Jazz Agenda

Gigi Miseferi & la sua Band Larga in concerto all'Alexanderplatz Jazz Club

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Venerdì 10 giugno Gigi Miseferi sarà accompagnato dalla sua Swing "Band Larga", in Concerto all'Alexanderplatz di Roma, il più antico e importante "Jazz Cub" Italiano. Attore, Comico, Autore, Regista, è cresciuto artisticamente nella Compagnia del Bagaglino, con la quale dal 1990 al 2009 ha partecipato a tutte le trasmissioni televsive in diretta dal salone Margherita di Roma, ottenendo tre prestigiosi "Telegatti".

E' spesso presente in TV anche in qualità di Ospite in diversi Programmi. Da sempre amante della Musica ed in particolar modo del coinvolgente genere "Swing", da diversi anni ha intrapreso un percorso musicale, nato quasi per gioco, fondando la "Band Larga" e divenendone Cantante e Frontman. Nel volgere di poco tempo, questo progetto, si è rivelato un successo di Pubblico e di Critica, come testimoniano i pienoni registrati nei Teatri e nei Locali in cui si sono esibiti.

Composta da talentuosi Musicisti che danno vita agli strumenti che hanno fatto la fortuna di questo intramontabile genere, Pianoforte, Sax, Batteria e Contrabbasso, ad ogni Concerto, Gigi Miseferi con sorprendenti doti canore, coniugate alla propria verve e la teatralità, frutto di anni di esperienza maturata sui più importanti palcoscnici italiani, offre al Pubblico uno straordinario repertorio di Canzoni degli anni '30, '40, '50. Animando così, da diversi anni Teatri, Piazze, Circoli esclusivi e Locali.                 

Da sottolinerare che nell'aprile 2015, nella Capitale, con lo spettacolo 'Dimmi di SìWING' ha registrato il tutto esaurito in tutte e tre le repliche al Teatro San Luigi Guanella e che piacevolmente costretto, a grande richiesta, ha riportarto in scena a maggio, realizzando un quarto pienone. Gigi Miseferi, in vista di questo prestigioso appuntamento, sulle proprie pagine Facebook ha scritto "Se penso che questo mio percorso Swing è iniziato per gioco, sono doppiamente emozionato, solo al pensiero che canterò, accompagnato dalla mia Band Larga, nel più antico Jazz Club Italiano, laddove si sono esibiti i più grandi Jazzisti del mondo, come Chet Baker, Chick Corea, Ray Brown, Tony Scott, Benny Golson, Michel Petrucciani e l'Italianissimo Lino Patruno”.

all'Alexanderplatz,

via Ostia 9

Inizio concerto ore 22:00

VENERDI  10  GIUGNO ORE 22

Michele Ferrazzano, pianoforte

Loreto Zullo, batteria

Paquale Innarella, sax

Carmelo Coglitore, Contrabbasso

Christian Antinozzi, Cori: Federica Calderoni

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LORENZO TUCCI presenta il suo ultimo album Sparkle all'Alexanderplatz Jazz Club 

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Esce ad Aprile 2016 per Jando Music|Via Veneto Jazz Sparkle , l’ottavo lavoro discografico di uno dei batteristi più apprezzati nella scena jazzistica italiana ed internazionale: Lorenzo Tucci. Il disco contiene otto brani originali composti da Tucci e due omaggi a due grandi nomi della musica mondiale: Sting e Pino Daniele. 
 
Tucci che presenterà questo progetto all'Alexanderplatz Jazz Club di Roma domenica 22 maggio, in questo album dimostra, oltre alle già apprezzate capacità di performer, straordinarie doti di compositore. 
 
I temi non sono basati sulla forma "Standard", tipica del jazz più tradizionale, ma sono in gran parte come piccole suite, con un approccio melodico e fruibile per l'ascoltatore e con un’imprevedibilità, che fa di SPARKLE un progetto discografico di jazz contemporaneo. 
 
Lo stile è particolare e sia il pianista Luca Mannutza, sia il più giovane, ma già affermato Luca Fattorini risultano a proprio agio, tessendo insieme al leader trame dal sapore nuovo, vivace e raffinato. 
 
