Jazz Agenda

Fara Music Festival 2018: parte la dodicesima edizione

L’estate sabina si tinge ancora una volta di Jazz con l’undicesima edizione del Fara Music Festival che si terrà dal 23 al 29 luglio 2018 presso il comune di Fara in Sabina. Sette concerti interamente gratuiti che trasformeranno l’incantevole borgo medievale del comune sabino in una città ricca di musica, arte e cultura. Quest’anno oltre agli artisti di livello internazionale che faranno parte del cartellone il Festival ospiterà la rassegna Borghi Swing che si terrà al 27 al 29 luglio 2018. Il progetto, che avrà luogo in sette fra i più importanti jazz festival italiani, nasce con l’obiettivo di valorizzare un territorio attraverso la musica e la promozione culturale.

Quest’anno il cartellone del Fara Music Festival propone artisti di grande livello che renderanno il comune sabino ancora una volta “Capitale del jazz nel Lazio” e fulcro culturale della regione. Come nelle precedenti edizioni, dunque, ci sarà ampio spazio alla musica italiana, ai giovani talenti della penisola, con un occhio di riguardo ai musicisti internazionali e soprattutto a quelli provenienti da oltreoceano. Non mancheranno, inoltre, attività collaterali legate all’enogastronomia, all’artigianato, e soprattutto alla didattica che quest’anno offre un corpo docenti composto da affermati musicisti americani.

Il Festival aprirà i battenti il 23 luglio con GV3 Giuseppe Vitale Trio, pianista e talento lombardo vincitore della precedente edizione del premio Fara Music Jazz Live: Un concerto che vedrà la partecipazione dei fratelli Cutello. Il secondo appuntamento della rassegna prevede il concerto di George Garzone e Leo Genovese Quintet, mentre per il 25 luglio salirà sul palcoscenico Gegè Telesforo, testimonial di Borghi Swing, che dopo dieci anni dalla prima esibizione, torna a suonare al Fara Music Festival. Le due giornate successive vedranno salire sul palcoscenico due formazioni polacche, ovvero Tomasz Chyla Quintet, band polacca dal carattere folk jazz ed i Quantum Trio, formazione crossover dalle caratteristiche funk jazz. Le ultime due giornate di Festival ovvero il 28 e 29 luglio saliranno sul palcoscenico Mike Moreno Quartet e Aaron Parks Trio, due artisti di internazionali fra i più quotati negli ultimi tempi.

In parallelo ai concerti principali si terrà la rassegna Borghi Swing che si svilupperà all’interno del Borgo di Fara in Sabina con set interamente acustici per un ritorno alle origini quando ancora l’ascolto non prevedeva amplificazioni. Un vero e proprio salto nel passato ma con uno sguardo verso il futuro per promuovere un territorio che da anni ormai ha aperto le porte al jazz e alla cultura. Tre le location di Fara all’interno delle quali si avvicenderanno gruppi jazz italiani under 35: la Chiesa di Santa Chiara (costruita nel 1643), Il Museo del Silenzio del Monastero delle Clarisse, struttura del 1673 che domina il borgo e il Museo Civico Archeologico, che custodisce le tradizioni storiche sabine. Ad alternarsi in queste location il 28 luglio ci saranno Ermanno Novali piano solo, che ha recentemente esordito con il suo primo lavoro da studio intitolato Passacaglia, e Zadeno Trio, vincitori del premio Fara Music Jazz Live del 2015. Il 29 luglio, invece, nell’arco di tutta la giornata si esibiranno i Cocoon, band toscana che mescola influenze pop, rock con echi di musica elettronica, (PS3), versatile formazione partenopea capitanata dal sassofonista Pietro Santangelo, i Sidewalk Cat Quintet, presenti al Fara Music Festival nell’ambito di un tour italiano che tocca ben 12 date e Zarrinchang Trio, trio pugliese con radici nella tradizione e aperto alle nuove forme del jazz. 

23 Luglio: GV3 Giuseppe Vitale Trio feat. Cutello Bros

GV3 ovvero Giuseppe Vitale (piano), Stefano Zambon (contrabbasso), e Edoardo Battaglia (batteria). Tre musicisti che pur avendo soltanto 55 anni complessivi dimostrano già una grande padronanza dello strumento e del linguaggio musicale che esprimono. Vincitori del Premio Fara Music Jazz Live 2017, hanno realizzato il loro Album d’esordio “Juttin Out” nel 2018, prodotti dalla Emme Record Label.  Il pianista di origini lombarde a soli 18 anni rivela un talento fuori dal comune, una capacità compositiva difficilmente riscontrabile nei musicisti della sua stessa età. Il suo pianismo è infatti caratterizzato da un suono vigoroso, uno swing nero figlio dell’hard bop tradizionale ma con un fraseggio modernissimo personale e maturo. Presenti in qualità di ospiti i fratelli Matteo Cutello alla tromba e Giovanni Cutello al sax alto che completano “una tra le formazioni con la più alta concentrazione di talento presente in Italia”.

24 luglio – George Garzone / Leo Genovese Quintet

Un incontro tra passato e presente. Nel secondo appuntamento del Festival salirà sul palcoscenico la band capitanata dal sassofonista George Garzone e dal pianista Leo Genovese e completata dai TanoTrio, formazione nata a Boston nel 2016. George Garzone, di origini calabresi, ma nato e cresciuto a Boston (USA), è ritenuto una leggenda della storia del jazz ed uno dei sassofonisti più importanti al mondo. Docente al Berklee College of Music, Garzone ha peraltro elaborato un sistema improvvisativo denominato “triadic chromatic approach” ed ha avuto come propri studenti – tra gli altri – Joshua Redman, Branford Marsalis e Mark Turner. Da qui ha inanellato una serie di collaborazioni prestigiose tra le quali spiccano quelle con Kenny Barron, Harvie S, Danny Gottlieb, John Patitucci, Bill Stewart, Joe Lovano, Gary Peacock, Cecil McBee, Dave Holland e tanti altri. Leo Genovese, pianista argentino classe 1979, è un musicista raffinato considerato una delle rivelazioni del jazz degli ultimi anni. L’artista, è anche un sassofonista oltre che arrangiatore per la contrabbassista e cantante Esperanza Spalding. Genovese ha già pubblicato tre album a suo nome: Haikus II, Unlocked e il più recente Seeds, nei quali ha affinato un pianismo sofisticato e ipnotico. Vanta collaborazioni con Wayne Shorter, Herbie Hancock, Joe Lovano, Terri Lyne Carrington, Francisco Mela, Toni Malaby. Il quintetto si completa con il TanoTrio, formazione composta da Daniele Germani ai sassofoni, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa (Argentina) alla batteria, laureati al Berklee College of Music di Boston.

25 luglio – Gegè Telesforo Quartet

Dopo dieci anni dalla prima esibizione Gegè Telesforo torna sul palcoscenico del Fara Music Festival insieme al Trio di Dario Deidda che porterà in scena “My Favourite Strings”, nuovo, sorprendente album del bassista salernitano prodotto proprio da GeGè Telesforo. Un album che conferma il talento di Deidda, musicista di rara preparazione e sensibilità, stimato nel mondo come virtuoso e geniale innovatore del basso elettrico. Il suono dei 9 brani che compongono “My Favourite Strings” è caratterizzato dallo scarno tappeto ritmico creato dalle essenziali percussioni di GeGè, sul quale Dario disegna, con i suoi strumenti, tutto l’impianto melodico e armonico di questo progetto più unico che raro. Il repertorio che spazia dallo stile “manuche” di Bye Bye Blues, passando per lo swing irresistibile di AirMail Special di Benny Goodman, fino al groove ipnotico di un nuovo arrangiamento di Freedom Jazz Dance, sarà proposto dal vivo con un concerto speciale, elegante, innovativo, carico di passione e di valori umani ed artistici. Completano la formazione Stefano Costanzo alla batteria e Marco De Gennaro al pianoforte.

26 luglio - Tomasz Chyła Quintet

Un progetto internazionale che fonde il jazz con la musica popolare. E’ questa l’essenza del Tomasz Chyła Quintet, formazione polacca per la prima volta in Italia e sul palcoscenico del Fara Music Festival. La band capitanata dal talentuoso violinista è completata da Piotr Chęcki al sassofono, Szymon Burnos al piano ed elettronica, Krzysztof Słomkowski al contrabbasso, Sławek Koryzno alla batteria. Il quintetto si presenta come una miscela composta da diversi elementi: dalla musica folk, di cui il violino rappresenta la migliore espressione, passando per il jazz, groove incalzanti e melodie dirette. A fare il resto ci pensano una sezione ritmica compatta e ben consolidata che rappresenta il giusto tappeto per il dialogo tra violino, sax e pianoforte. Inutile dire che uno dei punti di forza del Tomasz Chyła Quintet è l’interplay ed il dialogo fra strumenti e musicisti che fanno parte della band.

