabrese Andrea Infusino pubblicato dall’etichetta Emme Record Label nel 2017. La band è completata da Marco Rossin al sax, Fabio Guaglardi all’organo KEY B e Manolito Cortese alla batteria. Il chitarrista ci ha raccontato in prima persona questa sua nuova esperienza:

Andrea Infusino Group - ci spiega - è un progetto che nasce nel 2008, facendo il suo primo ingresso sulla scena musicale calabrese con un tributo alla musica di Wes Montgomery. I tratti distintivi e salienti del progetto musicale si sono mantenuti negli anni: musicalità, interplay e innovazione consapevole. Quello che infatti compone oggi il panorama musicale globale è sempre più spesso una deriva delle forme artistiche d’avanguardia dove il fruitore attento e preparato può subito comprendere e attestare la mancanza di un percorso e di costruzione, soprattutto dietro alle manifestazioni più eclettiche. In tal senso Andrea Infusino Group è una formazione che, in continuo cammino, ha un piede nel passato e un piede nel futuro. Un movimento che si esprime su diversi piani: il gruppo ad oggi è la summa delle evoluzioni e delle storie trasversali dei componenti del gruppo. Partendo dal jazz e influenza marcatamente più BeBop e modali, si mescolano e attingono dalla musica pop, funky e fusion, sonorità caratteristiche che rendono l’operato musicale fresco e attuale, così come la musica così prodotta non scontata.”

Andrea Infusino ci ha anche raccontato il percorso che ha ha portato alla nascita del quartetto:

Between 3&4 - prosegue - è stato concepito, assieme alla totalità dei brani che compongono il disco, diversi anni fa. La maturità dei brani e dei componenti è venuta via via nel tempo, anche grazie all’accurata e poi definitiva selezione dei musicisti che ad oggi fanno parte della formazione. Musicisti che partono tanto da studi classici e approdano al jazz, quanto dal jazz e non disdegnano collaborazioni in formazioni pop, e viceversa. Questo ha consentito ai brani di assumere una connotazione musicale a 360 gradi, essere correttamente interpretati e avere momenti di solo inaspettati. Gli arrangiamenti, nel corso del lavoro di gruppo, hanno subito mutazioni ed evoluzioni volte a valorizzare le caratteristiche e le capacità di ciascun musicista: il tempo è servito a maturare assieme a conoscersi sempre meglio e a tracciare una strada condivisa fatta d’unione di intenti musicali e vera e propria voglia di suonare assieme per emergere come una cosa sola.”

Un lavoro, dunque, che rappresenta senza dubbio l’inizio di un percorso musicale. A proposito il chitarrista prosegue dicendo che:

Il disco è senza dubbio un punto di partenza per il gruppo, in quanto primo lavoro per alcuni o prima esperienza discografica jazzistica per altri. In quanto punto di partenza, si è già al lavoro su nuove idee e nuovi brani per continuare una produzione musicale e discografica negli anni a seguire, forti dell’esperienza di “Between 3&4”, mettendo in campo le nuove esperienze coltivate dai singoli. Il Jazz, dopotutto, è anche punto di incontro: su questo punto di incontro si mescolano le esperienze del gruppo per un lancio e uno slancio in nuove esperienze musicali nel jazz, nel panorama italiano dove la connotazione Americana lascia spazio a quanto della cultura classica e mediterranea può arricchire l’esperienza musicale.”

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