Ad impreziosire ulteriormente la session c'è la tromba di Flavio Boltro , veterano del jazz internazionale che, con la sua sensibilità, si inserisce perfettamente nella ritmica. La title track è Sparkle Suite, brano in tre tempi: un esempio di composizione che caratterizza l'intero album; in So One , un brano in 5/4,si dimostra la voglia di arrivare al cuore dell'ascoltare in modo mai banale o scontato. 
 
Past e Grow sono brani diversi fra loro, ma accomunati da un’esplicita musicalità. 
Two Years è il brano più movimentato, con un'energia equilibrata e matura e mai urlata. Suggestiva la slow bossa L&L , in cui sia Mannutza che Boltro riescono ad esprimere al meglio tutte le loro doti liriche. A seguire Keep Calm , brano groovy dal drumming lineare e rilassato,con piccole poliritmie che offrono una piacevole illusione acustica. 
 
L’ultimo brano inedito Tarì è ispirato ad un luogo reale, ma   anche ideale, nel quale Tucci realizza un sound apparentemente spensierato, ma armonicamente più complesso. 
 
Gli omaggi a Pino Daniele e Sting, trasformati in veri e propri standard jazz, sono di rara bellezza: il primo è affidato alla voce incantevole di Karima che interpreta E po' che fa’ , mentre Seven Days è eseguita in trio, con Tucci, Mannutza e Fattorini che regalano una versione inedita e convincente del brano di Sting. 

Via Ostia 9, 00192 Roma

ALEXANDERPLATZ

JAZZ CLUB
Tutti i giorni:
apertura 20:30
inizio concerti 22:00


INFO LINE  06.837.756.04
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Formazione

Lorenzo Tucci, drums

Flavio Boltro, trumpet

Luca Mannutza, pianoforte

Luca Bulgarelli, bass 

 
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Doppio concerto per Rotem Sivan all'Alexanderplatz Jazz Club di Roma

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Ridisegnare il concetto di eleganza nel jazz. È quello che Rotem Sivan, chitarrista di origini israeliane ma di stanza a New York, è riuscito a fare con il suo terzo album “A New Dance”. Uscito a settembre 2015, l’album rivela con impressionante nitore la sensibilità di questo giovane talento delle sei corde. Accompagnato da Tamir Shmerling al basso e da Colin Stranahan alla batteria, Rotem, che sarà di scena il 30 aprile ed il 2 maggio all'Alexanderplatz di Roma, imprime a ogni composizione il suo stile già riconoscibile, brillante e caratterizzato da un fraseggio imprevedibile. Notevole anche la fluidità e l’interplay tra Sivan e i suoi musicisti, capaci di creare un suono coeso, organico grazie a un invidiabile senso del ritmo e un approccio aperto alla melodia.

Si avvertono forti le influenze di quel melting pot di suoni e culture che è Gerusalemme, città natale di Rotem, che danno vita a un amalgama sofisticato dove trovano spazio anche ampi riferimenti alla tradizione del jazz europeo. 

Descritto dal DownBeat Magazine come “un talento notevole e una nuova gradita voce sulla scena” Rotem Sivan, dopo essersi affermato negli Stati Uniti, si affaccia ora con il suo terzo album in Europa. Sivan ha debuttato nel 2013 con “Enchanted Sun” per la Steeple Chase Records, seguito dal suo secondo album “For Emotional Use Only” per la Fresh Sound New Talent Records. Entrambi i dischi sono stati salutati con entusiasmo dalla critica specializzata e sul DownBeat Magazine hanno ricevuto 4,5 stelle.