27 luglio – Quantum Trio

Un trio non convenzionale dall’anima crossover che fonde il jazz con il rock ed il punk dando vita ad un genere che supera i confini. Si presentano così i Quantum Trio formazione polacca nato a Rotterdam nel 2012 dalla collaborazione di Michal Jan Ciesielski (sax), Kamil Zawislak (piano) e Luis Mora Matus (batteria). Un trio dalle grandi capacità che coniuga alla perfezione il linguaggio del jazz con quello del rock, creando uno stile aggressivo ma allo stesso tempo dolce e diretto. Non a caso questa band rappresenta un incontro tra passato e presente e tra stili diversi che appartengono a diverse tradizionali musicali. Non mancano groove, interplay, improvvisazione pure e potenti crescendo alternati a momenti più rarefatti.

28 luglio – Mike Moreno Quartet

Penultimo appuntamento con il Fara Music Festival con Mike Moreno Quartet, band completata da Kendrick Scott alla batteria, Matt Brewer al basso e Aaron Parks al pianoforte.  Originario di Houston, Texas, Mike Moreno ha studiato allo “Houston High School for the Performing and Visual Arts”, Istituto frequentato dagli altri da Jason Moran, Robert Glasper, Brian Michael Cox, Eric Harland, Chris Dave, Kendrick Scott, e Beyoncé. Dopo essersi diplomato si trasferisce a New York grazie ad una borsa di studio New School University. Da quel momento iniziano le sue collaborazioni con The Joshua Redman Elastic Band, Lizz Wright Band, Nicholas Payton Quartet, Stefon Harris Sonic Creed, Me’Shell N’Degeocello, Jason Moran, Terence Blanchard, Robert Glasper, Ambrose Akinmusire, Gretchen Parlato, Aaron Parks, Claudia Acuña, Greg Osby 4, Wynton Marsalis and the Jazz At Lincoln Center Orchestra, Jeff “Tain” Watts, Jeremy Pelt, John Ellis, Myron Walden, Kenny Garret, Yosvany Terry, Ralph Bowen, Will Vinson. Numerose le produzioni discografiche che lo vedono protagonista, 3 delle quali sono state nominate al Grammy. Riconosciuto come una delle chitarre Jazz più quotate a livello mondiale, Nate Chinen in un articolo per JazzTimes sostiene: “Ci sono molti altri chitarristi che spingono verso un ideale moderno, ma nessuno con le coordinate precise che Mike Moreno ha tracciato.” Nel 2007 il suo album di debutto “Between the lines” viene classificato dal “The New York Times” come uno dei 10 migliori Album dell’anno. Nel 2012 pubblica “Another Way” che si inserisce tra i 25 “Best of 2012″ Jazz Releases su iTunes. Official Site

 

29 luglio – Aaron Parks Trio

Fara Music Festival chiude i battenti con Aaron Parks Trio band completata da Matt Brewer al basso, e Kendrick Scott alla batteria. Originario di Seattle, Aaron Parks è un giovane pianista che ha già dato prova di un talento eccezionalmente precoce, segnalandosi negli USA sin dal 1999.  Iscrittosi all’età di 16 anni alla Manhattan School of Music per studiare il piano sotto la guida di Kenny Barron, nel 2002 è entrato a far parte del quintetto di Terence Blanchard, esibendosi in tutto il mondo con quella formazione, e prendendo parte all’incisione di diverse colonne sonore realizzate da Blanchard per i film di Spike Lee, vincendo un Grammy per “A Requiem for Katrina.  Ha inciso quattro cd a proprio nome per la Keynote Records, e recentemente è stato nominato Cole Porter Fellow dalla American Pianists Association dopo aver vinto la quinta edizione della American Jazz Piano Competition svoltasi a Indianapolis. Nel 2008 debutta con la Blue Note Records, incidendo Invisible Cinema. Negli anni ha registrato con Christian Scott, Kendrick Scott, Ambrose Akinmusire, Kurt Rosenwinkel, è stato parte integrante del James Farm Quartet con Joshua Redman, Matt Penman ed Eric Harland. Nel 2011 debutta con la Nonesuch; successivamente firma con l’ECM. Nel 2017 con il bassista Ben Street e il batterista Billy Hart realizza l’Album “Find the way”.

 

 

PROGRAMMAZIONE ESTATE 2018

Fara Music Festival, 23/29 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

23/07: GV3 Giuseppe Vitale Trio feat. Cutello Bros

Giuseppe Vitale (piano), Stefano Zambon (contrabbasso), Edoardo Battaglia (batteria). Special guest Matteo Cutello (tromba) e Giovanni Cutello (sax).

 

24/07: George Garzone / Leo Genovese Quintet

George Garzone (sax) Leo Genovese (pianoforte) Daniele Germani (sassofoni), Stefano Battaglia (contrabbasso) e Juan Chiavassa (batteria)

 

 

 

25/07: Gegè Telesforo Quartet

Gegè Telesforo (voce),Dario Deidda (basso), Stefano Costanzo (batteria) Marco De Gennaro (pianoforte).

 

26/07: Tomasz Chyła Quintet

Tomasz Chyła (violino), Piotr Chęcki (sassofono), Szymon Burnos (piano ed elettronica), Krzysztof Słomkowski (contrabbasso), Sławek Koryzno (batteria).

 

27/07: Quantum Trio

Michal Jan Ciesielski (sax), Kamil Zawislak (piano) e Luis Mora Matus (batteria).

 

28/07: Mike Moreno Quartet

Mike Moreno (chitarra elettrica),Kendrick Scott (batteria), Matt Brewer (basso) e Aaron Parks (pianoforte).

 

29/07: Aaron Parks Trio

Aaron Parks (pianoforte), Matt Brewer (contrabbasso), Kendrick Scott (batteria).

 

 

BORGHI SWING 28 - 29 lUGLIO 2018

Nel Borgo di Fara in Sabina

28/07 - ore 18:15 - Ermanno Novali Piano Solo - Chiesa di Santa Chiara

28/07 - ore 19:30 - Zadeno Trio - Monastero delle Clarisse

 

29/07 - ore 11:15 - Cocoon -. Chiesa di Santa Chiara

29/07 - ore 12:30 - PS3 (Pietro Santangelo Trio) - Monastero delle Clarisse

29/07 - ore 18:15 - Sidewalk Cat Quintet - Chiesa di Santa Chiara

29/07 - ore 19:30 - Zarrinchang Trio - Monastero delle Clarisse

Leggi tutto...

Lingomania in concerto al Fara Music Festival

  • Pubblicato in Pagina News

Penultimo concerto del Fara Music Festival è sabato 29 luglio con i Lingomania storica band formatasi negli anni ’80 composta da Maurizio Giammarco al sax, Giovanni Falzone alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al contrabbasso, Roberto Gatto  alla batteria. I musicisti protagonisti di quel lavoro (a parte la new entry di Falzone) hanno deciso di riunirsi nuovamente non solo per celebrare la musica di quel disco, ma anche per proporre diversi brani inediti dell’epoca (di cui mantengono lo spirito, anche se alla luce di una revisione più attuale) e nuovi brani originali, che testimoniano il loro più recente e altrettanto importante cammino individuale.

Con tanta voglia di rivivere lo spirito di un gruppo “che della sintesi dei linguaggi faceva il vessillo di un jazz straordinariamente moderno, consapevole, e pienamente proiettato in un futuro prossimo” (dalla post-fazione alla Nuova Storia del Jazz di Alyn Shipton, di Vincenzo Martorella).

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

Lingomania

Maurizio Giammarco (sax)

Giovanni Falzone (tromba)

Umberto Fiorentino (chitarra elettrica)

Furio Di Castri (contrabbasso)

Roberto Gatto (batteria)

Leggi tutto...

Reunion Quartet: Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda live al Fara Music Festival

  • Pubblicato in Pagina News

Un quartetto formato da musicisti che collaborano tra loro in formazioni sempre diverse e che hanno alle spalle un cospicuo numero di incisioni discografiche. Si presenta così il Reunion Quartet che sarà di scena al Fara Music Festival 2017 venerdì 28 luglio. La band nasce proprio in occasione della rassegna ed è formata da grandi artisti del jazz italiano: tra questi Fabio Zeppetella alla chitarra, Roberto Tarenzi al pianoforte, Dario Deidda al basso elettrico e Roberto Gatto alla batteria.

