Jazz Agenda

Ibrahim Maalouf al Roma Jazz Festival

Ibrahim Maalouf, che sta sera, sabato 19 novembre avremo il piacere di vedere presso la sala Petrassi dell’Auditorium nell’ambito del Roma Jazz Festival, è considerato uno dei trombettisti di maggior talento della nouvelle vague del jazz mediterraneo. Classe 1980, Ibrahim Maalouf ha un background artistico multiculturale che spazia dalla musica classica a quella tradizionale araba. Nato in una Beirut devastata dalla guerra civile, ha lasciato presto il Libano per trasferirsi in Francia ed è diventato una figura rilevante nel panorama musicale internazionale grazie al suo grande talento. Con una profonda passione per la musica “colta” ma anche per quella tradizionale libanese, suona una tromba speciale, da lui stesso inventata per riprodurre i modi melodici della musica tradizionale araba. Diagnostic è il terzo e ultimo capitolo del trittico musicale del trombettista, iniziato nel 2007 con Diasporas, e proseguito con Diachronism due anni più tardi. Più che un proseguimento, questo album è il risultato di una ricerca al confine delle armonie, delle dinamiche tonali e dei ritmi nel punto di incontro tra differenti stili musicali. Nel disco convogliano infatti le marching bands balcaniche, le batucadas brasiliane, il Latin Jazz, l’heavy metal.

19 novembre Sala Petrassi

Inizio concerto ore 21

Biglietto: posto unico 15 euro

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Il Roma Jazz Festival presenta Roberta Gambarini

Roberta Gambarini, che sarà di scena all’Auditorium domani, 18 novembre, nell’ambito del Roma Jazz Festival, è una cantante jazz italiana che, dopo aver vinto una borsa di studio, a vent’anni si è trasferita negli Stati Uniti. Nel 2006, a due anni dal suo debutto, è stata candidata per un Grammy Award che, per una giovane cantante in erba, rappresenta un primo grande passo verso il successo. Artista dinamica e virtuosa, ottiene sempre splendide recensioni, grande sostegno e apprezzamento da parte di pubblico e critica. Il suo approccio strumentale e il suo caldo timbro vocale, il timing e l’intonazione impeccabile, la sua incredibile tecnica oltre alle sue innegabili capacità improvvisative, che esprime anche nello scat-singing, sono qualità che vengono ampiamente espresse nella esecuzione di standard jazz e classiche songs provenienti dal grande songbook americano.

18 novembre Sala Petrassi

Inizio concerto ore 21

Biglietto: posto unico 15 euro

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Roma Jazz Festival News: Dee Dee Bidgewater in concerto

Dee Dee Bidgewater, che domani 17 novembre sarà di scena all’Auditorium nell’ambito del Roma Jazz Festival, è considerata una delle poche eredi delle grandi voci femminili del jazz. Nei primi anni ‘60 canta con l’Orchestra di Thad Jones e Mel Lewis, collaborando contemporaneamente con artisti del calibro di Dexter Gordon, Dizzy Gillespie, Max Roach e Sonny Rollins. Nello stesso periodo fa un’importante esperienza cantando nel musical The Wiz, per il quale vince un Tony Award come miglior attrice protagonista in un musical. In Italia la notorietà presso il grande pubblico arriva con la partecipazione a due edizioni del Festival di Sanremo, quella del 1990 vinta assieme ai Pooh e quella del 1991. Il progetto che presenta al Roma Jazz Festival vuol essere un omaggio a Billy Holiday, “Lady Day” appunto. Dee Dee Bridgewater è abituata alle sfide impegnative: anni fa si è cimentata con il repertorio di Ella Fitzgerald e questa volta va a ripescare il mito di Billie Holiday eseguendo brani contenuti nell’album “To Billie With Love: A Celebration of Lady Day”.

17 novembre Sala Sinopoli

Inizio concerto ore 21

Biglietto: platea 30 euro, galleria 25 euro

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Live report – Roma Jazz Festival: Roberto Gatto ci racconta il prog inglese