 Sivan è nato a Gerusalemme, una città di tradizioni di fedi e influenze miste. All’età di quattro anni, i nonni gli hanno regalato la sua prima chitarra. Dopo il diploma di liceo d’arte, Sivan è entrato nel Buchmann-Mehta School of Music presso l’Università di Tel Aviv dove ha completato i suoi studi di composizione classica con il massimo dei voti. Dopo la laurea Sivan si trasferisce a New York per seguire la sua passione per il jazz. Pur facendo i suoi primi passi nella scena locale nel frattempo ha studiato alla New School for Jazz and Contemporary Music. Dal suo trasferimento a New York, Sivan suona con musicisti di fama mondiale, tra cui Peter Bernstein, Ari Hoenig, Ben Street e Ferenc Nemeth. Sivan si esibisce regolarmente nei migliori locali della città, come Smalls, Birdland, Galleria Jazz, Blue Note e in festival internazionali come il Montreux Jazz Festival e Berna Jazz Festival in Svizzera al Sonora Jazz Festival in Messico ed Exposure Jazz Festival in Israele, solo per citarne alcuni.

“Mr. Sivan runs through the music with natural confidence. He’s not spare. He plays a lot of notes. But he is quiet: almost always quieter than someone with this much training and musicality tends to be, and this is what makes him more than a very good young guitar player”New York Times, Ben Ratliff

SABATO 30 APRILE  e  2 MAGGIO  ORE 22    

Rotem Sivan, chitarra e arrangiamenti

Tamir Shmerling, basso

Colin Stranahan, batteria

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Rosanna Fedele in concerto all'Alexanderplatz Jazz Club con Paolo Berardi Quatet

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La vocalist Rosanna Fedele torna all’Alexanderplatz, lunedì 18 Aprile alle ore 22.00 con Paolo Bernardi Quartet. Un concerto in cui ripercorrerà uno ad uno i brani del disco “Sogni Diversi”, il suo secondo lavoro discografico edito per l’etichetta indipendente Beta Produzioni. Un concerto dall’atmosfera rarefatta e dal forte impatto emotivo. Il disco infatti nasce dal bisogno della cantante di dare una forma e un nome ai tanti sogni e pensieri che abitano la sua mente durante le ore notturne.

La notte, infatti, rappresenta per lei un momento particolarmente creativo, privato, che le permette di allontanarsi dalla quotidianità fatta di impegni e responsabilità e di lasciarsi andare ad un viaggio intimo e spirituale alla scoperta di se stessa. Ecco allora che il nome del disco “Sogni Diversi” diventa evocativo di una condizione esistenziale che Rosanna Fedele ha urgenza di comunicare e condividere e lo fa attraverso la composizione di 12 brani di cui è raffinata interprete e autrice. Nei testi delle canzoni “Passo dopo passo”, “Stella”, “Forse è così” e in “Roma Oscura” (scritta per l’omonimo film “A Dark Rome” di cui è stata protagonista femminile), ritroviamo le atmosfere calde e avvolgenti di un universo notturno che prende vita nei ricordi e nelle suggestioni di un mondo lontano, in sospeso tra realtà e immaginazione.

L’incontro con il pianista Paolo Bernardi, che da anni è a capo di un quartetto a proprio nome e che con esso ha all'attivo tre cd, è stato “fatale” per la riuscita di questo album, dal sapore squisitamente jazz. Paolo ha curato, infatti, tutti gli arrangiamenti dei brani e scritto alcune delle musiche qui registrate. La sensibilità del pianista ha, inoltre, saputo valorizzare attraverso sonorità discrete ma “presenti”, il timbro evocativo di Rosanna in canzoni come: “Questo jazz”, caratterizzata da un nerboruto sound modale, “Vado via” personalizzata da una disinvolta andatura swing, fino ad arrivare all’impalpabile e malinconico dondolio, di sapore impressionistico in“ Vento e Pioggia”.

Particolarmente toccante il brano “Senza di te” che vede al fianco di Rosanna Fedele lo straordinario pianista Riccardo Biseo e il talentuoso contrabbassista Stefano Cantarano. Un disco elegante dalle tinte in bianco e nero, nuovo ma classico al tempo stesso, in cui Rosanna Fedele, dà prova della sua tecnica vocale. Ad accompagnarla una formazione ritmica compatta e sofisticata: Paolo Bernardi al pianoforte, Stefano Cantarano al contrabbasso e Andrea Nunzi alla batteria e percussioni.