Un’occasione, dunque, per una “reunion” in grande stile con una formazione composta da artisti eclettici che fanno dell’improvvisazione e dell’interplay uno dei propri cavalli di battaglia. Per l’occasione il quartetto eseguirà brani originali del chitarrista e compositore Fabio Zeppetella riproposti in una chiave di lettura completamente nuova.

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

 28/07: 28/07: Reunion Quartet - Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda

Fabio Zeppetella (chitarra elettrica)

Roberto Gatto (batteria)

Roberto Tarenzi (pianoforte)

Dario Deidda (basso)

Leggi tutto...

Jonathan Kreisberg Trio in concerto al Fara Music Festival

  • Pubblicato in Pagina News

Mercoledì 26 luglio sul palcoscenico del Fara Music Festival andrà in scena il trio capitanato Jonathan Kreisberg. Considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena statunitense, il chitarrista newyorkese sarà al Fara Music Festival con il suo trio completato da Colin Stranahan alla batteria e Philip Donkin al contrabbasso.

In possesso di ragguardevoli mezzi tecnici sul proprio strumento, abbinati a una conoscenza profonda dei linguaggi improvvisativi, ha mostrato una rilevante consistenza musicale ed espressiva nelle diverse incisioni a proprio nome realizzate con Larry Grenadier, Bill Stewart, Johannes Weidenmueller e Ari Hoenig, così come nelle sue esibizioni dal vivo, dando vita a risultati musicali pienamente soddisfacenti.

Jonathan Kreisberg, chitarrista ufficiale del Dr. Lonnie Smith Trio, ha collaborato con Michael Brecker, John Scofield, John Abercrombie, Maria Schneider, Johannes Weidenmueller, Kenny Werner, Myron Walden, Joe Chambers, Mark Ferber.

 

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

26/07: Jonathan Kreisberg Trio

Jonathan Kreisberg, chitarra elettrica

Colin Stranahan, batteria

Philip Donkin, contrabbasso

Leggi tutto...

Salvatore Russo Gipsy Jazz Trio in concerto al Fara Music Festival

  • Pubblicato in Pagina News

Sabato 22 luglio l'appuntamento è al Fara Music Festival con il Gipsy Jazz Trio di Salvatore Russo. Il progetto si presenta come un viaggio nella tradizione manouche, verso un passato ricco di suoni, colori e suggestioni dalle mille sfumature. Il disco rappresenta la naturale prosecuzione del disco La Touche Manouche registrato in collaborazione con il grande chitarrista sinti olandese Stochelo Rosenberg.

A differenza del precedente lavoro, però, la band è formata da un trio che per l’occasione è composto da Tony Miolla alla chitarra ritmica e Camillo Pace al contrabbasso, la pregevole sezione ritmica dell’ ormai affiatato Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio. Una ensamble, dunque, che consente di sviluppare un linguaggio vicino allo swing e che permette a Salvatore Russo di utilizzare alla perfezione il fraseggio chitarristico e l’abilità nell’improvvisazione.

 

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

 

Line - Up

Salvatore Russo (chitarra solista)

Tony Miolla (chitarra ritmica)

Camillo Pace (contrabbasso)

Leggi tutto...

Fara Music Festival: parte la XI edizione

L’estate sabina si tinge ancora una volta di Jazz con l’undicesima edizione del Fara Music Festival che si terrà dal 21 al 30 luglio 2017 presso il comune di Fara in Sabina. Dieci concerti interamente gratuiti che trasformeranno l’incantevole borgo medievale del comune sabino in una città ricca di musica, arte e cultura. Tanti gli artisti di grande livello che in questa edizione del festival si alterneranno su questo palcoscenico che, come negli anni precedenti, diventerà “Capitale del jazz nel Lazio” e fulcro culturale nella regione. Non a caso il cartellone vedrà la partecipazione di alcuni dei più importanti artisti del panorama nazionale italiano insieme a grandi musicisti stranieri, affermanti a livello internazionale e presenti già da diverse edizioni in questo territorio. Non mancheranno, inoltre, attività collaterali legate all’enogastronomia,  all’artigianato, e soprattutto alla didattica, ormai parte integrante di una manifestazione che dà ampio spazio ai giovani e ai musicisti emergenti.

Il Festival aprirà i battenti il 6 luglio durante la XXVI Edizione Grande Cinema Italiano, premio Mirto d’oro di Poggio Mirteto e vedrà salire sul palco i Knup Trio insieme al chitarrista Francesco Mascio. Inizio ufficiale della rassegna sarà, invece, il 21 luglio con il quartetto capitanato dal pianista e compositore Gianni di Crescenzo che ha recentemente pubblicato il disco Magic Puppet registrato presso il Tube Recording Studio. A seguire sarà la volta del trio manouche di Salvatore Russo, chitarrista pugliese che nel 2016 ha dato vita al progetto discografico di grande spessore intitolato Gipsy Jazz Trio. Nei giorni successivi, invece, largo alle nuove proposte con i SideWalk Cat Quintet (vincitori del concorso S’Illumina promosso dalla SIAE per le nuove opere) i Karabà, vincitori del premio Fara jazz live 2016, e con il trio capitanato dal giovane e talentuoso pianista polacco Mateusz Palka che ha recentemente pubblicato il disco Sansa.

Tra gli artisti di livello internazionale, invece, spicca ancora una volta la presenza del chitarrista Jonathan Kreisberg che il 26 luglio 2017 sarà al Fara Music Festival alla testa del suo trio. Nella giornata a seguire, largo ai TanoTrio formazione composta da Daniele Germani al sax alto, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa alla batteria che saranno impreziositi dalla presenza del pianista statunitense David Kikoski. Il 28 luglio, invece, sarà il turno del Reunion Quartet, quartetto tutto italiano formato da Fabio Zeppetella alla chitarra elettrica, Roberto Gatto alla batteria, Roberto Tarenzi al pianoforte e Dario Deidda al basso. A seguire il concerto dei Lingomania, storico quintetto formato da Maurizio Giammarco al sax, Giovanni Falzone alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria. Il concerto finale del Fara Music Festival 2017 sarà invece  con gli Urbem Quartet, band brasiliana che chiuderà la rassegna rispecchiando l’apertura internazionale di questa manifestazione ormai ben radicata nel territorio sabino.

21/07: Gianni di Crescenzo Quartet

Fara Music Festival 2017 apre ufficialmente i battenti con il quartetto di Gianni di Crescenzo completato da Lucrezio de Seta alla batteria, Dario Rosciglione al contrabbasso e Paolo Innarella al sassofono. Magic Puppet, disco di recente uscita firmato dal pianista e compositore originario di Fondi, valorizza il lavoro d’insieme: ogni singolo elemento è al servizio di una composizione articolata e determinata e di un interplay che non lascia mai nulla al caso. Musiche che scorrono fluide, che spaziano tra il modern jazz, arrangiamenti minimali e dissonanti, atmosfere rarefatte e walking bass decisi ed incalzanti che collegano presente e passato in un minimo comun denominatore. In questo contesto si incastra perfettamente la figura astratta ed aliena del Magic Puppet che unisce in maniera burlesca le diverse espressioni sonore di questo puzzle arricchito da ritmiche molto diverse fra loro.

22/07: Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio

Un viaggio nella tradizione manouche, verso un passato ricco di suoni, colori e suggestioni dalle mille sfumature. Si presenta così Gipsy Jazz Trio, quarto progetto che porta la firma del chitarrista Salvatore Russo. Un lavoro che rappresenta la naturale prosecuzione del disco La Touche Manouche registrato in collaborazione con il grande chitarrista sinti olandese Stochelo Rosenberg. A differenza del precedente lavoro, però, la band è formata da un trio che per l’occasione è composto da Tony Miolla alla chitarra ritmica e Camillo Pace al contrabbasso, la pregevole sezione ritmica dell’ ormai affiatato Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio. Una ensamble, dunque, che consente di sviluppare un linguaggio vicino allo swing e che permette a Salvatore Russo di utilizzare alla perfezione il fraseggio chitarristico e l’abilità nell’improvvisazione.

