Jazz Agenda

Jazz Festival: Bari in Jazz, settima edizione… Miles Lives

Anche quest’anno il cielo della Puglia si tinge di Jazz con la settima edizione di “Bari in Jazz”, festival che ormai si consacra fra le più importanti realtà culturali della regione e del mezzogiorno. Una rassegna itinerante, attiva dal 28 giugno al 2 luglio, che porterà la musica in alcuni dei luoghi più importanti di Bari (da Bari Vecchia a piazza del Ferrarese, fino al teatro Piccinni), con lo scopo di valorizzare non soltanto il jazz, ma la città stessa nei suoi monumenti e nelle sue piazze. Musicisti di fama internazionale giunti da tutta Europa e anche giovani talenti di casa nostra, riempiranno, quindi, i palcoscenici di un festival che, a partire dalla sua formula itinerante, si preannuncia come un evento imperdibile per tutti gli amanti di questo genere musicale.

Dunque, una città che diventerà essa stessa palcoscenico, che in 5 giorni ospiterà un elevato numero di concerti e che in questo caso omaggerà uno dei più grandi musicisti di tutti i tempi. Il personaggio a cui verrà dedicato uno spazio particolare sarà, infatti, Miles Davis (da qui il titolo dell’edizione di quest’anno: Miles Lives), una figura centrale per il Jazz, vissuta a cavallo fra il secondo conflitto mondiale e l’era della globalizzazione, che ha saputo stupire ed innovare il linguaggio della musica stessa. A rendergli omaggio ci penseranno la band italo francese guidata dal contrabbassista Mauro Gargano e dal pianista Bojan Z e i pugliesi della Apulian Orchestra con ospite il trombettistaCuong Vu che elaboreranno una produzione speciale ed esclusiva tesa a consacrare l’importanza di questo straordinario e discusso artista del nostro tempo.

Ma le sorprese di Bari in Jazz non si fermano qui. L’internazionalità della manifestazione viene, infatti, sottolineata dalla partecipazione attiva delle ambasciate olandese e francese e dal gemellaggio con il Meba Jazz Festival di Stettino in Polonia e con il Locomotive Jazz Festival di Sogliano. Una dimostrazione del fatto che Bari in Jazz vuole dare spazio non soltanto alle realtà internazionali, ma anche a quelle locali, che hanno bisogno di una spinta positiva per crescere. A sottolineare questo binomio fra internazionalità e talenti emergenti locali ci ha pensato nel corso della presentazione il direttore artistico di Bari in Jazz, Roberto Ottaviano: «Sono tempi difficili per la cultura – ha spiegato – ma raggiungere il settimo anno di vita per noi è una tappa veramente importante. La nostra vera aspirazione è che il Festival non sia solo una vetrina per le agenzie che propongono i loro artisti, ma un vero e proprio incontro tra le forze più interessanti del nostro territorio e quelle dell’Europa e del resto del mondo». Dunque, una Festival che già si preannuncia ricco di sorprese, ricco di musica e soprattutto… Ricco di Jazz.

PROGRAMMA BARI IN JAZZ

Martedi’ 28 giugno

Gianni Lenoci Hocus Pocus Quartet – VALLISA ore 20.00
Tomasz Stanko Nordic Quintet – TEATRO PICCINNI ore 21.00
James Taylor Quartet – PIAZZA FERRARESE ore 22.00

Mercoledi’ 29 giugno

Proiezione PUGLIA IN JAZZ “DA PAOLO FRESU A MALCOM X” di Gianni Cataldi VALLISA ore 20.00
Rino Arbore Quartet “ Suggestions From Space” – VALLISA ore 20.30
Mauro Gargano Reunion feat. Bojan Z – TEATRO PICCINNI ore 21.00
“Do Do Boxe”Suite for Battling Siki eamp; Miles Davis (Produzione Speciale)
Dario Ske’pisi – PIAZZA FERRARESE ore 22.00
Blues Breakers Renewed – PIAZZA FERRARESE ore 23.00

Giovedi’ 30 giugno

Michele Giuliani eamp; Reunion Platz – VALLISA ore 20.00
Sylwester Ostrowsky e Piotr Wojtasik Quintet – TEATRO PICCINNI ore 21.00
Apulian Orchestra feat. Cuong Vu – TEATRO PICCINNI ore 22.00
“Dark Magus Walkin’ Out Of The Cool” (Produzione Speciale)
Anthony Joseph eamp; Spasm Band – PIAZZA FERRARESE ore 23.00

Venerdi’ 1 luglio

Raffaele Casarano “Argento” – VALLISA ore 20.00
Blake Allison Drake Trio – TEATRO PICCINNI ore 21.00
Camillore’ – PIAZZA FERRARESE ore 23.00

Sabato 2 luglio

Gianluca Petrella Cosmic Band (2 July) Piazza Ferrarese

Carlo Cammarella

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A Foligno parte il Young Jazz Festival 2011

Succede qualcosa di unico a Foligno dal 25 al 29 di maggio, un meraviglioso cortocircuito durante il quale la città si trasforma in un enorme proscenio in cui il jazz si fa ideale colonna sonora. Arriva Young Jazz, una manifestazione che per offerta musicale non ha eguali nella penisola, una rassegna capace di presentare al pubblico i più talentosi interpreti del nuovo jazz italiano ed europeo.

