Jazz Agenda

Kairos: il jazz incontra il rock e le tradizioni popolari del Sud Italia

Si intitola Celosia il disco d’esordio del progetto Kairos uscito per l’etichetta Emme Record Label. Un disco in cui le radici, i suoni e le tradizioni popolari del Sud Italia si mescolano con il jazz,  il rock e con la musica moderna in una perfetta armonia di suoni e interplay. L’ensemble guidato da Vincenzo Natale alla fisarmonica e Gerardo Pizza al sax contralto, tenore e soprano al quale hanno preso parte anche Lorenzo Gagna al basso elettrico, Iacopo Sichi alla batteria, Edoardo Ferri alla chitarra elettrica, Edoardo Ferri alla chitarra acustica, Stefano Riccio alle percussioni, con gli special guests David Boato alla tromba e flicorno e Marcello Allulli al sax tenore. Ecco il racconto della band.

Per cominciare l'intervista parliamo subito del disco: vi va di descriverlo brevemente ai lettori di Jazz Agenda?

Celosia è un album che racchiude molteplici sfaccettature del nostro bagaglio musicale. Spicca fra tutte il nostro legame con la musica popolare della nostra terra ovvero l'Irpinia, ma ci sono anche forti contaminazioni che riguardano il jazz, il rock e altri generi.

Raccontateci adesso la vostra storia: come è nato questo progetto e come si è evoluto nel tempo?

Il progetto Kairos è stato ideato dal sottoscritto e da Gerardo Pizza durante i nostri studi in Irpinia. All'inizio ci esibivamo in duo Fisarmonica e Sax poi, dopo diversi anni,  abbiamo avuto il piacere di conoscere  Edoardo Ferri, Lorenzo Gagna, Iacopo Sichi e Stefano Riccio. Grazie a loro siamo riusciti a coronare il nostro sogno di registrare un album.

Un disco per una band o per un artista può sintetizzare diverse cose: una fotografia del momento, un punto di arrivo o di partenza: per voi cosa rappresenta?

Sicuramente questo disco è un punto di partenza per il nostro futuro, ma allo stesso tempo racchiude un periodo di tempo di quasi 10 anni in cui io e Gerardo ci siamo confrontati e abbiamo condiviso le nostre idee. Infatti in questo arco di tempo abbiamo composto diversi brani tra cui gli 8 che potete ascoltare nel nostro disco.

Se parliamo dei vostri riferimenti musicali cosa vi viene in mente? Ci sono degli artisti, noti o anche meno noti, che per voi sono stati davvero importanti?

Durante il nostro percorso ci sono stati diversi punti di riferimento tra cui Carmine Ioanna, Daniele Castellano e Luca Roseto. Questi ultimi, oltre ad essere i nostri maestri, hanno saputo indirizzarci nel mondo della musica improvvisata.

Come vedete il vostro progetto nel futuro? In sintesi quali potrebbero essere le evoluzioni legate alla vostra musica?

Il nostro più grande desiderio è far conoscere la nostra musica e in un futuro poterci esibire all’interno di prestigiosi festival italiani. A questo album seguiranno tanti altri ma per il momento siamo felici di aver potuto realizzare questo piccolo sogno.

Chiudiamo con un ulteriore sguardo al futuro: avete qualche concerto in cantiere o qualche nuova registrazione da portare avanti?

Dopo aver presentato il nostro album in diversi eventi in giro per l'Italia, abbiamo in programma alcuni concerti in Irpinia.

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