23/07: Arshid Azarine + Sidewalk Cat 5tet

Il terzo appuntamento del Fara Music Festival prevede un doppio concerto: apertura affidata ad Arshid Azarine, pianista di origine iraniana trapiantato a Parigi, nonché uno dei più quotati chirurghi cardiovascolari della scena internazionale. La sua musica ha contribuito alla rinascita del Jazz persiano a partire dalla fine degli anni 90. Il suo primo album in piano solo "Persian sketches for piano" è una selezione di brani originali basati sull’improvvisazione e la poesia persiana, una fusione tra tradizione e Jazz.Per il secondo concerto, invece, andrà in scena la band vincitrice del concorso S’Illumina promosso dalla SIAE per le nuove opere. Parliamo dei Sidewalk Cat 5tet, progetto fondato nel maggio del 2016 dal chitarrista e compositore Marco Papadia e completato da Filippo Galbiati al pianoforte, Andrea Esperti al contrabbasso, Giovanni Martella alla batteria e infine dalla vocalist Sofia Romano.  Il quintetto, che ha le sue radici in Puglia, è caratterizzato da sonorità moderne dalle tinte ora delicate ed evanescenti, ora decise e violente. Si propone come ponte tra tradizione ed avanguardia per affacciarsi all’Europa del Jazz emergente.

24/07: Karabà

Per il quarto concerto della manifestazione largo ai Karabà, trio formato da Alessandro Casciaro al pianoforte, Alberto Stefanizzi alla batteria e Stefano Rielli al contrabbasso, vincitore del premio live Jazz Fara Music 2016. La band si caratterizza per un sound moderno teso alla continua ricerca di un rinnovamento spirituale che rappresenta un vero e proprio percorso artistico. I brani si contraddistinguono per la presenza di atmosfere rarefatte, fraseggi intrecciati, rapidi cambi di tempo ed una vena improvvisativa che lascia sempre ampio spazio all’interplay e al lavoro d’insieme. Il tratteggio compositivo si dinamizza tra la volontà di costruire l’artificiosità e il barocco propri di uno slancio speculativo, insieme alla presenza di silenzi e respiri, linee rette che nuovamente tornano ad intrecciarsi. La loro musica è movimento dialettico che affiora dai fraseggi dei tre musicisti.

25/07:Mateusz Palka Trio

Il Mateusz Palka Trio è stato fondato nel 2016 a Cracovia dal pianista polacco Mateusz Palka ed è completato da Piotr Poludniak al contrabbasso e Patryk Dobosz alla batteria. La band combina folk europeo, jazz e musica classica, creando uno stile unico che eccita, ispira e scuote le persone in maniera carismatica e inconfondibilmente slava.  E' proprio con questo spirito che l'album riceve il nome di "Sansa".  Al centro di tutto, Sansa si riferisce ad una donna che vede delizia e valore nelle più piccole e semplici cose.  Sansa come trio ha una profondità di significato ed interpretazione;  E' la storia di cosa significa essere umano. Sansa, come la vita, è un lungo e profondo processo di conoscenza reciproca. Sansa esprime amore e pace. Sansa è in cerca del più sottile dei suoni nelle melodie più semplici.

26/07: Jonathan Kreisberg Trio

Considerato tra i più notevoli e interessanti chitarristi della scena newyorkese, Jonathan Kreisberg per l’occasione sarà al Fara Music Festival con il suo trio completato da Colin Stranahan alla batteria e Philip Donkin al contrabbasso. In possesso di ragguardevoli mezzi tecnici sul proprio strumento, abbinati a una conoscenza profonda dei linguaggi improvvisativi, ha mostrato una rilevante consistenza musicale ed espressiva nelle diverse incisioni a proprio nome realizzate con Larry Grenadier, Bill Stewart, Johannes Weidenmueller e Ari Hoenig, così come nelle sue esibizioni dal vivo, dando vita a risultati musicali pienamente soddisfacenti. Jonathan Kreisberg, chitarrista ufficiale del Dr. Lonnie Smith Trio, ha collaborato con Michael Brecker, John Scofield, John Abercrombie, Maria Schneider, Johannes Weidenmueller, Kenny Werner, Myron Walden, Joe Chambers, Mark Ferber.

27/07: TanoTrio feat. David Kikoski

Un progetto che sottolinea la chiara propensione alla promozione dei nuovi talenti affiancati a vere leggende del Jazz mondiale. Il settimo concerto della rassegna sarà, infatti, con i TanoTrio, band composta da Daniele Germani al sax alto, Stefano Battaglia al contrabbasso e Juan Chiavassa alla batteria. La band per l’occasione ospiterà il pianista statunitense David Kikoski, con una nomination ai Grammy Awards nel 2001 insieme alla allstars band di Roy Haynes, con Dave Holland, Roy Hargrove, Kenny Garret e Nicholas Payton. Dagli anni 90 David Kikoski ha collaborato con numerosi grandi musicisti tra cui Pat Metheny, John Scofield, Toots Thielemans, Chick Corea, Peter Erskine, Ravi Coltrane, Chris Potter, Christian McBride, Joe Henderson, Joey Baron, Dave Holland, Mike Stern, Victor Lewis, Tom Harrell, Gary Thomas, Marcus Miller, la Mingus Big Band e Michael Brecker. TanoTrio, nasce a Boston nel recente autunno del 2016, e propone un jazz dalle tinte moderne dove spiccano lirismo, una forte attenzione alla melodia e allo stesso tempo una chiara propensione verso il free jazz e verso la musica contemporanea di matrice occidentale.

28/07: Reunion Quartet Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda

Un quartetto formato da musicisti che collaborano tra loro in formazioni sempre diverse e che hanno alle spalle un cospicuo numero di incisioni discografiche. Si presenta così il Reunion Quartet, band che nasce proprio in occasione del Fara Music Festival 2017 formata da grandi artisti del jazz italiano: tra questi Fabio Zeppetella alla chitarra, Roberto Tarenzi al pianoforte, Dario Deidda al basso elettrico e Roberto Gatto alla batteria. Un’occasione, dunque, per una “reunion” in grande stile con una formazione composta da artisti eclettici che fanno dell’improvvisazione e dell’interplay uno dei propri cavalli di battaglia. Per l’occasione il quartetto eseguirà brani originali del chitarrista e compositore Fabio Zeppetella riproposti in una chiave di lettura completamente nuova.

29/07: Lingomania

Penultimo concerto del Fara Music Festival è con i Lingomania storica band formatasi negli anni ’80 composta da Maurizio Giammarco al sax, Giovanni Falzone alla tromba, Umberto Fiorentino alla chitarra, Furio Di Castri al contrabbasso, Roberto Gatto  alla batteria. I musicisti protagonisti di quel lavoro (a parte la new entry di Falzone) hanno deciso di riunirsi nuovamente non solo per celebrare la musica di quel disco, ma anche per proporre diversi brani inediti dell’epoca (di cui mantengono lo spirito, anche se alla luce di una revisione più attuale) e nuovi brani originali, che testimoniano il loro più recente e altrettanto importante cammino individuale. Con tanta voglia di rivivere lo spirito di un gruppo “che della sintesi dei linguaggi faceva il vessillo di un jazz straordinariamente moderno, consapevole, e pienamente proiettato in un futuro prossimo” (dalla post-fazione alla Nuova Storia del Jazz di Alyn Shipton, di Vincenzo Martorella).

30/07: Urbem Quartet

L’undicesima edizione del Fara Music Festival si chiude con una formazione internazionale che proviene direttamente dall’altra parte dell’oceano. Parliamo dell’Urbem Quartet, band brasiliana che ha già all’attivo diverse presenze in Italia composta da musicisti giovanissimi quali Bianca Bacha alla voce e ukulele, Ana Paula Soares al piano elettrico, Gabriel Basso al basso e Sandro Moreno alla batteria e campionatori. Il quartetto si presenta come una miscela insolita dove l’improvvisazione moderna si unisce alle radici musicali brasiliane esplorando i suoni di strumenti variegati quali l’ukulele, il basso, la chitarra elettrica, la batteria e la voce. Non a caso gli Urbem Quartet sorprendono per la qualità delle composizioni originali e per gli arrangiamenti dal carattere contemporaneo che denotano una vivace libertà musicale che fa parte dello spirito del quartetto.  