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Questo progetto fa parte di uno dei sogni nel cassetto che coltivo da diversi anni. Personalmente ho sempre amato le sfide e come sempre, mosso dall’entusiasmo, ho accettato di tentare anche questa”. E dal 2008, anno in cui ha visto la luce il progetto Progressivamente in un album registrato dal vivo alla Casa del Jazz, sono state diverse le occasioni in cui Roberto Gatto ha dimostrato di aver vinto totalmente questa sfida. Accompagnato da musicisti del calibro di Fabrizio Bosso alla tromba, Luca Mannutza alle tastiere e piano, John De Leo (ex voce dei Quintorigo), Roberto Rossi al trombone, Francesco Puglisi al basso, Maurizio Giammarco al sax e Roberto Cecchetto alla chitarra, venerdì 11 novembre Gatto ha regalato al pubblico dell’Auditorium il suo omaggio al rock progressive, nelle rivisitazioni di brani tratti dai dischi dei King Crimson, Genesis, Matching Mole, Robert Wyatt e Pink Floyd (oltre ad un brano originale di John De Leo). “Ho voluto coinvolgere musicisti che come me avessero vissuto quel momento musicale in quegli anni, ma anche musicisti più giovani, che magari avessero un punto di vista e una chiave di lettura differenti”. La sala Petrassi è gremita, ed il pubblico decisamente vario!
 
I musicisti salgono sul palco inizialmente senza John De Leo, che solo dopo i primi due brani spunta -letteralmente- da dietro la batteria ad intessere un gioco di suoni con la sua voce; una serie di “vocalizzi” che si incalzano, creando una buffa parentesi che non tradisce le capacità e la bravura di questo artista. De Leo gioca altrettanto col microfono, complementare e necessario nel far cogliere le molteplici sfaccettature sonore che lo stesso riesce a darsi. Differentemente Bosso usa il microfono per distorcere il suono della sua tromba, inscenando un botta e risposta di identici accordi che risultano come due voci diverse. Quello dei tre fiati poi, è uno spettacolo non solo sonoro, ma anche visivo; simili e sincronizzati i loro gesti danno la percezione che la musica -in quel momento- li abbia davvero uniti in un’unica melodia. Roberto Gatto ci spiega la scelta dei brani, ce ne racconta la genesi, cadenzando così l’ora e mezza trascorsa assieme. Si emoziona parlando di un’amica musicista scomparsa poche ore prima del concerto; aprendo uno squarcio (purtroppo) malinconico di vita personale. Anche in questo modo la musica ci parla, riesce a strappare un’emozione diversa ad ognuno di noi, a non rendersi fine all’ascolto e basta. L’inquietante romanticismo di Sea Song (potete immaginare quanto l’abbia reso tale la camaleontica voce di John De Leo), la poesia (arte a cui, del resto, si ispira) di Watcher of the Skies, o la chiusura con la splendida Trilogy (la cui prima parte è stata lasciata esclusivamente a Luca Mannutza e Maurizio Giammarco), sono solo una parte del racconto di una storia -quella del prog inglese- che gli abili narratori ci hanno restituito in musica.
Serena Marincolo
foto di Valentino Lulli
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Roma Jazz Festival News: Danilo Rea e Flavio Boltro in “Opera”

Danilo Rea, la cui vera passione è sempre stata “il poter improvvisare dall’inizio alla fine”, sembra aver realizzato il proprio desiderio con il suo primo album in solo, Lost in Europe, che avremo la possibilità di ascoltare martedì 15 novembre all’Auditorium presso la Sala Sinopoli. Il disco, registrato interamente dal vivo, è nato durante un tour di nove concerti tenuti dal pianista nei principali festival d’Europa. In solo, Danilo Rea mette ben in luce la sua capacità, che era già stata delineata nei progetti di Doctor 3, di fusion tra jazz e “pop”, intrecciando in totale, ispirata libertà, le emozioni delle melodie note e meno note della musica “leggera”. Con il progetto “Opera”, Rea improvvisa sui più noti temi di arie liriche tra cui Mascagni, Puccini, Verdi, Bizet. Flavio Boltro fa parte della scena jazzistica internazionale da più di 15 anni. Diplomato al conservatorio di Torino, si è esibito accanto a musicisti di grande levatura come Cedar Walton, Bob Berg, Don Cherry, Billy Hart e Billy Higgins. A partire dal 1990 ha participato a numerosi festival e tournée in veste di sideman di Freddie Hubbard e Jimmy Cobb, prima di diventare un componente del gruppo di Laurent Cugny e di suonare con Aldo Romano. Dopo aver fatto parte stabilmente per quattro anni dell’Orchestre National de Jazz, e in seguito del sestetto di Michel Petrucciani, è stato componente del gruppo Di Battista-Boltro Quintet.