Vicoli, cortili e teatri si vestono a festa per l’occasione, come fosse un anticipo di estate. Le strade si riempiono di vita, di colori, di odori e di musica. E non solo, con Young Jazz Museum, l’evento nell’evento, le realtà mussali di cinque preziose località umbre (Bevagna, Gualdo Cattaneo, Montefalco, Spello, Trevi) diventano una cornice insolita e suggestiva per un singolare dialogo tra la musica e i maestri dell’arte: i musei si trasformano in un vero e proprio palco d’onore per i giovani talenti del jazz. Qui si assiste alla straordinaria fusione di vari elementi,ricevendo in dono una chiave di lettura nuova e stimolante per quei luoghi che,troppo spesso,sono vissuti come silenziosi contenitori culturali. E poi ancora Cantine Aperte,un evento che incontra lo Young Jazz nell’ultima di maggio. I cancelli delle più importanti aziende vinicole che sorgono poco distante dalla città si spalancano e si riempiono di vita, ancora una volta con il jazz nelle orecchie e il Sagrantino nel cuore.

Un festival dinamico, intraprendente e giovane dedicato ai nuovi talenti  della musica jazz e non solo, con nomi importanti ed emergenti attesi per l’VII edizione: Stefano Bollani e Cristina Zavalloni, Gianluca Petrella ed Etienne Jaumet, El Portal, Bojan Z., Oren Marshall, Sex Mob, Daniele D’agaro e Mauro Costantini, Opa Cupa, Jim Black’s Cani da Salvataggio, Girodibanda, Trio Doz, The Oily Dogs. Dal 25 al 29 maggio 2011 verrà anche confermata la formula inaugurata lo scorso anno con concerti itineranti nei musei umbri (“Young Jazz Museum”) e pacchetti turistici sulle note del jazz (“Jazz Tour”). Ad affiancare i concerti in cornici uniche, anche aperitivi in jazz,  workshop fotografico e jam session notturne.
Confermato anche quest’anno il prestigioso patrocinio di Umbria Jazz.

Il programma dettagliato e tutte le informazioni sul sito ufficiale http://www.youngjazz.it/

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Prima edizione per il Bacco Jazz Festival

Ricco di consensi nel panorama jazzistico italiano e nel mondo dell’enogastronomia, il BACCO JAZZ FESTIVAL presenta la sua prima edizione dal 7 al 10 luglio 2011, nel suggestivo panorama del Bosco Ferentano, in via dei Laghi al km 6,100 nel cuore del Parco dei Castelli Romani e nel territorio del Comune di Marino.

Il BACCO JAZZ FESTIVAL, la rassegna di jazz, vino e ambiente più attesa e importante dell’estate laziale 2011, è riuscito a realizzare il suo ambizioso progetto di creare una città della musica e del vino, ad ingresso gratuito, in un ambiente naturale protetto, patrimonio da tutelare e promuovere grazie ad una rete inestricabile di risorse. Una rete data dall’arte, dai prodotti del territorio laziale fiore all’occhiello dei Comuni dell’hinterland, dalle aziende locali e soprattutto dalle idee che nascono dalle risorse umane, che sono il vero e unico motore in grado di rilanciare lo sviluppo dell’economia e del turismo del nostro incantevole territorio.

Per quattro giorni, dal mattino fino alla sera, il BOSCO FERENTANO in via dei Laghi si trasformerà nel cuore pulsante delle risorse “made in Italy” con l’unica colonna sonora delle migliori improvvisazioni jazzistiche ad opera di gruppi straordinari.  Il BOSCO FERENTANO sarà la piazza dove gli addetti ai lavori di questi settori (l’ambiente, l’enogastronomia e il jazz) avranno la possibilità di scambiarsi contatti, creare relazioni e incontrare le persone. Ognuno potrà esporre la propria azienda e vendere i propri prodotti.  Ci sarà spazio anche per gli artisti che intendono promuoversi ed esibirsi in questa importante vetrina naturale e unica nel suo genere. Ogni giorno ci saranno concerti, stand espositivi delle più importanti realtà jazzistiche d’Italia e delle più rinomate aziende vinicole e di prelibatezze della gastronomia locale, fiore all’occhiello dei Comuni dell’hinterland.