 

PROGRAMMAZIONE ESTATE 2017

Anteprima Fara Music Festival, 2017: XXVI Edizione Grande Cinema Italiano, Parco San Paolo, Poggio Mirteto, premio Mirto d’oro

06/07: Knup + Francesco Mascio

Fabrizio Boffi (pianoforte), Francesco de Palma (contrabbasso) Emanuele Tomasi (batteria) Francesco Mascio (chitarra elettrica)

 

Fara Music Festival, 21/30 Luglio, XI Edizione

Inizio concerti ore 21:30, ingresso Gratuito

Piazzale Roma, parco antistante la pineta di Fara in Sabina

21/07: Gianni di Crescenzo Quartet

Gianni di Crescenzo (pianoforte) Lucrezio de Seta (batteria), Dario Rosciglione (contrabbasso) Paolo Innarella (sassofono)

22/07: Salvatore Russo Gypsy Jazz Trio

Salvatore Russo (chitarra solista) Tony Miolla (chitarra ritmica) Camillo Pace (contrabbasso)

23/07: Arshid Azarine+ Sidewalk Cat 5tet

Marco Papadia (chitarra elettrica) Filippo Galbiati (pianoforte) Andrea Esperti  (contrabbasso) Giovanni Martella (batteria) Sofia Romano (voce)

24/07: Karabà

Alessandro Casciaro (pianoforte) Alberto Stefanizzi (batteria) Stefano Rielli (contrabbasso)

25/07: Mateusz Palka Trio

Mateusz Palka (pianoforte) Piotr Poludniak (contrabbasso) Patryk Dobosz (batteria)

26/07: Jonathan Kreisberg Trio

Jonathan Kreisberg (chitarra elettrica) Colin Stranahan (batteria) Philip Donkin (contrabbasso)

27/07: TanoTrio feat. David Kikoski

Daniele Germani (sax alto) Stefano Battaglia (contrabbasso) Juan Chiavassa (batteria), special guest David Kikoski (pianoforte)

28/07: 28/07: Reunion Quartet - Zeppetella/Gatto/Tarenzi/Deidda

Fabio Zeppetella (chitarra elettrica), Roberto Gatto (batteria) Roberto Tarenzi (pianoforte), Dario Deidda (basso)

29/07: Lingomania

Maurizio Giammarco (sax) Giovanni Falzone (tromba) Umberto Fiorentino (chitarra elettrica) Furio Di Castri (contrabbasso) Roberto Gatto (batteria)

30/07: Urbem Quartet

Bianca Bacha (voce e ukulele) Ana Paula Soares (piano elettrico) Gabriel Basso (basso) Sandro Moreno (batteria e campionatori).

Leggi tutto...

Roberto Tarenzi docente al Fara Music Festival: "Cercherò di infondere soprattutto un sano entusiasmo!"

Non solo concerti ma anche spazio alla didattica che come ogni anno sarà una parte importante del Fara Music Festival. La rassegna si terrà presso il comune di Fara in Sabina dal 21 al 30 di luglio 2017 e porterà alcuni dei più importanti jazzisti a livello nazionale e mondiale. Tra i docenti di quest'anno ci sarà anche il pianista Roberto Tarenzi che ci ha raccontato come verranno strutturate le classi legate al suo strumento.
 
Roberto, per cominciare l’intervista come organizzerai la tua didattica di quest’anno al Fara Music festival?
 
Mi occuperò di basics. Il che non significa che sarà un corso specifico per principianti, ma che parlerò di una serie di aspetti del piano jazz e del jazz in generale su cui spesso si sorvola, ritenendoli assodati. La mano sinistra per esempio, raramente se ne parla in modo esteso, oppure, per quanto riguarda la musica d'insieme, suonare un brano "in due" in modo convincente...e molte altre cose... 
 
Quali sono, quindi, gli input e le conoscenze che cercherai di trasmettere agli studenti che parteciperanno alle clinic?
 
Cercherò di infondere soprattutto un sano entusiasmo, che non si fermi alla abusata espressione "fico!", ma che vada a scavare più a fondo nella storia del jazz e in un secondo momento fornisca ai ragazzi gli strumenti per diventare delle voci riconoscibili nella scena musicale. 
 
Parlando invece degli studenti, in un’esperienza del genere, quale dovrebbe essere l’atteggiamento giusto per carpire più informazioni possibili?
 
Godersi il "viaggio", non avere fretta di realizzare tutto subito, coltivare una profonda e genuina passione per questa musica cercando sempre di utilizzare degli strumenti critici. 
 
E invece parlando dei miglioramenti, un’esperienza come il Fara Music cosa può apportare di positivo nel bagaglio musicale di uno studente?
 
Beh sicuramente un Festival di alta qualità come questo può stimolare e ispirare gli studenti tramite i concerti e le jam sessions. Credo che sia una stupenda occasione per "caricare la molla" dei ragazzi e invogliarli a partecipare alla vita jazzistica delle loro città durante l'anno. 
 
In generale un’esperienza del genere porta gli studenti a confrontarsi. Quanto è importante questo elemento a livello didattico e per la crescita individuale?
 
È più che vitale. Non basta frequentare una scuola o un conservatorio per diventare musicisti. Bisogna vivere la musica con gli altri, nel quotidiano, Fara Jazz può essere un'ambiente protetto all'interno del quale i ragazzi capiscono quanto sia importante poi vivere il jazz nei locali e nelle session con i "colleghi". 
 
Parlando del Festival in generale, quale può essere il valore aggiunto portato dalla presenza degli studenti che partecipano alle jam e che diventano a questo punto parte integrante della manifestazione?
 
Il valore aggiunto lo da lo scambio tra allievi e "maestri". Il jazz è tradizione orale, quindi è importantissimo che i più "anziani" stimolino i giovani, suonando con loro alle jam, ma solitamente accade anche il contrario, quindi non esiste una gerarchia, ripeto, l'importante è lo scambio. 
Leggi tutto...

Fabio Zeppetella e la didattica al Fara Music: "scambiare punti di vista e idee musicali"

Anche quest'anno una parte preponderante del Fara Music Festival sarà costituita dalla didattica e dai seminari che prenderanno piede all'interno della manifestazione. Saranno tanti i docenti che si alterneranno nelle classi e che saranno a contatto con gli allievi per trasmettere il loro sapere e le loro conoscenze. Tra questi ci sarà Fabio Zeppetella che ha raccontato a Jazz Agenda come organizzerà le sue lezioni in questa estate musicale sabina che ormai è alle porte.

Fabio, per cominciare, la didattica inserita nel Fara Music Festival credi che contribuisca a renderlo unico?

La didattica è certamente importante. Il Fara Music è molto ben organizzato da questo punto di vista, il punto di forza di questi incontri è il potersi scambiare punti di vista e idee musicali con tante persone. Ci sono ragazzi che si trovano nella stessa condizione, quella di intraprendere un percorso; un percorso lungo ma molto bello. Il tutto accompagnato dall'aspetto umano: amicizie che si creano o rapporti di collaborazione con altre persone che magari vivono a centinaia di km di distanza.

Come hai organizzato le tue giornate di workshop al Fara Music Festival? E Quale sarà il diverso approccio ai tre livelli di preparazione degli studenti?

Cercherò di lavorare su della musica che fa parte della tradizione del jazz o del suo aspetto più moderno, a seconda dei vari livelli ovviamente. Nel livello più alto conto di lavorare anche su brani originali dei ragazzi stessi.

Sai che ci sono sia le sessioni di insegnamento, dove i studenti dovranno seguirti, sia il momento in cui interagiranno tra di loro suonando. Cosa hai pensato di fargli fare nei momenti di gruppo, in che modo li dirigerai?

Il mio lavoro di direzione consisterà soprattutto nella coesione del lavoro di insieme, non soltanto leggendo il brano da suonare ma anche interagendo tra loro affinando quello che viene chiamato "interplay" ovvero una mutua interazione, un’influenza reciproca.

Cosa rende un musicista come te, un insegnante?

Inizialmente una necessità economica, quindi unicamente un sostegno alla mia figura di musicista. Dopodiché è diventato un lavoro anche di una certa rilevanza, in quanto, come dice la parola stessa, devi dare un segno da seguire ai ragazzi e questo segno deve essere indiscutibilmente valido; così da accompagnarli ad un’evoluzione di se stessi, tenendo coscientemente conto delle caratteristiche strutturali interiori della personalità del singolo individuo.

E per concludere, un piccolo focus su di te, cosa ha reso determinante il tuo rapporto con la chitarra? Un bisogno di espressione? O al contrario la necessità di interiorizzare?

Sinceramente un'urgenza. Forse un’urgenza di esprimere chi realmente fossi, al di là della struttura famigliare da cui provengo, dove la musica non era di casa. Al tempo stesso, l’urgenza di interiorizzare tramite quello strumento magico il feeling che avevo sempre sentito con esso.