15 novembre Sala Sinopoli 

Inizio concerto ore 21:00

Biglietto: posto unico 15 euro

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Roma Jazz Festival News: Pat Metheny in concerto

Dopo aver portato all’Auditorium Parco della Musica l’innovativo progetto solista Orchestrion ed essersi esibito con il Pat Metheny Group, una delle formazioni jazz più amate, vincitrice di 9 Grammy Award, dei quali 4 come miglior album di jazz contemporaneo, Pat Metheny torna all’Auditorium domenica 13 novembre con il suo trio storico formato dal contrabbassista Larry Grenadier e dal batterista Bill Stewart. Il chitarrista statunitense è riuscito a imporre la chitarra nel panorama musicale internazionale rivoluzionandone il ruolo e la poetica. Ha vinto 18 Grammy Award, ha inciso in solo, in duo, in trio e con il suo gruppo, ha composto colonne sonore collaborando con Jaco Pastorius, John Scofield, Charlie Haden, Jim Hall, Ornette Coleman, Brad Mehldau, Dave Holland e molti altri, inclusi anche alcuni vocalist come Celine Dion e David Bowie. La passione di Metheny per la chitarra cominciò all’età di 13 anni ma solo otto anni dopo debuttò con Bright Size Life (1975), album che, con la partecipazione di John Francis (Jaco) Pastorius al basso, anticipava lo stile musicale con cui Metheny sarebbe stato conosciuto in futuro: tonalità raffinata, influenze della prateria del mid-west e un senso del rischio che richiama sia le composizioni scritte da Metheny stesso che i suoi arrangiamenti dei pezzi di altri.

Non appena formato il suo gruppo, nel 1978, Metheny disponeva già di tutti i pezzi per lanciare la sua carriera di jazzista. Col passare degli anni ha collaborato con numerosi musicisti ma è sempre rimasto vicino al suo tastierista Lyle Mays col quale ha prodotto molti dei suoi album. Il 14 giugno prossimo uscirà il nuovo album acustico da solista What’s it all about che contiene brani classici di compositori come Paul Simon, Lennon e McCartney, Burt Bacharach e Henry Mancini.

13 novembre Sala Santa Cecilia 

Inizio concerto ore 21:00

Biglietto: platea 55 euro, galleria da 35 a 45 euro

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Roma Jazz Festival News: “Progressivamente” Roberto Gatto.

Un progetto che sognava di portare a termine da moltissimo tempo, quello che Roberto Gattopresenterà domani, 11 novembre, alla sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.  Insieme a lui una formazione di prim’ordine composta da alcuni fra i più attivi musicisti della scena italiana, che lo accompagneranno in questo viaggio nella musica progressive e non solo. Di lui ha detto il noto giornalista e critico musicale Ernesto Astante che: “Una batteria. Sembra poco, ma può essere tantissimo. Non tanto perché Roberto Gatto, seduto dietro ai suoi tamburi, ha saputo viaggiare per il mondo dei suoni come pochi, pochissimi altri hanno saputo fare, ma soprattutto perché non è solo di ritmo, percussioni e battiti che si tratta. Roberto Gatto è un esploratore, un “ragazzo” che ha pensato di trasformare il suo strumento in una macchina in grado di muoversi nel tempo e nello spazio. Un musicista che ha sempre amato le sfide, cresciuto ascoltando il jazz ma da sempre appassionato di progressive”.Insomma, un progetto che vede impegnato il noto batterista romano alle prese con una nuova sfida. A proposito Roberto Gatto ha detto che:

«Questo progetto fa parte di uno dei sogni nel cassetto che coltivo da diversi anni. Personalmente ho sempre amato le sfide e come sempre, mosso dall’entusiasmo, ho accettato di tentare anche questa. Sono cresciuto ascoltando il jazz ma parallelamente sono sempre stato appassionato di Progressive, anzi a dire il vero è grazie ad alcuni gruppi come i Soft Machine, Nucleus, Matching Mole che ho imparato a conoscere meglio il jazz afro-americano. […] Il tentativo sarà sicuramente quello di attualizzare in forma contemporanea un affascinante e complesso patrimonio musicale ricco di spunti e molteplici sfumature, attraverso le diverse personalità dei musicisti coinvolti.»