 

Alexanderplatz Jazz Club

Via ostia 9 Tel.  06.837.756.04​

Ingresso 10 E tessera

 

ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB

ROSANNA FEDELE & PAOLO BERNARDI QUARTET PRESENTANO IL DISCO

 “SOGNI DIVERSI”

Via Ostia 9 ore 22.00

 

Rosanna Fedele: voce

Paolo Bernardi: piano

Piercarlo salvia: sax tenore, soprano, clarinetto

Giuseppe Talone: contrabbasso

Andrea Nunzi: batteria

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Michael Rosen Quartet Sweet 17 in concerto all'Alexanderplatz Jazz Club

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Il noto sassofonista statunitense sarà in concerto presso l'Alexanderplatz Jazz venerdì 8 aprile e presenterà alcuni brani dal suo ultimo lavoro discografico “Sweet 17” registrato a New York e uscito da alcuni mesi per la Jando Music con nomi eccellenti della scena New Yorkese, come il chitarrista Lage Lund, Domenico Sanna al pianoforte, trombettista Ralph Alessi, Matt Penman al contrabbasso, Bill Stewart alla batteria. 

Insieme ai brani originali del cd caratterizzati dalla modernità e della melodia e armonia sofisticata, Rosen proporrà degli arrangiamenti eseguiti di alcuni brani dei più celebri jazzisti, come Parker, Rollins e Jimmy Giuffre.

ALEXANDERPLATZ

​JAZZ CLUB

Giovedì, Venerdì e Sabato

apertura 20:30

inizio concerti 22:00

INFO LINE  06.837.756.04​

 

MICHAEL ROSEN QUARTET “SWEET 17” 

Michael Rosen, sax

Enrico Zanisi, pianoforte

Luca Bulgarelli, contrabbasso

Marco Valeri, batteria

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Acoustic Time in concerto all'Alexanderplatz Jazz Club

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Un progetto acustico, minimalista, che esplora le sonorità della musica pop, partendo dalla canzone americana, passando per la tradizione brasiliana, per giungere a quella italiana. Si presenta così il Trio Acoustic Time, che sarà di scena all’Alexanderplatz Jazz Club venerdì 18 marzo, composto dalla vocalist Antonella Vitale e dal chitarrista Roberto Genovesi, con la straordinaria partecipazione del grande Karl Potter. Quest’ultimo, venuto a mancare nel 2013, ha impreziosito i brani grazie alle sue percussioni asciutte, dirette e dal tocco pulito, tessendo un dialogo fluido e suggestivo con la chitarra e la voce.

Completa la formazione odierna il percussionista Ruggero Artale, musicista di talento, grande amico di Karl Potter e coautore insieme a Roberto Genovesi della bonus track "Ghirinbaduè", che chiude magistralmente il disco con un ritmo incalzante e deciso. Un omaggio all’Africa e un forte richiamo allo stile Sorsonet che grazie ad un’esecuzione impeccabile e coinvolgente evoca i suoni di una terra lontana, culla della musica e della cultura. Acoustic Time è un progetto in cui la musica viene riportata all’essenziale, un disco in cui la calda voce di Antonella Vitale, da tempo consacrata al jazz, esplora alcuni dei più grandi successi del pop americano.

Ad accompagnarla in questa avventura Roberto Genovesi, che con la sua chitarra minimale dimostra tutte le sue doti di abile arrangiatore, regalando un tocco di eleganza ai brani del repertorio senza che ne venga intaccata la poetica. A fare il resto ci pensano le percussioni di Karl Potter che, poco prima di spegnersi al termine di una carriera costellata di successi, prende parte alla realizzazione del disco portando con sé quel tocco morbido e vellutato che lo ha da sempre contraddistinto. Attraverso questa rielaborazione raffinata e suggestiva il Trio si cimenta con l’esecuzione di brani che spaziano dalle più famose canzoni di Chaka Khan, dei Simply Red, degli Eagles, Earth Wind & fire e in ultimo Sting, di cui viene proposta la celeberrima Message in a Bottle in una versione elegante, raffinata ed intimista.

In questo viaggio verso la musica pop che si tinge di jazz c’è tempo anche per rendere omaggio al grande compositore italiano Ennio Morricone con il brano "Barco Abandonado" e per un breve tuffo nella tradizione brasiliana con la rielaborazione di Choro pro ze’, composizione che porta la firma di Guinga. Del resto il Trio Acoustic Time costruisce un ponte sonoro che collega la musica degli anni ’70 e degli anni ’80 con quella di oggi: senza dubbio uno degli ultimi progetti a cui ha preso parte il grande Karl Potter che proprio qualche mese dopo la registrazione ha lasciato questo mondo. Il disco, infatti, rappresenta una traccia indelebile del suo talento e della sua dedizione alla musica, all’arte, alla composizione.

Nel live, sul palco, grande finale a sorpresa con l’intervento degli “Artale Afro Percussion Ensemble”. La formazione è composta da Ruggero Artale al djembé, dun dun e da Anna Di Giovanni, Annarita Pizi, Bruno Naglieri, Claudio Ciaccheri, Fabrizio Virgilio, Marcello Di Pasquale, Marco Balla, Ruggero Artale, Vera Petra alle voci.

 

ALEXANDERPLATZ

​JAZZ CLUB

Via Ostia 9, 00192 Roma

Giovedì, Venerdì e Sabato

apertura 20:30

inizio concerti 22:00

 

INFO LINE  342.832.93.44

 

Audiorecords Presenta

ACOUSTIC TIME TRIO

Karl Potter percussioni

Roberto Genovesi chitarre

Antonella Vitale  voce

Ruggero Artale percussioni

 

Acoutic Time Trio Youtube Channel

https://www.youtube.com/playlist?list=PL4wSON3e4N3_0P_tW2TEKgIwAuPfyZP0Q

 

 

Track List

Ain’t nobody (Wolinki – David J)

Holding back the years (Hucknall Michael – Moss Neil)

Stranger Paradise (Robert Wright – George Forrest)

Choro pre ze’ (Guinga)

That’s the way of the world (C. Stepney – M. White – V.A. White)

Andeja (K. Potter – R. Genovesi – A. Vitale)

Barco Abandonado (Jose Mendeiros – Joao Mendonca – Ennio Morricone)

I can tell you why (Timothy B. Schmit – Henley – Frey)

I can’t help it (Stevie Wonder – Susaye Green)

Libero (R. Genovesi)

September (Willis – Mc Kay – M. White)

I’ve got a right (Oleta Angela Adams)

Message in a bottle (Sting)

Bonus Track - Ghirinbaduè (R. Artale – R. Genovesi)

 

 

 

 

 

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Riapre i battenti l'Alexanderplatz Jazz Club di Roma

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Anche le mura dell’Alexanderplatz hanno assorbito 33 anni di musica! Lo testimoniano le centinaia di graffiti che artisti di tutto il mondo hanno voluto lasciare, con dediche spiritose, poetiche, sempre affettuose, per celebrare il loro passaggio nello storico locale di Via Ostia. Nel 1984, Giampiero Rubei dava vita a quello che sarebbe diventato il più celebrato jazz club di Roma, recensito e consigliato anche da tutte le più autorevoli testate di settore italiane e non solo, la rivista statunitense Downbeat lo riporta anche quest’anno come “Uno dei migliori locali jazz del mondo”!

Impossibile citare i grandi che si sono esibiti, tra tanti Chick Corea, Chet Baker, Winton Marsalis, Dave Holland, Michael Brecker, Joe Henderson, Jack de Johnette, Steve Coleman, Stefano Bollani,  Antonello Salis, Stefano Di Battista, Danilo Rea, Roberto Gatto, Javier Grotto, Natalio Mangalavite, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, e i migliori nomi del jazz tradizionale Loffredo, Patruno, Marcello Rosa, Piana e molti altri. Molte anche le iniziative che hanno preso forma per volontà dei Rubei e che hanno divulgato il jazz italiano in festival internazionali, da Villa Celimontana Jazz fino a New York, Parigi, Chicago, Mosca, Dubai, Pechino, Finlandia, Londra, Corea, Amsterdam, Grecia, Medio Oriente.