Virginia Moretti

Leggi tutto...

ll Jazz in Sabina prosegue con Farfa Voice: gli appuntamenti di agosto

Una grande attenzione alle nuove proposte, agli artisti emergenti e soprattutto alla musica che si rinnova. Queste le caratteristiche di Farfa Voice, rassegna direttamente prodotta da Emme Produzioni Musicali che anche quest’anno, come vuole la tradizione, animerà le calde serate d’agosto della Sabina. Il festival, giunto ormai alla quarta edizione, si svolgerà all’interno del borgo di Farfa, in una location suggestiva e ricca di fascino, punta di diamante dell’intera area geografica e ormai luogo d’incontro per musica e cultura. Come nelle precedenti edizioni, dunque, la manifestazione sarà un vero e proprio tributo alla “voce” con l’alternarsi di cantanti di grandissimo livello. Ad affiancare le talentuose vocalist che si alterneranno su questo palcoscenico consacrato al jazz, alcuni dei musicisti più interessanti dell’etichetta Emme Record Label.

Primo appuntamento del Farfa Voice sarà con Claudio Leone che andrà in scena con il suo progetto in trio completato da Stefano Battaglia al contrabbasso, Francesco Merenda alla batteria e con la partecipazione speciale della vocalist Lydia Lyon. Secondo concerto all’interno del suggestivo borgo di Farfa sarà con la formazione capitanata dal chitarrista Filippo Cosentino che vedrà salire sul palcoscenico Lucrezio de Seta alla batteria, Giovanni Sanguineti al contrabbasso e Federica Gennai alla voce. A concludere la rassegna in grande stile una formazione rigorosamente hard Bob, ovvero gli Slightly Out 5tet, composti da Francesco Giustini alla tromba e flicorno, Benedetto Burchini al sax tenore, Enrico Orlando al pianoforte, Nicola Ferri al contrabbasso e Andrea Croci alla batteria. Anche loro saranno accompagnati da una vocalist che per l’occasione sarà Ramona Schino.

Farfa Voice Festival è un nuovo progetto culturale che nasce dalla volontà di promuovere concerti, realtà artigianali, spazi enogastronomici, all’interno dell’affascinante borgo medioevale di Farfa, vero gioiello culturale della Sabina. L’Abbazia di Farfa, dichiarata monumento nazionale nel 1928, per la sua bellezza architettonica e artistica è in assoluto uno dei centri storico-religioso più quotati dal punto di vista internazionale. Farfa Voice Festival sarà una rassegna totalmente gratuita, questo grazie al supporto e la collaborazione tra la Comunita’ Benedettina dell’Abbazia di Farfa, nella persona del Padre Priore Dom Eugenio Gargiulo, e la Emme Produzioni Musicali.

05/08: Claudio Leone Trio feat. Lydia Lyon

Ad aprire la rassegna Farfa Voice sarà il trio capitanato dal chitarrista Claudio Leone completato da Stefano Battaglia al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria. La formazione, nel corso della prima parte della serata, presenterà in anteprima il progetto Change, registrato e prodotto dall’etichetta Emme Record Label, che porta la firma del talentuoso musicista romano. Ad affiancare la band durante il secondo set di questo evento di apertura sarà la vocalist Lydia Lyon, talentuosa ed eclettica cantante statunitense che ha all’attivo, tra i numerosi progetti, una registrazione con Wyclef Jean.

06/08: Filippo Cosentino Trio feat. Federica Gennai

Secondo appuntamento con Farfa Voice sarà con il trio capitanato dal chitarrista Filippo Cosentino completato per l’occasione da Lucrezio de Seta alla batteria e Giovanni Sanguineti al contrabbasso. La formazione durante il primo set eseguirà brani tratti dal disco L’Astronauta e Human Being pubblicati entrambi dall’etichetta Emme Record Label. Inoltre, come in tutti i concerti della rassegna, salirà sul palcoscenico una vocalist e questa volta sarà il turno di Federica Gennai. Il secondo set, pertanto, sarà l’occasione per eseguire alcuni dei più famosi standard della tradizione americana.

07/08: Slightly Out 5tet feat. Ramona Schino

Ultimo appuntamento con il Festival Farfa Voice sarà con gli Slightly Out 5tet, ovvero Francesco Giustini alla tromba e flicorno, Benedetto Burchini al sax tenore, Enrico Orlando al pianoforte, Nicola Ferri al contrabbasso e Andrea Croci alla batteria. La formazione che nel febbraio 2016 ha pubblicato il disco Dear Mr. Silver sarà alle prese con un repertorio rigorosamente hard bop con alcuni dei principali successi di Horace Silver, autore al quale è stata dedicata la loro opera prima. Anche in questo caso, durante la seconda parte del concerto, la band sarà affiancata da una cantante, ovvero Ramona Schino che eseguirà alcuni dei più famosi standard internazionali.

 

Farfa Voice Festival: IV Edizione

Inizio concerti ore 21:45, ingresso Gratuito

Chiostro dell’Abbazia di Farfa

 

05/08: Claudio Leone Trio feat. Lydia Lyon

Claudio Leone (Chitarra), Stefano Battaglia (contra), Francesco Merenda (batteria), Lydia Lyon (voce)

 

06/08: Filippo Cosentino Trio feat. Federica Gennai

Filippo Cosentino (chitarra), Lucrezio De Seta (Batteria), Giovanni Sanguineti (contrabbasso), Federica Gennai (Voce)

 

07/08: Slightly Out 5tet feat. Ramona Schino

Francesco Giustini (tromba e flicorno), Benedetto Burchini (sax tenore), Enrico Orlando (pianoforte), Nicola Ferri (contrabbasso) Andrea Croci (batteria), Ramona Schino (voce)

Leggi tutto...

FARA MUSIC FESTIVAL BLOG: tutti i report dalla rassegna in Sabina

  • Pubblicato in Pagina News

 

Claudio Leone Trio feat Lydia Lyon apre la rassegna Farfa Voice

Il primo concerto della rassegna Farfa Voice, che ha preso piede venerdì  5 agosto presso il chiostro dell’Abbazia di Farfa, è terminato con un’ottima risposta da parte del pubblico della Sabina che non ha mancato questo primo appuntamento. Di scena il trio capitanato dal chitarrista Claudio Leone, completato da Stefano Battaglia al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria, che per l’occasione ha avuto la partecipazione della talentuosa vocalist statunitense Lydia Lyon. Il concerto è cominciato con l’esecuzione di tre composizioni del nuovo disco del trio intitolato Change, presentato in anteprima nel corso della serata e pubblicato dall’etichetta Emme Record Label.

Primo brano ad essere messo in scena è stato proprio Change, title track dell’album in cui il trio è riuscito a fondere il linguaggio del jazz con quello del rock, cominciando l’esecuzione con suoni distorti per poi aprirsi in un secondo momento all’improvvisazione pura. La seconda composizione, ovvero Gracefully Falling, si è mossa, invece, verso atmosfere più distese e rarefatte, mentre The Winter in Boston si è aperta con il suono dell’archetto del contrabbasso, suonato con inventiva da Stefano Battaglia, per poi dare spazio all’estro chitarristico di Claudio Leone che ancora una volta ha dimostrato tutto il suo talento improvvisativo.

La seconda parte del concerto si è svolta in compagnia della cantate Lydia Lyon, artista statunitense dal timbro versatile che per quasi tutto il concerto ha affiancato il trio. La vocalist ha eseguito alcuni brani scritti da Claudio Leone, dando prova di saper padroneggiare la sua voce come un vero e proprio strumento e spaziando dall’improvvisazione jazz a brani più vicini al soul. Oltre alle composizioni originali, però, non è mancata anche una piacevole rivisitazione in chiave jazz del celebre brano di Sting, I am an englishman in new york, che nel corso della serata, grazie ad un buon riarrangiamento, ha acquisito una luce diversa ed originale.

Dopo questo primo appuntamento, il secondo concerto della rassegna Farfa Voice sarà sabato 6 agosto con il trio capitanato dal chitarrista Filippo Cosentino completato per l’occasione da Lucrezio de Seta alla batteria e Giovanni Sanguineti al contrabbasso. La formazione durante il primo set eseguirà brani tratti dal disco L’Astronauta e Human Being pubblicati entrambi dall’etichetta Emme Record Label. Inoltre, come in tutti i concerti della rassegna, salirà sul palcoscenico una vocalist e questa volta sarà il turno di Federica Gennai. Il secondo set, pertanto, sarà l’occasione per eseguire alcuni dei più famosi standard della tradizione americana.