11 novembre Sala Petrassi ore 21

Biglietto: posto unico 15 euro

Inizio concerto ore 21.00

Formazione

Roberto Gatto  batteria
John De Leo  voce
Roberto Rossi  trombone
Luca Mannutza  piano, tastiere
Maurizio Giammarco  sax
Fabrizio Bosso  tromba
Roberto Cecchetto  chitarra
Francesco Puglisi  basso

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Blue notes da oltralpe: prima edizione per il Francojazz Festival

Si svolgerà dal 7 al 18 novembre la prima edizione del FrancoJazz Festival, manifestazione dedicata organizzata dall’Institut français – Centre Saint-Louis e si articolerà in quattro serate tutte dedicate alle blue notes d’oltralpe, con interpreti di fama internazionale. Ad aprire la rassegna il 7 novembre,Bojan Z che con il suo caratteristico linguaggio – un repertorio jazzistico con influenze balcaniche folk –  lascia la sua impronta indelebile in tutti i gruppi con i quali ha suonato. Dopo qualche anno di riflessione sulle caratteristiche del pianoforte solista, registra nel 2001 il suo quarto album “Solobsession” [2001], che conferma la sua posizione di pianista jazz inconfondibile. “European Jazz Prize” (Hans Koller prize 2005), migliore jazzman europeo. Il 9 novembre, invece, sarà la volta del sassofonista Julien Lourau, personaggio iconoclasta e originale, che ha moltiplicato i generi nel corso della sua carriera al punto tale di associare il suo stile personale alla musica elettronica, fusion, latino e perfino il rock. Insieme a lui Laurent Coq, un pianista compositore particolarmente noto sulla scena new-yorchese che ha con Lourau un amicizia ventennale. Nel 2011, prende le redini di un grande dibattito sul jazz in Francia aprendo così il blog rivoluzione-di-jazzmin.

Il 14 novembre salirà su questo palcoscenico Erik Truffaz 4tet, gruppo formato nel 1997 da Marcello Giuliani al basso, Marco Erbetta alla batteria e Patrick Muller alle tastiere registrano il primo album, “Out Of A Dream”, con la mitica etichetta Blue Note. La prima svolta avverà nel 2003 con “The Walk Of The Giant Turtle”; di matrice rock questo album è al contempo organico e ricco di idee; al grande furore di Truffaz, gli ingenieri del suono Corboz e Giuliani aggiungono la distorsione alla tromba, elemento che Truffaz adorerà e svilupperà successivamente. A concludere la rassegna ci sarà Magic Malik risiede, che darà vita ad un’esibizione esuberante grazie all’utilizzo di numerose grida et gorgheggi del suo flauto, chiamati “growl”. Moltiplica i progetti e le collaborazioni musicali in qualità di musicista-arrangiatore, cosa che mette in luce la sua capacità di integrarsi in contesti musicali diversi. Insieme a lui Gilbert Nouno, compositore, musicista improvvisatore e artista di musica elettronica. Nel maggio 2010 ottengono entrambi una residenza annuale presso Villa Medici.

10 euro/concerto – 5 euro per i titolari della carte de membre – iscrizione obbligatoria
biglietti in vendita alla mediateca dell’Institut français
Orari: dal martedì al venerdì ore 10-18; sabato ore 10-14; chiuso il lunedì

 

07 novembre ore 21

BOJAN Z – pianoforte

 

09 novembre ore 21

Julien LOURAU – sassofono
Laurent COQ – pianoforte

14 novembre ore 21

Erick TRUFFAZ 4TET

 

18 novembre ore 21

Magic MALIK – flauto a bocca, flauto traverso
Gilbert NOUNO – elettronica, tastiere

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Via al Roma Jazz Festival: 35° edizione

Al via la 35a edizione del Roma Jazz Festival, autunnale rassegna della capitale in programma dall’8 al 30 novembre 2011, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Oltre agli spettacoli proposti all’interno del Parco della Musica, il Roma Jazz Festival presenterà “NEU Jazz”; una serie di iniziative, realizzate in collaborazione con i più attivi jazz club di Roma e con il sostegno degli Istituti di cultura europei, che presenterà una panoramica del “fare jazz” negli altri paesi europei. Non poteva mancare infine, anche quest’anno, la sezione Arte che proporrà “Ispirazione creativa”, con esposizione di opere di alcuni dei più importanti artisti italiani contemporanei. Il jazz fin dalle radici etimologiche del suo nome, al fracasso, al vivere effervescente, rimanda alla sensualità, alla mescolanza di razze, culture e idee generando il meraviglioso concetto che l’imbastardimento produce il bello. Jazz come musica perturbante, strettamente allacciata alla vita e alle sue vitali contraddizioni. A proposito Mario Ciampà, direttore artistico del Roma Jazz Festival spiega che: “Tutti questi concetti, di mescolanza, ibridazione, sensualità, libertà, contraddizioni, senso della vita vissuta a pieno, hanno trovato in personaggi come Bessie Smith, Louis Armstrong, Duke Ellington, Billie Holiday, Sarah Vaughan, Charlie Parker, John Coltrane, Ella Fitzgerald, Miles Davis, Chet Baker e tante altre icone del jazz, il veicolo più incidente del fascino del jazz nell’immaginario collettivo. 

Questo fascino permane ancora oggi e si riscontra nelle nuove melodie e nei nuovi astri nascenti del jazz, anche se in maniera meno preponderante. La figura dell’innovatore, anche se più rara, del genio introverso, fascinoso, sensuale, virtuoso, dell’intrattenitore, restano ancora elementi di appeal e, quindi, elementi di successo. Come l’ibridazione con altre musiche e altre culture, linfa vitale per la sopravvivenza del jazz in questo nuovo secolo. Quest’anno, in occasione del trentacinquesimo anniversario, ci dedicheremo sempre con coerenza alla scoperta del “ Jazz Appeal”, del fascino del jazz o della nuova estetica”. Di seguito riportiamo la programmazione completa del Roma Jazz Festival

 

 ROMA JAZZ FESTIVAL

35° Anniversario

“JAZZ APPEAL”

Auditorium Parco della Musica

17 Ottobre (anteprima)

Sala S.Cecilia ore 21,00

WAYNE SHORTER QUARTET

Wayne Shorter, sassofoni

Danilo Perez, pianoforte

John Patitucci, contrabasso

Brian Blade, batteria

Ingresso Platea € 30 – Gallerie € 25 ed € 20

8 Novembre

Sala Sinopoli ore 21,00

DAVE HOLLAND & PEPE HABICHUELA FLAMENCO QUINTET

feat. JOSEMI CARMONA

Dave Holland, contrabbasso

Pepe Habichuela, prima chitarra

Josemi Carmona, seconda chitarra

Juan Carmona, percussioni

Bandolero, percussioni

Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20

10 Novembre

Sala Sinopoli ore 21,00

MIKE STERN BAND featuring D. WECKL, C. M. DOKY

Mike Stern Chitarra

Bob Malach, sassofoni

Chris Minh Doky, basso elettrico e contrabbasso

Dave Weckl, batteria

Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20

11 Novembre

Sala Petrassi ore 21,00

ROBERTO GATTO PROGRESSIVAMENTE

OMAGGIO AL ROCK PROGRESSIVE

Special guest John De Leo, voce

Roberto Rossi, trombone

Roberto Gatto, batteria

Luca Mannutza, piano

Fabrizio Bosso, tromba

Maurizio Giammarco, sax

Claudio Cecchetto, chitarra

Francesco Puglisi, basso

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

http://www.romajazzfestival.it 7

13 Novembre

Sala S.Cecilia ore 21,00

PAT METHENY TRIO

Pat Metheny, chitarra

Larry Grenadier, contrabbasso

Bill Stewart, batteria

Ingresso Platea € 55 – Gallerie € 45, €40, € 35

13 Novembre

Teatro Studio ore 21,00

COLIN VALLON TRIO

Colin Vallon, pianoforte

Patrice Moret, contrabasso

Samuel Rohrer, batteria

Ingresso Platea € 12 – Galleria € 12

14 Novembre

Teatro Studio ore 21,00

YOUN SUN NAH

“SAME GIRL”

Youn Sun Nah, voce

Ulf Wakenius , chitarra

Ingresso Platea € 18 – Galleria € 18

15 Novembre

Sala Sinopoli ore 21,00

DANILO REA / FLAVIO BOLTRO

“OPERA”

Danilo Rea, pianoforte

Flavio Boltro, tromba

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

17 Novembre

Sala Sinopoli ore 21,00

DEE DEE BRIDGEWATER

“TO BILLIE WITH LOVE: A CELEBRATION OF LADY DAY”

Dee Dee Bridgewater voce

Edsel Gomez, pianoforte

Kenny Davis, contrabbasso

Craig Handy, sassofoni e flauto

Kenny Phelps, batteria

Ingresso Platea € 30 – Galleria € 25

18 Novembre

Sala Petrassi ore 21,00

ROBERTA GAMBARINI QUARTET

“SO IN LOVE”

Roberta Gambarini, voce

Eric Gunnison, pianoforte

Neil Swainson, contrabasso

Willie Jones III, batteria

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

http://www.romajazzfestival.it 8

19 Novembre

Sala Sinopoli ore 21,00

PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI

MUSICA NUDA

Petra Magoni, voce

Ferruccio Spinetti, contrabbasso

Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20

19 Novembre

Sala Petrassi ore 21,00

IBRAHIM MAALOUF

Ibrahim Maalouf , tromba

Youenn Le Cam, cornamusa bretone, flauto, tromba

Frank Woeste, pianoforte

François Delporte, chitarra

Laurent David, contrabasso

Xavier Rogé, batteria

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

21 Novembre

Sala S.Cecilia ore 21,00

STEFANO BOLLANI – HAMILTON DE HOLANDA

Stefano Bollani, pianoforte

Hamilton De Holanda, mandolino

Ingresso Platea € 25 – Gallerie € 20

25 Novembre

Sala Petrassi ore 21,00

GRAND PIANOLA MUSIC

omaggio a John Adams

David Moss, voce e performer

PMCE Parco della Musica Contemporanea Ensemble

Tonino Battista direttore

Ingresso Platea € – Galleria €

26 Novembre

Sala Petrassi ore 21,00

BOSSO & GIROTTO LATIN MOOD

Fabrizio Bosso, tromba, flicorno

Javier Girotto, sax soprano, baritono, percussioni

Natalio Mangalavite, pianoforte

Luca Bulgarelli, basso elettrico

Lorenzo Tucci, batteria

Bruno Marcozzi, percussioni

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

27 Novembre

Teatro Studio ore 21,00

TIGRAN TRIO

Tigran Hamaysan, pianoforte

Sam Minaie, basso

Nate Wood, batteria

Ingresso Platea € 15 – Galleria € 15

http://www.romajazzfestival.it 9

28 Novembre

Sala Sinopoli ore 21,00

PAOLO FRESU- DANIELE DI BONAVENTURA – A FILETTA

MISTICO MEDITERRANEO

Paolo Fresu, tromba

Daniele di Bonaventura, fisarmonica

A Filetta voci

Jean-Claude Acquaviva, Paul Giansily, Jean-Luc Geronimi

José Filippi, Jean Sicurani, Maxime Vuillamier, Ceccè Acquaviva

Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20

29 Novembre

Teatro Studio ore 21,00

TINGVALL TRIO

Martin Tingvall, piano

Omar Rodriguez Calvo, contrabbasso

Jurgen Spiegel, batteria

Ingresso Platea € 10 – Galleria € 10

30 Novembre

Sala Sinopoli ore 21,00

ENRICO RAVA & PMJL Parco della Musica Jazz Lab

WE WANT MICHAEL

Enrico Rava, tromba

Mauro Ottolini, trombone e arrangiamenti

Andrea Tofanelli, tromba

Claudio Corvini, tromba

Daniele Tittarelli, sax alto

Dan Kinzelman, sax tenore

Franz Bazzani, tastiere

Giovanni Guidi, pianoforte

Dario Deidda, basso elettrico

Zeno De Rossi, batteria

Ernesto Lopez Maturel, percussioni

Marcello Giannini, chitarra

Ingresso Platea € 20 – Galleria € 20

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L’Italia del Jazz – presentazione del libro all’Auditorium

Nella prima parte della serata di venerdi 16 sarà presentato il libro fotografico di jazz italiano di Adriano Mazzoletti: L’Italia del Jazz edito da Stefano Mastruzzi Editore. Si tratta di un volume di oltre 300 pagine che narra, per la prima volta, con quasi 600 foto, per lo più rare o inedite, la storia del jazz italiano dall’inizio del secolo scorso (con i primi musicisti italiani migrati in USA) ad oggi, attraverso gli anni Dieci (con i primi musicisti americani giunti in Italia), gli anni Venti e Tenta durante il Fascismo, la Guerra, il Dopoguerra fino ad oggi. La presentazione alla quale parteciperanno oltre a Piero Angela,Enzo Pietropaoli, Dino Piana, Roberto Podio, Stefano Mastruzzi che eseguiranno alcuni brani.  Nel corso della presentazione saranno proiettati filmati storici sul jazz italiano di grande interesse. A chiudere la serata il concerto di un trio di giovanissimi talenti, il ventenne Enrico Zanisi al piano, Marco Proia precoce batterista sedicenne e il contrabbassista David Medina con un ospite straordinario, il trombonista MARCELLO ROSA e i suoi quasi sessant’anni di carriera.

VENERDI 16 SETTEMBRE alle ore 21
Auditorium Parco della Musica, Roma

presentazione del libro fotografico
“L’ITALIA DEL JAZZ” di Adriano Mazzoletti (Stefano Mastruzzi Editore)

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