Jazz Agenda

Claudio Leone Trio in concerto al Charity Café

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Venerdì 24 novembre Claudio Leone sarà in concerto al Charity Cafè alla testa del suo trio. Il chitarrista presenterà il disco Changes pubblicato dall’etichetta Emme Record Label con una formazione completata da Francesco Merenda alla batteria e Igor Legari al contrabbasso. Un progetto caratterizzato da un sound duttile e moderno, capace di dar vita ad atmosfere estremamente diverse tra loro, inserito nel solco del jazz contemporaneo e aperto al cambiamento, alla trasformazione continua, alla sperimentazione. Il trio ha all’attivo decine di concerti nei più importanti festival italiani e si caratterizza per un sound originale, per una ricerca sonora di alto livello e soprattutto per una forte dedizione all’improvvisazione.

Quest’ultimo elemento, sicuramente legato all’estemporaneità e all’enfasi del momento, è fondamentale per un artista perché riflette la sua crescita interiore e di conseguenza la sua evoluzione musicale. Non a caso c’è sempre qualcosa di affascinante nei mutamenti: più questi appaiono radicali, più determinati elementi tendono a rimanere gli stessi, facendosi sostrato di una nuova fase creativa. Changes, infatti, rappresenta una riflessione sui cambiamenti, sulla ricerca del suono, sulla sperimentazione che negli ultimi tempi sta portando la  musica jazz verso territori e universi ancora incontaminati.

L’esempio più lampante è legato al brano The Winter In Boston che appare due volte nella tracklist e che è stato composto diversi anni fa per un altro lavoro discografico. Una dimostrazione efficace di come sia impossibile suonare due volte uno stesso brano allo stesso modo, a distanza di anni e persino a distanza di minuti. Una composizione raffinata dal carattere onirico e dalla forte componente contemporanea caratterizzata da una forte sospensione e da una cadenza ritmica accattivante e variegata.

Diverso è il caso di Changes, title track dell’album che fonde l’armonia jazz e l’andamento swing con suoni distorti e a tratti aggressivi che stringono la mano al rock. Con Tre, invece, quinto brano del disco, torniamo ad atmosfere più tradizionali e a un’improvvisazione che ci riporta ad un jazz più vicino al bebop, mentre con Hope, ultima composizione di questo lavoro e brano dal sapore più malinconico, la chitarra di Claudio Leone ben si incastra con le note scandite del contrabbasso di Stefano Battaglia e disegna un ultimo affresco dalle sonorità mistiche e spirituali. Un disco, dunque, dalle mille sfaccettature in cui il cambiamento rappresenta il vero e unico filo conduttore.

Venerdì 24 novembre

Charity Café

Claudio Leone trio presenta “Changes”

Inizio concerto ore 22:00

 

Line-up

Claudio Leone, chitarra elettrica

Francesco Merenda, batteria

Igor Legari, contrabbasso

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JO JAZZ presenta Claudio Leone Trio al B-Folk

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Venerdì 17 febbraio Claudio Leone sarà in concerto al B-Folk di via dei Faggi alla testa del suo trio per il secondo appuntamento con la Rassegna Jo Jazz. Il chitarrista presenterà il disco Changes pubblicato dall’etichetta Emme Record Label con una formazione completata da Francesco Merenda alla batteria e Pietro Ciancaglini al contrabbasso. Un progetto caratterizzato da un sound duttile e moderno, capace di dar vita ad atmosfere estremamente diverse tra loro, inserito nel solco del jazz contemporaneo e aperto al cambiamento, alla trasformazione continua, alla sperimentazione. Il trio ha all'attivo decine di concerti nei più importanti festival italiani e si caratterizza per un sound originale, per una ricerca sonora di alto livello e soprattutto per una forte dedizione all’improvvisazione.

Quest’ultimo elemento, sicuramente legato all’estemporaneità e all’enfasi del momento, è fondamentale per un artista perché riflette la sua crescita interiore e di conseguenza la sua evoluzione musicale. Non a caso c’è sempre qualcosa di affascinante nei mutamenti: più questi appaiono radicali, più determinati elementi tendono a rimanere gli stessi, facendosi sostrato di una nuova fase creativa. Changes, infatti, rappresenta una riflessione sui cambiamenti, sulla ricerca del suono, sulla sperimentazione che negli ultimi tempi sta portando la  musica jazz verso territori e universi ancora incontaminati.