 Sholar - Ginsburg - Browden trio chiude il Fara Music Festival

Dopo un grande successo di pubblico cala il sipario sul Fara Music Festival che per l’ultima settimana di luglio ha incantato il pubblico della regione. L’ultimo atto della rassegna, che si è tenuto il 31 luglio 2016, ha visto salire sul palcoscenico di Fara in Sabina un trio tutto americano composto da Kelvin Sholar - Josh Ginsburg - Marlon Browden. Prima dell’inizio del concerto principale, però, come ogni sera, è salita una band che ha concorso per il premio jazz live che assegnerà al vincitore una produzione presso il Tube Rcording Studio. 

La formazione che si è esibita per quest’ultima sera, proveniente da Lecce, è stata quella dei Sidewalk Cat, composta da Marco Papadia alla chitarra, Sofia Romano alla voce, Filippo Galbiati al pianoforte, Andrea Esperti al contrabbasso e Giovanni Martella alla batteria. Un quintetto che ha senza dubbio dimostrato un ottimo interplay, una buona coesione muovendosi tra un jazz tradizionale di natura hard bop e sonorità latine, mediterranee, con qualche incursione vero il profondo sud che senza dubbio appartiene alla background culturale dei musicisti.
 
Al termine di questo primo set è salito sul palcoscenico del Fara Music Festival il trio composto da Kelvin Sholar al pianoforte, Josh Ginsburg al double bass e Marlon Browden alla batteria che ha eseguito per l’occasione diversi brani composti dal contrabbassista. Una formazione dal sapore internazionale, fatta di musicisti virtuosi dotati di un interplay ed un’alchimia sopra le righe che ha dimostrato di saper padroneggiare al meglio diversi linguaggi del jazz.
 
La prima parte del concerto, infatti, è stata caratterizzata da un fraseggio pianistico fluido che ben si è incastrato nei tempi sincopati della sessione ritmica, senza tralasciare spazio alla fluidità del discorso musicale. Nella seconda parte, invece, hanno preso il via melodie più rarefatte, eteree dove l’interplay dei singoli ha fatto la differenza e dove le note in sospensione hanno creato un’atmosfera magica, lasciando spazio ad un jazz dal sapore più contemporaneo. Gran finale con un blues scritto dal pianista compositore americano Mulgrew Miller con il quale la band ha concluso la perfomance.
 
Terminato l’appuntamento con il Fara Music Festival l’appuntamento è con Claudio Leone Trio feat. Lydia Lyon che il 5 agosto aprirà la rassegna Farfa Voice (formazione completata da Stefano Battaglia al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria). La band, nel corso della prima parte della serata, presenterà in anteprima il progetto Change, registrato e prodotto dall’etichetta Emme Record Label, che porta la firma del talentuoso musicista romano. Ad affiancare la band durante il secondo set di questo evento di apertura sarà la vocalist Lydia Lyon, talentuosa ed eclettica cantante statunitense che ha all’attivo, tra i numerosi progetti, una registrazione con Wyclef Jean.

Un concerto dal sapore internazionale e ricco di contaminazioni quello che ha preso piede presso Fara in Sabina giovedì 28 luglio nell’ambito del Fara Music Festival. A salire su questo palcoscenico per il quarto appuntamento della rassegna due grandi chitarristi, ovvero lo statunitense Jonathan Kreisberg e il brasiliano Nelson Veras. Due mondi agli antipodi e due differenti visioni della chitarra che si sono sposati per dare vita ad un concerto memorabile, ricco di virtuosismo ed eleganza. Prima del concerto principale, come vuole ormai la tradizione si è esibita una band che concorre al premio jazz live, ovvero il trio di Giuseppe Pucciarrelli completato da Giuseppe Donato alla batteria e Giuseppe Arena al basso elettrico. Una formazione raffinata in cui si è notata subito una linea melodica, disegnata dalla chitarra, diretta, elegante e ricca di fascino. A fare il resto una ritmica a tratti minimale che ha messo bene in evidenza tutto il potenziale di questa giovane formazione proveniente da Salerno.

Al termine di questo primo atto del concerto sono saliti sul palcoscenico del Fara Music Festival Jonathan Kreisberg e Nelson Veras, duo virtuosi della chitarra che appartengono a due mondi completamente diversi. Il primo, nato nella grande mela, genio della chitarra jazz e dell’improvvisazione, il secondo chitarrista classico dalle chiare origini latine. La serata è trascorsa passando da alcuni standard ad alcune composizioni originali, attraverso due modi diversi, ma perfettamente complementari, di intendere la chitarra. Estro, improvvisazione, soli arrembanti per Jonathan Kreiberg, genialità nell’arrangiamento e perfezione nella melodia per Veras. Il duo, in questo modo, cimentandosi in territori diversi e trovandosi sempre perfettamente a suo agio, per più di un’ora ha incantato il pubblico del Fara Music con una dose di talento raramente riscontrabile in altri musicisti.
 
Subito dopo il concerto del duo, ha chiuso questa splendida serata la Jassgroover Band, formazione composta da Matteo Bonti al basso, Pietro Bertucci alla batteria e Federico Frassi al pianoforte, con la partecipazione di David Stingaciu al sassofono. La band si è esibita dapprima in trio per poi mostrare tutto il suo potenziale con l’aggiunta del quarto elemento, ovvero il sassofono, immergendosi nell’improvvisazione tipica del bebop con un andamento swing incalzante e determinato. L’appuntamento a questo punto è per domani con il Paweł Kaczmarczyk Audiofeeling trio che vedrà il talentuoso pianista polacco nel ruolo del leader e andrà in scena per il quinto appuntamento del Fara Music Festival. La formazione sarà completata da Maciej Adamczak al contrabbasso e Dawid Fortuna alla batteria con la speciale partecipazione di Wojciech Długosz all’elettronica, nel ruolo di Mr Krime DeconstructiON. Un progetto visionario che fonde il jazz con la musica elettronica discostandosi dalla tradizionale formazione del trio cool aprendo la strada alla contaminazione stilistica fra  generi diversi.

Jonathan Kreisberg e Nelson Veras Duo: due chitarre sublimi al Fara Music Festival

Un concerto dal sapore internazionale e ricco di contaminazioni quello che ha preso piede presso Fara in Sabina giovedì 28 luglio nell’ambito del Fara Music Festival. A salire su questo palcoscenico per il quarto appuntamento della rassegna due grandi chitarristi, ovvero lo statunitense Jonathan Kreisberg e il brasiliano Nelson Veras. Due mondi agli antipodi e due differenti visioni della chitarra che si sono sposati per dare vita ad un concerto memorabile, ricco di virtuosismo ed eleganza. Prima del concerto principale, come vuole ormai la tradizione si è esibita una band che concorre al premio jazz live, ovvero il trio di Giuseppe Pucciarrelli completato da Giuseppe Donato alla batteria e Giuseppe Arena al basso elettrico. Una formazione raffinata in cui si è notata subito una linea melodica, disegnata dalla chitarra, diretta, elegante e ricca di fascino. A fare il resto una ritmica a tratti minimale che ha messo bene in evidenza tutto il potenziale di questa giovane formazione proveniente da Salerno.

Al termine di questo primo atto del concerto sono saliti sul palcoscenico del Fara Music Festival Jonathan Kreisberg e Nelson Veras, duo virtuosi della chitarra che appartengono a due mondi completamente diversi. Il primo, nato nella grande mela, genio della chitarra jazz e dell’improvvisazione, il secondo chitarrista classico dalle chiare origini latine. La serata è trascorsa passando da alcuni standard ad alcune composizioni originali, attraverso due modi diversi, ma perfettamente complementari, di intendere la chitarra. Estro, improvvisazione, soli arrembanti per Jonathan Kreiberg, genialità nell’arrangiamento e perfezione nella melodia per Veras. Il duo, in questo modo, cimentandosi in territori diversi e trovandosi sempre perfettamente a suo agio, per più di un’ora ha incantato il pubblico del Fara Music con una dose di talento raramente riscontrabile in altri musicisti.

Subito dopo il concerto del duo, ha chiuso questa splendida serata la Jassgroover Band, formazione composta da Matteo Bonti al basso, Pietro Bertucci alla batteria e Federico Frassi al pianoforte, con la partecipazione di David Stingaciu al sassofono. La band si è esibita dapprima in trio per poi mostrare tutto il suo potenziale con l’aggiunta del quarto elemento, ovvero il sassofono, immergendosi nell’improvvisazione tipica del bebop con un andamento swing incalzante e determinato. L’appuntamento a questo punto è per domani con il Paweł Kaczmarczyk Audiofeeling trio che vedrà il talentuoso pianista polacco nel ruolo del leader e andrà in scena per il quinto appuntamento del Fara Music Festival. La formazione sarà completata da Maciej Adamczak al contrabbasso e Dawid Fortuna alla batteria con la speciale partecipazione di Wojciech Długosz all’elettronica, nel ruolo di Mr Krime DeconstructiON. Un progetto visionario che fonde il jazz con la musica elettronica discostandosi dalla tradizionale formazione del trio cool aprendo la strada alla contaminazione stilistica fra  generi diversi.