La serata inaugurale, sabato 27 febbraio, avrebbe coinciso con il compleanno del patron Giampiero Rubei, e sarà una lunga kermesse a testimoniare la ricorrenza. Le adesioni di tutti i più importanti e affezionati musicisti del mondo jazz sono in continua evoluzione. Tra gli altri: Maria Pia De Vito – Stefano Di Battista – Alfredo Paixao – Rosario Giuliani – Riccardo Biseo – Lino Patruno – Giovanni Tommaso – Niky Nicolai – Miraldo Vidal Band – Natalio Mangalavite  - Javier Girottto -Disordinati Musicali.

La nuova stagione vedrà alla direzione del locale e degli eventi collegati, come il Festival Internazionale “Jazz&Wine” a Montalcino e “Non Solo Jazz” all’Argentario,  Eugenio e Paolo Rubei. Nel locale rinnovato, la cavea jazz riprende i suoi colori dal bar alla cucina, un piccolo spazio dedicato all’artigianato, mostre, eventi. Non mancherà nella programmazione il jazz tradizionale, ma si esploreranno anche i nuovi linguaggi, fedeli alla linea del club star del jazz internazionale e nostrano, tra le nuove proposte, invece, le serate dedicate al cantautorato di qualità italiano.

Nella nuova stagione la collaborazione con “Disordinati Musicali”, al secolo Daniela Morgia & Claudio Milo Vietnam in partnership con Radio K, per serate e after live con selezioni musicali, Djset e Live set che vedranno interagire musicisti e Djs. 

ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB

Via Ostia, 9, 00192 Roma

infoline 342 8329344

www.alexanderplatzjazzclub.it

RE-Opening 27 febbraio 2016

Dalle h.21.00

Ingresso libero

 

La programmazione riprendera dal 3 marzo  con apertura h.20.30 locale, ristorante e bar  

concerti alle h.22.00

Ingresso con tessera mensile 10€

PROGRAMMA

 

Gio. 3 marzo h.22.00

Jazz tradizionale e swing a cura di Lino Patruno

 

Ven. 4 e sab. 5 h. 22.00

Giovanni Amato Quintet

Giovanni Amato-tromba

Pietro Lussu-pianoforte

Gianluca Figliola-chitarra

Luca Fattorini-contrabbasso

Marco Valeri-batteria

 

Compositore di notevole spessore, ottimo arrangiatore, Giovanni Amato è un musicista dotato di uno swing eccezionale unito ad uno scorrevolissimo fraseggio boppistico. Il tocco morbido e potente, la musicalità versatile e spontanea, sono le sue peculiarità.
Ha collaborato con diversi artisti, alcuni anche di fama mondiale quali: Tom Harrell, Lee Konitz, Danilo Perez, Steve Grossman, Gary Peacock, Billy Hart, George Garzone, Jerry Bergonzi, Bob Russo, la Chicago University Band, Diane Schuur, Kirk Lightsey, Vincent Herring, Avishai Cohen, Kevin Mahogany, Richard Galliano, Bob Mover, Gene Jackson, Giovanni Tommaso, Roberto Gatto, Flavio Boltro, Maurizio Gianmarco, Dado Moroni.

ANTICIPAZIONI

Venerdì 11 e Sabato 12 marzo

Gianluca Petrella & Pippo Mattino “Funk Jazz”

Gianluca Petrella trombone
Pippo Matino basso elettrico
Sergio Di Natale batteria 

Sabato 19 marzo

La Dolce Vita Quartet

Giovanni Tommaso contrabbasso

Francesco Lento  tromba

Claudio Filippini piano

Roberto Gatto batteria

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Giovedì 5 venerdì 6   MAGGIO

GARY SMULYAN

Gary Smulyan sax baritono Riccardo Fassi piano - Dario Rosciglione contrabbasso - Pietro Iodice batteria

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Andrea Gomellini 4tet in concerto all'Alexanderplatz Jazz Club

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Sabato 30 maggio l'appuntamento è all'Alexandeprlatz jazz Club di Roma con il quartetto capitanato da Andrea Gomellini. L'incontro del talentuoso chitarrista con il pianista Ettore Carucci dà vita a questo nuovo quartetto. Il sound avvolgente e ricercato esalta le composizioni di Gomellini e Carucci. La stimolante interazione dei solisti con la creatività ritmica di Pirozzi e Nunzi dà ampio respiro alla musica, che scorre fluida nella sua "complessa semplicità". 

 

Alexanderplatz jazz Club

Via Ostia 9

 

Sabato 30 Maggio

Andrea Gomellini New Quartet

Andrea Gomellini - guitar
Ettore Carucci - piano
Luca Pirozzi - bass
Andrea Nunzi - drums

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Angelo Debarre “Valse pour mio cavo” in concerto all'Alexanderplatz Jazz Club

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Sabato 23 maggio appuntamento all'Alexanderplatz Jazz Club con Angelo Debarre che in compagnia di Miraldo Vidal presenterà il suo progetto Valse pour mio Cavo". Proveniente da una famiglia di zingari della etnia dei Manouche, ha iniziato a suonare la chitarra all’età di otto anni. Debarre si ispira alla tradizione musicale di Django Reinhardt  e ben presto si è imposto come uno dei chitarristi gipsy jazz più brillanti nel panorama europeo.

L’artista si è esibito in tutto il mondo ed è ormai considerato un vero e proprio punto di riferimento per tanti chitarristi, compresi quelli che appartengono ad altre generazioni e suonano cose diverse dalle sue. Debarre ha tutto: talento, classe, sensibilità e l’esperienza propria degli artisti che hanno una carriera importante. Sul palco coinvolge in maniera immediata il pubblico, abbandonandosi spesso all’improvvisazione, forte della sua straordinaria tecnica. Recentemente ha inciso con il chitarrista Miraldo Vidal l’album “Valse pour mio cavo”, il cui repertorio sarà al centro del concerto. (info prese dal sito dell'Alexanderplatz Jazz Club).

Alexanderplatz Jazz Club

Via Ostia 9

Inizio concerto ore 22:30

 

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Rosario Giuliani presenta l’album Images all’Alexanderplatz Jazz Club

Grande attesa per i tre concerti del quartetto di Rosario Giuliani che presenta il suo album “Imagesgiovedì 16, venerdì 17 e sabato 18. Musicista affermato da molti di anni a questa parte, Rosario Giuliani non ha più bisogno di provare le sue doti: generosità, virtuosismo, energia e lirismo sono le caratteristiche principali del sax alto romano.  Riceve il premio Massimo Urbani nel ’96 come miglior artista italiano. Attualmente, non rinnega la sua reputazione ma è alla ricerca continua di nuovi orizzonti. Sorprendente più che mai in questa nuova avventura, Giuliani raggiunge la maturità artistica e presenta attraverso “Images” il suo album più intimista e personale. In “Images” il sassofonista compone quasi tutti i brani (tranne il tema “Light At Night” ad opera del talentuoso pianista milanese Roberto Tarenzi). L’album è stato concepito e realizzato come un diario intimo, una sorta di quaderno di appunti di viaggio dove Giuliani traduce in musica una serie di impressioni istantanee legate a dei momenti particolari della sua vita. Rosario Giuliani, all’età di 45 anni si impone definitivamente come uno dei più grandi sassofonisti apparsi sulla scena jazz degli ultimi vent’anni. Con Rosario Giuliani (sax) salgono sul palco Roberto Tarenzi (pianoforte), Dario Deidda (contrabbasso) e Marco Valeri (batteria)

Alexanderplatz Jazz Club
Roma, Via Ostia 9
Apertura ore 20:30 – inizio concerti ore 21:45
Per prenotazioni:
06 3972 1867
booking@alexanderplatzjazzclub.com

sito http://www.alexanderplatzjazzclub.com

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