 L’esempio più lampante è legato al brano The Winter In Boston che appare due volte nella tracklist e che è stato composto diversi anni fa per un altro lavoro discografico. Una dimostrazione efficace di come sia impossibile suonare due volte uno stesso brano allo stesso modo, a distanza di anni e persino a distanza di minuti. Una composizione raffinata dal carattere onirico e dalla forte componente contemporanea caratterizzata da una forte sospensione e da una cadenza ritmica accattivante e variegata.

Diverso è il caso di Changes, title track dell’album che fonde l’armonia jazz e l’andamento swing con suoni distorti e a tratti aggressivi che stringono la mano al rock. Con Tre, invece, quinto brano del disco, torniamo ad atmosfere più tradizionali e a un’improvvisazione che ci riporta ad un jazz più vicino al bebop, mentre con Hope, ultima composizione di questo lavoro e brano dal sapore più malinconico, la chitarra di Claudio Leone ben si incastra con le note scandite del contrabbasso di Stefano Battaglia e disegna un ultimo affresco dalle sonorità mistiche e spirituali. Un disco, dunque, dalle mille sfaccettature in cui il cambiamento rappresenta il vero e unico filo conduttore.

 

Venerdì 17 febbraio

B-Folk via dei Faggi 129/A

Claudio Leone trio presenta “Changes”

Ingresso 5 euro contributo musica + 3 euro di tessera

Inizio concerto ore 22:30

Line-up

Claudio Leone, chitarra elettrica

Francesco Merenda, batteria

Pietro Ciancaglini, contrabbasso

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Claudio Leone e Lydia Lyon al Charity Café portano in scena The Living Room

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Domenica 11 dicembre appuntamento al Charity Café con il Duo The Living Room composto dal chitarrista romano Claudio Leone e dalla vocalist americana Lydia Lyon. Formatisi entrambi al Berklee College of Music di Boston i due eclettici musicisti hanno costituito a Roma il duo "The Living Room" con il quale propongono una selezione di brani del repertorio Pop, R&B, Gospel, Blues e Jazz interpretati in maniera creativa,  imprevedibile e in una chiave di lettura innovativa.

Claudio Leone nasce a Roma nel 1987 e compie la sua formazione al Berklee College of Music di Boston, dove studia con la leggenda della chitarra Mick Goodrick e consegue la laurea “summa cum laude” nel 2010. Negli Stati Uniti registra il suo album d’esordio, People & Places e compare come side man in numerosi progetti discografici di artisti provenienti da ogni parte del mondo. In Italia partecipa, come side man e leader, a importanti festival internazionali di Jazz, tra cui: Percosi Jazz, Una Striscia Di Terra Feconda, Incanti Mediterranei, Eddie Lang Jazz Festival, Jazzit Fest, Jazzup Music Festival, Festival Fara Music, San Severo Jazz Winter.Ha suonato con artisti di fama internazionale, tra cui Mark Turner, Larry Grenadier, Jeff Ballard, Roberto Gatto e John B. Arnold. Paolo Damiani ha scritto di lui: “Di Claudio Leone non so se ammirare di più la maestria strumentale, le doti compositive o le vaste conoscenze teoriche: tre dimensioni che raramente coabitano in un unico musicista, anche ai livelli più alti”.

Lydia Lyon ha cominciato a catturare gli occhi del pubblico fin dall’età di 4 anni e fin dall’infanzia ha cominciato a sviluppare la sua arte in qualcosa di incredibilmente unico. Nata a Saint Louis, nel Missouri ha in seguito trovato il suo posto a Boston, Massachusetts, dove ha frequentato il Berklee College of Music. Negli ultimi anni, ha continuato ad avere incredibili esperienze musicali, tra cui quella di fare un video ed una sessione di registrazione con l'acclamato Wyclef Jean, che appare nei Kids’ Choice Aweard (manifestazione organizzata dalle rete televisiva statuintense Nickelodeon) con Kevin James, e quella di aprire grandi eventi come The Roots, Earth, Wind & Fire e The O'Jays, solo per citarne alcuni. La sua esplorazione della world music le ha dato l’opportunità di collaborare con famosi artisti arabi come Myriam Fares, Rouwaida Attieh e Amal Maher. Nel 2015 ha scritto, prodotto ed eseguito il suo primo singolo dal titolo, mentre nel 2016 è pronta a lanciare il suo progetto completo di musica originale da lei composto e prodotto.

Charity Caffè, Via Panisperna 68

Domenica 11 "APERITIVO LIVE"  h 18:30

Open Buffet & Live Music

inizio concerto ore 19:00

 

Living Room

Claudio Leone, Chitarra elettrica

Lydia Lyon, voce

 

 

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Changes: il nuovo album del Claudio Leone Trio “Una riflessione in musica sui cambiamenti”

Un progetto dal sound originale, aperto a qualsiasi forma di cambiamento e capace di assimilare le nuove tendenze del jazz contemporaneo. Si presenta così Changes, disco che porta la firma di Claudio Leone pubblicato nel settembre 2016 dall’etichetta Emme Record Label. Completano questa formazione Francesco Merenda alla batteria e Stefano Battaglia al contrabbasso. Claudio in persona ci ha spiegato nei dettagli la vera essenza di questo disco dal sapore moderno che fa del cambiamento il suo punto cardine espressivo.

Changes – ci spiega Claudio - è una riflessione in musica sui cambiamenti che attraversano l'esistenza di ognuno di noi. La musica riflette l'evoluzione di vita di ciascun musicista. Tra un album e il successivo scopriamo nuove influenze, studiamo, ci documentiamo, miglioriamo la conoscenza del nostro strumento, collaboriamo con altri musicisti, componiamo nuova musica, fissiamo degli obiettivi più ambiziosi. Eppure prima di un live o di una registrazione ci è richiesta la stessa identica cosa, indipendentemente dal livello di esperienza: dobbiamo buttare a mare ciò che abbiamo imparato e lasciare che sia la musica a suonare attraverso noi. E' allo stesso tempo una sfida terribile e qualcosa di estremamente gratificante, quando realmente avviene. In un certo senso, allora, ogni album è diverso dal precedente ma uguale a tutti gli altri: più le cose cambiano, più tendono a rimanere le stesse.

Come in ogni progetto musicale che si rispetti c’è sempre un inizio o un punto di partenza. A proposito Claudio ci racconta anche come ha cominciato la sua esperienza con gli altri due componenti del trio, ovvero Stefano Battaglia e Francesco Merenda:

Ho iniziato a suonare in trio con Stefano e Francesco esattamente tre anni fa - prosegue Claudio - quando fummo chiamati a partecipare ad un festival jazz di Roma. Bastarono un paio di prove per capire che il progetto aveva qualcosa di speciale: i brani che avevo scritto fino a quel momento per altre formazioni assumevano una dimensione del tutto nuova. Insieme eravamo disposti a prendere molti rischi, il che rendeva la musica imprevedibile e sempre fresca. Da allora iniziai a concentrare sempre più energie su questo progetto: scrivevo una nuova composizione o un nuovo arrangiamento ogni volta che ci incontravamo e ben presto il repertorio di brani specificamente concepiti per questo trio divenne consistente. Fummo chiamati a suonare in diversi festival e di volta in volta a la musica acquistava sempre più slancio ed energia. Ricordo perfettamente il momento in cui pensai che la musica era matura per essere registrata e documentata con un album. Avevamo appena concluso un breve ma intenso tour alla fine della scorsa estate, culminato con la partecipazione alla rassegna "The art of the trio", all'interno del festival jazz di Maratea. Riascoltando la registrazione del live notai come ormai eravamo in grado di seguirci a vicenda con grande facilità perché ci conoscevamo molto bene musicalmente. Bastava l'intuizione di uno dei tre per portare estemporaneamente la musica verso una direzione inaspettata, mai seguita prima.”

Come spesso accade il disco rappresenta l’apice di un percorso e allo stesso tempo un punto di partenza. Dopo tanto tempo trascorso insieme, dunque, e soprattutto dopo tante esperienze, una riflessione su questo preciso momento ci è sembrata d’obbligo. A proposito Claudio prosegue dicendo che la nascita di Changes:

“È allo stesso tempo un punto d'arrivo, il risultato finale di un processo iniziato tre anni fa, e un nuovo punto di partenza. Dopo tre anni e diverse decine di concerti insieme, sentivamo di aver raggiunto un'unita stilistica riconoscibile specie dal punto di vista timbrico e ritmico. Era dunque giusto documentare in studio questa precisa fase del nostro sound e del nostro modo si suonare insieme. Ci aspettiamo comunque che, portando questo progetto in tour, l'album funga da trampolino di lancio verso un'ulteriore evoluzione: questo perché ciascuna composizione per un jazzista rappresenta un campo pressoché illimitato di possibilità creative ed è impossibile, anche volendo, suonare due volte allo stesso modo uno stesso brano.”

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In uscita Changes: ultimo disco del Claudio Leone Trio

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Un sound duttile e moderno, capace di dar vita ad atmosfere estremamente diverse tra loro, inserito nel solco del jazz contemporaneo e aperto al cambiamento, alla trasformazione continua, alla sperimentazione. Si presenta così Changes, secondo disco che porta la firma del talentuoso chitarrista romano Claudio Leone in uscita il 21 settembre 2016 per l’etichetta Emme Record Label. La formazione che ha registrato l’album, completata da Stefano Battaglia al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria, ha all'attivo decine di concerti nei più importanti festival italiani e si caratterizza per un sound originale, per una ricerca sonora di alto livello e soprattutto per una forte dedizione all’improvvisazione. Quest’ultimo elemento, sicuramente legato all’estemporaneità e all’enfasi del momento, è fondamentale per un artista perché riflette la sua crescita interiore e di conseguenza la sua evoluzione musicale. Non a caso c’è sempre qualcosa di affascinante nei mutamenti: più questi appaiono radicali, più determinati elementi tendono a rimanere gli stessi, facendosi sostrato di una nuova fase creativa. Changes, infatti, rappresenta una riflessione sui cambiamenti, sulla ricerca del suono, sulla sperimentazione che negli ultimi tempi sta portando la  musica jazz verso territori e universi ancora incontaminati.

L’esempio più lampante è legato al brano The Winter In Boston che appare due volte nella tracklist e che è stato composto diversi anni fa per un altro lavoro discografico. Una dimostrazione efficace di come sia impossibile suonare due volte uno stesso brano allo stesso modo, a distanza di anni e persino a distanza di minuti. Una composizione raffinata dal carattere onirico e dalla forte componente contemporanea caratterizzata da una forte sospensione e da una cadenza ritmica accattivante e variegata. Diverso è il caso di Changes, title track dell’album che fonde l’armonia jazz e l’andamento swing con suoni distorti e a tratti aggressivi che stringono la mano al rock. Con Tre, invece, quinto brano del disco, torniamo ad atmosfere più tradizionali e a un’improvvisazione che ci riporta ad un jazz più vicino al bebop, mentre con Hope, ultima composizione di questo lavoro e brano dal sapore più malinconico, la chitarra di Claudio Leone ben si incastra con le note scandite del contrabbasso di Stefano Battaglia e disegna un ultimo affresco dalle sonorità mistiche e spirituali. Un disco, dunque, dalle mille sfaccettature in cui il cambiamento rappresenta il vero e unico filo conduttore. 

Line-up

Claudio Leone, chitarra elettrica

Francesco Merenda, batteria

Stefano Battaglia, contrabbasso

 

Track list

Changes

Gracefully Falling

The Winter in Boston – long version

Iron

Tre

The Winter in Boston – short version

No Cachet

Hope

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Al Conservatorio di Santa Cecilia via alla rassegna Percorsi Jazz

Giunto  alla VIII edizione, Percorsi Jazz,con la direzione artistica di Danilo Rea e Paolo Damiani presenta la domenica pomeriggio dal 9 marzo al 13 aprile nella bellissima Sala Accademica del Conservatorio Santa Cecilia di Roma una serie di concerti che vedranno confrontarsi il meglio del jazz italiano ed europeo. Ad aprire la rassegna domenica 9 marzo Claudio Leone Quartet “People & Places” con Claudio Leone alla chitarra, Gaia Possenti al pianoforte, Stefano Battaglia al contrabbasso e Francesco Merenda alla batteria. People & Places è il primo lavoro discografico pubblicato da Claudio Leone, nato da una collaborazione pluriennale con alcuni dei più apprezzati giovani talenti del panorama jazzistico statunitense. L’autore ha tratto da influenze molteplici ed eterogenee un linguaggio improvvisativo e compositivo coerente, personale e riconoscibile, che funge da filo conduttore per l’intero album, “un viaggio orchestrato con sapienza”. A seguire, Enrico Pieranunzi, Piano Solo Story.

Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989,2003,2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or, 1997) Enrico Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali, da Montreal a Copenaghen, da Berlino e Madrid a Tokyo, da Rio de Janeiro a Pechino. E’ appena uscito per Cam Jazz il suo ultimo lavoro discografico dal titolo “Morricone 1 e 2″, con straordinari compagni di viaggio come Marc Johnson al contrabbasso e Joey Baron alla batteria. Di seguito la programmazione completa della rassegna.

INGRESSO GRATUITO

Per informazioni:

www.conservatoriosantacecilia.it

Conservatorio “Santa Cecilia”, Via dei Greci, 18 – R O M A  tel. 06/45550854

Ingresso libero

PERCORSI JAZZ 2014

DIREZIONE ARTISTICA PAOLO DAMIANI E DANILO REA

dal 9 marzo al 13 aprile 2014 ore 18,00

PROGRAMMA

domenica 9 marzo

Claudio Leone Quartet “People & Places”

Claudio Leone: chitarra

Gaia Possenti: pianoforte

Stefano Battaglia: contrabbasso

Francesco Merenda: batteria

ENRICO PIERANUNZI *Piano Solo Story

Enrico Pieranunzi,pianoforte

 

domenica 16 marzo

Ensemble Gruppo di allievi Conservatorio

Elena Paparusso: voce

Marta Colombo: voce

Fabio Parodi: pianoforte

Alberto Biasin: basso elettrico

Enrico Pulcinelli: percussioni

Matteo Bultrini: batteria

*Antonio Jasevoli project guest Fabrizio Bosso

Fabrizio Bosso: tromba

Enrico Zanisi: pianoforte

Emanuele Smimmo: batteria

 

domenica 23  marzo

*Vocal Geographies

Vocal Ensemble Santa Cecilia diretto da Maria Pia De Vito

* Progetto Rameau di Stefano Pagni

Denis Fattori: tromba

Stefano Carbonelli: chitarra

Massimo Tata e Manuel Bastioni: batteria e percussioni

Stefano Pagni: contrabbasso

 

domenica 30 marzo

*Rosario Giuliani Duo “Images”

Rosario Giuliani: sax

Roberto Tarenzi: pianoforte

 

*Mark Dresser, Daniele Roccato, Paolo Damiani “Triple Bass”

 

domenica  6 aprile

*Danilo Rea Piano Solo

Danilo Rea,pianoforte

*Big Band Santa Cecilia

diretta da Santoloci, Applebaum, Corvini

domenica 13  aprile

*Orchestra Aperta *Six 4 Free

diretta da Paolo Damiani

Sebastian Gramss contrabbasso

Heyden Chrisholm sassofono

 Luigi Masciari chitarra

Daniele Malvisi,sax tenore,

Philip Zoubek,pianoforte,

Francesco Merenda, batteria.

in coproduzione con Goethe Istitut

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Claudio Leone di scena ad Officina in Jazz

Una delle vocazioni della rassegna Officina in Jazz è quella di dare maggior spazio ai talenti emergenti del panorama capitolino. E infatti a salire su questo palcoscenico da poco consacrato alla cultura martedì 15 ottobre  ci sarà un giovane e talentuoso chitarrista che già ha avuto modo di fare delle importanti esperienze in Italia e all’estero. Parliamo, dunque, di Claudio Leone che sarà di scena all’Officina Biologica con il suo spettacolo “solo guitar project” in cui presenterà un mix originale di brani fortemente eterogenei. Un repertorio, dunque, che sarà caratterizzato dall’utilizzo di densi loop armonici e ritmici composizioni di maestri del Jazz moderno e contemporaneo tra cui Shorter, Hancock, Swallow. A questo aggiungiamo brani di musica contemporanea per chitarra sola di Mick Goodrick, composizioni originali del chitarrista e “songs” fortemente rivisitate di Sting e dei Muse. Nonostante la giovane età (classe 1987) Claudio Leone è un chitarrista già maturo che ha dimostrato una grande abilità nella composizione. E infatti il suo primo lavoro che lo vede in qualità di leader, uscito dopo moltissime collaborazioni a livello nazionale ed internazionale, ha preso vita nel 2013 e si intitola People & Places. Ed è proprio questa un’ulteriore testimonianza del talento e dell’estro di un musicista uscito a pieni voti dalla Berklee College of Music. Un’esperienza che sicuramente ha segnato Claudio Leone che si porta dietro un bagaglio culturale notevole.

 

Officina Biologica,

Borgo Angelico 30, zona Borgo Pio

Telefono: 06 683 3897

Tutti i concerti cominceranno alle ore 22:30

L’ingresso è libero

 

Martedì 15 ottobre

Claudio Leone, chitarra elettrica

Solo Guitar Project

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