Kadri Voorand Quartet in concerto a Fara Sabina: il jazz che sposa il rock e la tradizione nordica

Mercoledì 27 luglio sul palcoscenico del Fara Music Festival presso Fara in Sabina ha preso piede un concerto dal sapore internazionale con la performance del quartetto capitanato da Kadri Voorand. Dopo le esibizioni degli Zadeno Trio e del trio di Roberto Gatto un’altra serata infuocata con un jazz dal sapore nordico e con una band di grande livello che ha dato prove di saper fondere linguaggi diversi. Tuttavia, prima del concerto di Kadri Voorand è salito sul palcoscenico di Fara in Sabina il trio Karabà, per partecipare al premio jazz live che da ogni anno ormai è parte integrante del Festival. La formazione, composta da Alessandro Casciaro al pianoforte, Alberto Stefanizzi alla batteria e Stefano Rielli al contrabbasso, ha eseguito brani del proprio repertorio personale alternando atmosfere dal sapore cool a ritmi sincopati dal sound moderno e singolare. Oltre che per queste caratteristiche la band si è distinta anche perché dotata di una buona alchimia, un ottimo interplay e un’ottima capacità di esecuzione dei brani.

Al termine di questo primo atto, è salita sul palcoscenico del Fara Music Festival Kadri Voorand con il suo quartetto completato da da Virgo Sillamaa alla chitarra, Taavo Remmel al contrabbasso, Atho Abner alla batteria. L’artista originaria di Tallin ha dato vita ad una performance dinamica ed infuocata, portando nel centro d’Italia un tocco di cultura nordica e di tradizione estone per un concerto memorabile che si è protratto fino a tarda notte. La vocalist, inoltre, grazie all’utilizzo di diverse loop station ha saputo trovare il giusto connubio tra tradizione, improvvisazione e sperimentazione, incantando il pubblico con un’esibizione dirompente in cui il jazz ha incontrato il rock, la tradizione estone e tanti altri linguaggi.

L’appuntamento, dopo questo splendido concerto è con un duo d’eccezione composto da due chitarristi apprezzati a livello internazionale quali Jonathan Kreisberg, presente anche come insegnante, e Nelson Veras. Il Fara Music Festival sarà l’occasione per questo incontro a sei corde con due virtuosi dello strumento. Jonathan Kreisberg, nato a New York in uno dei cuori pulsanti del jazz, è un musicista che parla diversi linguaggi e che affonda le sue radici nel jazz, nel funk e nel rock progressive. Diversa, invece, l’estrazione di Nelson Veras, che attraverso la sua tecnica virtuosa ed elegante non tradisce le sue origine brasiliane. Un incontro tra due mondi e modi diversi di intendere la musica e la cultura. 

Roberto Gatto Trio incanta il pubblico del Fara Music Festival

Martedì 26 luglio presso Fara in Sabina ha preso piede il secondo appuntamento del Fara Music Festival, rassegna che fino alla fine del mese porterà il meglio del jazz italiano ed internazionale all’interno della Sabina. Su questo palcoscenico si è esibito il trio capitanato da Roberto Gatto completato per l’occasione da Dario Deidda al piano elettrico e dal pianista statunitense Sam Yahel. Prima dell’esibizione del trio che porta il nome del batterista romano è salito sul palcoscenico il quartetto del chitarrista Giovanni Candia, finalista del premio Jazz Live del 2016, concorso che offrirà al vincitore una produzione discografica con la Emme Record Label.  La band completata da Francesco Fratini alla tromba, Fabrizio Cucco al basso elettrico e Matteo Bultrini alla batteria in questa calda serata di fine luglio ha messo in scena brani del proprio personale repertorio caratterizzati da un notevole lirismo e da uno spiccato interplay. La chitarra di Giovanni Candia, mai troppo accesa e sempre ben calibrata, a tratti ha giocato il ruolo del solista, a tratti a funzionato da perfetto tappeto armonico per i soli di Francesco Fratini.

Al termine di questo primo atto è salito sul palcoscenico il trio di Roberto Gatto, formazione dal sapore internazionale di grandissimo livello che si è cimentata con un repertorio composto da alcuni dei più famosi standard del jazz. Tra questi Con Alma, celebre composizione di Dizzy Gillespie, Moomnlight in Vermont, Yardbird Suite di Charlie Parker e tanti altri. Con questa nuova formazione, caratterizzata da un groove potente, alcune delle composizioni più famose del ventesimo secolo sono state rilette in una chiave del tutto nuova con un sound moderno ed originale. Non è mancata anche una buona dose si improvvisazione che nel corso della serata, grazie all’estro dei singoli, è stata una delle assolute protagoniste.

L’appuntamento, a questo punto, è per domani con il terzo appuntamento del Fara Music Festival che sarà con la talentuosa vocalist estone Kadri Voorand accompagnata dal suo quartetto composto da Virgo Sillamaa alla chitarra, Taavo Remmel al contrabbasso, Atho Abner alla batteria. L’artista originaria di Tallin nel 2016 ha vinto il premio come miglior jazzista di Estonia 2016 e inoltre ha realizzato l’album presso il Tube Recording Studio di Fara in Sabina, vincendo il premio come miglior disco estone del 2016. Quella di Kadri Voorand è una voce potente, elegante e grintosa caratterizzata da una grande inclinazione verso l’improvvisazione pura e da una creatività fuori dal comune. Per queste ragioni la vocalist ha fatto breccia nel pubblico nazionale e tra gli amanti del jazz internazionale.

Gli Zadeno Trio aprono il Fara Music Festival: opening act  Itai Doshin Trio

Lunedì 25 luglio sul palcoscenico di Fara in Sabina ha preso piede il primo atto del Fara Music Festival che quest’anno è giunto alla decima edizione. A salire su questo palcoscenico da anni consacrato al jazz due giovani formazioni che, grazie al loro talento, hanno animato questa prima serata del Festival. Prima band ad essersi esibita è stata la Itai Doshin Trio, formazione composta da Gabriele Pagliano al contrabbasso, Francesco Chiariello alla batteria e Lucio Miele al pianoforte. La band ha portato in scena i brani del proprio repertorio caratterizzati da atmosfere rarefatte, musica di insieme e sonorità crossover che vanno al di là di ogni classificazione di genere.

Non a caso Itai Doshin Trio significa"diversi corpi, stessa mente" e ben sintetizza il concetto sonoro portato avanti dal trio. Subito dopo questo Opening Act è stato il turno degli Zadeno Trio, formazione vincitrice del premio Fara Music Jazz Live nell’edizione del 2015. La band, composta da Claudio De Rosa al sax, Jacopo Zanette alla batteria, Alessio Bruno al contrabbasso, ha portato in scena l’ultimo disco dal titolo Holes in The Ground, prodotto dall’etichetta Emme Record Label.

Un progetto rigorosamente pianoless che affonda le radici in quella tradizione bebop dove lo swing è un elemento caratterizzante e dalla forte identità. Il trio, grazie all’assenza del tappeto armonico del pianoforte, ha lasciato ampio spazio all’improvvisazione ha permesso al sax di Claudio de Rosa di lasciare ampio spazio all’improvvisazione pura. Una formazione brillante, dunque, in cui l’estro ed il talento del singolo si mescolano all’interplay e al lavoro di insieme.

Terminato questo primo atto del Fara Music Festival, appuntamento martedì 26 luglio con il  trio capitanato da Roberto Gatto che vede la partecipazione di Dario Deidda al basso elettrico e di Sam Yahel al pianoforte. La formazione che sarà di scena al Fara Music Festival sarà alle prese con un repertorio legato alla tradizione che, tuttavia, verrà rivisitato in una chiave del tutto moderna ed internazionale. Non a caso Roberto Gatto, nei suoi continui viaggi negli Stati Uniti, ha instaurato un ponte comunicativo con la musica d’oltreoceano e con artisti quali Sam Yahel. Un suono moderno, dunque, a metà tra acustico ed elettrico che strizza l’occhio agli standard coniugando tradizione, sperimentazione e soprattutto improvvisazione.

 

 

 

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS