Jazz Agenda

Giuseppe Vitale racconta il disco d’esordio Juttin’ Out: tra hard bop e musica contemporanea!

Pubblicato dall’etichetta Emme Record Label, Juttin’ Out è il disco d’esordio del pianista Giuseppe Vitale, che nonostante la giovane età ha già dato prova di un talento fuori dal comune. Un disco che rappresenta un’unione fra passato e presente dove la tradizione e l’innovazione si uniscono tracciando un’unica strada. La band (GV3) è completata da Stefano Zambon al contrabbasso ed Edoardo Battaglia alla batteria. Presenti, invece, in qualità di ospiti i fratelli Matteo Cutello alla tromba e Giovanni Cutello al sax alto. Giuseppe Vitale ha raccontato a Jazz Agenda questo nuovo progetto:

“Juttin’ Out, uscito il 5 aprile 2018, è il disco d’esordio del GV3. Un progetto che nasce per caso nell’estate 2017, quando Giuseppe Vitale (classe 1999), Stefano Zambon ed Edoardo Battaglia si iscrivono al Premio Jazz Live presso il Fara Music Festival. Vincendo il concorso abbiamo ottenuto la possibilità di incidere l’album, totalmente prodotto dalla Emme Record Label. Un album che ha come caratteristica prima quella di far incontrare il linguaggio del jazz più tradizionale con quello dell’RnB/neo soul e dell’Hip Hop. Ad aprire la scena è proprio la title track Juttin’ Out, una mini-suite che miscela più ambientazioni, frullando al suo interno un hard bop nero accompagnato da una ritmieitàca più contemporanea, più appartenente alla scena newyorkese attuale. Estetica questa che prende parte durante tutto il “percorso” della registrazione, che vede come punto chiave l’unione di più scenari, oscillando tra swing e idee ritmiche più sovente proprie di beat maker.”

Giuseppe Vitale ci racconta anche la storia di questo trio composto da musicisti giovanissimi:

“Credo che il punto forte di questo trio sia, oltre all’approccio fresco e naturale derivato da ovvi fattori anagrafici, il fatto che ognuno di noi nasca da musiche diverse. Edoardo Battaglia, batterista, prima di arrivare al jazz, è cresciuto con Progressive anni ’70 e blues. Stefano Zambon nasce come bassista elettrico Punk, studia in seguito contrabbasso classico e sfocia solo 4 anni fa nel mondo del jazz (nel suo caso più propriamente dello swing). Io, Giuseppe Vitale, sono cresciuto con i Beatles, tutta la Motown e la Stax (e in generale il Rythm ‘n Blues), gli Steely Dan ed, in primis, Stevie Wonder. Partendo da questo, ho cercato di inserire nel disco quante più sfumature di musiche tra loro differenti mi fosse possibile. Juttin’ Out è composto di 7 tracce, tra cui 6 mie originali e una, Black Inside, di Antonio Faraò, pianista di fama internazionale nostro idolo e mentore. Ho voluto come ospiti in 3 brani i gemelli Giovanni (sax) e Matteo (tromba) Cutello. Siciliani ora con base a Boston, ci siamo conosciuti 4 anni fa al Jazz Festival di Mortara e da lì è nata una forte amicizia che ci ha portati, oggi, a incontrarci per condividere lo studio di registrazione seppur partendo da migliaia di chilometri di distanza.”

Essendo la prima esperienza in studio di registrazione, il disco rappresenta per certi versi un salto nel vuoto. A proposito Giuseppe Vitale conclude dicendo che:

“A dare il nome al disco è Juttin’ Out, che in inglese significa sporgersi, affacciarsi nel vuoto. Beh, è quello che noi abbiamo vissuto, è quello che abbiamo provato registrando per la prima volta un CD a nostro nome, vedendoci per la prima volta su tutti gli store digitali, vedendo e sentendo per la prima volta la gente parlare di noi non per un concerto, non per un qualcosa in fase di costruzione, ma per un prodotto finito. Juttin’ Out non è che un punto di partenza, non è che la prima battuta di un lunghissimo brano che desideriamo comporre nei prossimi anni…la nostra vita.”

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