Migliaia di appassionati che parteciperanno ogni giorno, potranno ascoltare gratuitamente musica, reperire i programmi dei più importanti festival estivi, assistere agli showcases di presentazione dei migliori progetti delle label italiane, dimostrazioni di strumenti musicali, saggi, dibattiti, presentazioni di libri e conferenze, visitare esposizioni pittoriche ( inerenti il jazz, il vino e l’ambiente) e prendere parte a workshop musicali, di giornalismo, d’ambiente e dell’enogastronomia.

Per maggiori informazioni visitate il sito: http://www.baccojazzfestival.com

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Suoni e Action Painting alla Rassegna COSE

Suoni Voce e Azione Pittorica, finalmente si osservano, s’inseguono, si raggiungono, creano. Domani, giovedì 21 aprile alla rassegna COSE, l’esecuzione pittorica di Cinzia Fiaschi si alimenterà nel continuo scambio empatico, di composizioni al pianoforte e bizzarre sonorità in live elettronic di Alessandro Giachero, in perfetta alchimia con la voce ardita e dolce della vocalist Diana Torti, e il gioco improvvisato delle parti è segnato indelebile sulla tela bianca. L’incognita realizzazione dell’opera pittorica, nei segni marcati e nei colori, accompagna, libera anch’essa, con la voce e la musica, nei timbri e toni, il continuo scambio naturale e dinamico tra loro. L’atto improvviso della voce con la musica empaticamente attraggono il movimento del corpo che diviene gesto, chiamandosi e respingendosi ed essere impressi in una scenografia fino a poco prima sconosciuta, inaspettata. Nasce così la storia dei tre protagonisti, fatta di ricordi, di rimandi, di conoscenza, di fiducia e talento tra le differenti esperienze artistiche, raggiungendo l’unica soluzione finale, dove l’improvvisazione e la successiva sorpresa, di fatto, realizzano il processo creativo, portando in evidenza quell’unica Bellezza informe, totalizzante, universale che appartiene al nostro primordiale bagaglio individuale e collettivo.

COSE Quarta Edizione | EX MATTATOIO Area MACRO Future – PIAZZA GIUSTINIANI 4/A (TESTACCIO | ROMA)
TUTTI I GIOVEDI’ DAL 3 MARZO AL 12 MAGGIO 2011
APERITIVO DALLE ORE 20,30 – INIZIO CONCERTI ORE 21.30
Ingresso § 10€

Riduzioni: LSD Family, Allievi scuole d’arte con tessera a seguito (Fino ad un massimo di 30 posti)
RISERVA il tuo posto ON LINE. E’ tuo fino alle 21 e lo paghi ridotto
INFOLINE: http://www.lsdproduzioni.eu |

Cinzia Fiaschi Action Painting
Alessandro Giachero pianoforte
Diana Torti Voce Live electronics

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Vicenza Jazz guarda a New York – Il 6 maggio parte la XVI edizione

Il programma della sedicesima edizione del festival New Conversations – Vicenza Jazz, che si terrà dal 6 al 14 maggio (con un prologo il 2 maggio e un epilogo il 18), conferma l’originalità ideativa di uno dei festival più prestigiosi del panorama nazionale. Nel cartellone delle New Conversations vicentine nomi storici della musica afro-americana trovano spazio al fianco delle istanze più attuali della musica improvvisata, le proposte d’alto profilo culturale convivono con quelle di ampio richiamo popolare, in una kermesse che in una decina di giorni offrirà un numero sorprendentemente elevato di concerti (il programma completo sfiora il centinaio di spettacoli) che coinvolgerà la città nella sua interezza, dalle sedi teatrali ufficiali (lo splendido Teatro Olimpico del Palladio e il Teatro Comunale) alle piazze e le vie del centro, i palazzi storici, le chiese, il Conservatorio “Pedrollo”, i locali notturni.

Ancora una volta le scelte di programma del direttore artistico Riccardo Brazzale si distinguono per la capacità di ideare produzioni originali di grande impatto (come l’incontro tra la stupefacente virtuosa del pianoforte Hiromi Uehara e l’Orchestra del Teatro Olimpico nel segno delle musiche di Gershwin: 11 maggio), di riportare in Italia artisti di spicco da tempo assenti dalle nostre scene (è il caso del sassofonista Steve Coleman: 9 maggio) o progetti che hanno segnato la storia del jazz moderno (il “Mahler Re-visited” proposto dall’Ensemble del pianista Uri Caine: 8 maggio). A dare splendore al programma contribuiranno numerosi altri nomi di punta della scena internazionale, come i trombettistiArturo Sandoval (con Chico Freeman: 10 maggio) e Paolo Fresu (con Daniele di Bonaventurae il coro A Filetta: 14 maggio). Assai rilevante sarà poi la presenza di artisti trasversali, capaci di attrarre ampie fasce di pubblico non solo jazzistico: Roy Paci (7 maggio) e Vinicio Capossela, che arriverà a Vicenza per l’unica data veneta del tour “Marinai, Profeti e Balene” che fa seguito alla pubblicazione del suo nuovo album (prologo del 2 maggio).

Numerose sono le traiettorie culturali e i percorsi musicali di Vicenza Jazz 2011, a partire dal tema principale che dà titolo a questa sedicesima edizione del festival: New York New York, ovvero lo stato delle cose del jazz statunitense. La rotta newyorkese del festival sarà ampiamente esplorata nel programma di concerti che il Panic Jazz Café Trivellato proporrà nello spazio del Teatro Astra; ma testimoni d’eccezione della newyorkesità jazzistica saranno Uri Caine e Steve Coleman, nonché la giapponese Hiromi Uehara impegnata in un omaggio a George Gershwin, il musicista di New York che più di ogni altro ha saldato in maniera intensa e duratura la musica colta e quella popolare, incluso l’allora nascente jazz, dal quale trasse ampia ispirazione e sul quale esercitò una indelebile influenza con la sua produzione di canzoni.

Oltre che nel concerto gershwiniano di Hiromi, il rapporto del jazz con la musica colta troverà due altre importanti realizzazioni concertistiche nell’ambito di Vicenza Jazz: nel già citato omaggio di Uri Caine a Gustav Mahler (del quale nel 2011 cade il centenario della morte) e negli Omaggi a Nino Rota (del quale invece nel 2011 ricorre il centenario della nascita) proposti dal trombonista Gianluca Petrella con l’I-Jazz Ensemble 2011 e dall’Orchestra del Teatro Olimpico diretta da Giancarlo De Lorenzo (6 maggio).

A fianco dell’ampia rappresentanza del jazz statunitense, Vicenza Jazz offrirà come sua abitudine un ampio e significativo spaccato del jazz italiano, con la presenza di artisti del livello del sassofonistaRosario Giuliani e il pianista Dado Moroni (con il vibrafono di Joe Locke: 9 maggio), la cantanteMaria Pia De Vito (12 maggio), lo specialista dell’elettronica Martux_m con il progetto davisiano “About A Silent Way” (13 maggio), oltre ai già citati Paolo Fresu e Gianluca Petrella (con Giovanni Guidi).

Sarà come sempre altisonante anche la programmazione che Luca Berton del Panic Jazz Club di Marostica ha preparato per le serate ai Chiostri di Santa Corona, che si trasformeranno in “Panic Jazz Café Trivellato”, il jazz club after hours del festival. I nomi annunciati sono tali da suscitare una grande attesa: da star del calibro di Christian McBride (11 maggio, in quintetto) e Joshua Redman (il 18, in quartetto) a una serie di nomi che percorreranno le più attuali sfumature del jazz newyorkese:Ambrose Akinmusire (il 6), Rachel Z con Omar Hakim e Solomon Dorsey (il 7), Rudresh Mahanthappa (l’8), Martin Wind in un quartetto con Joe La Barbera (il 9), Julian Lage (il 12). E poi ancora il quartetto di Alessandro Lanzoni e Francesco Diodati (il 10) e i ritmi afro dei Dajaloo(il 14).

Molte iniziative collaterali amplieranno l’approfondimento del tema newyorkese del festival: una mostra fotografica dedicata agli scatti di Robert Otter (dal 5 al 15 maggio al ViArt); numerose proiezioni cinematografiche; una serie di duetti italo-americani al conservatorio “Pedrollo”. Oppure creeranno nuovi percorsi tematici, come nel caso del convegno internazionale “L’improvvisazione musicale e la musicoterapia”, a cura del Centro Studi Musicoterapia Alto Vicentino (12 maggio), delle messe musicali, degli appuntamenti alle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari e al conservatorio “Pedrollo”.

Il festival New Conversations – Vicenza Jazz 2011 è organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Vicenza, in collaborazione con Aim Vicenza, Trivellato Mercedes Benz e con l’associazione Panic JazzClub, con il contributo della Regione Veneto e del Ministero per i beni e le attività culturali, oltre che con il sostegno di Intesa Sanpaolo, Confcommercio Vicenza, Confindustria Vicenza e molti altri sponsor.

Per il programma completo cliccate qui.

Per il sito della manifestazione con tutte le informazioni cliccate qui.

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Jazz Festival: Giovanni Guidi chiude il Cittaslow

Ultimo appuntamento per la tredicesima edizione del Cittaslow Festival per questa sera sabato 16 aprile alle ore 21:00 presso la Penisola-Lago Corbara con il concerto di Giovanni Guidi e il suo quartetto, che comprende altri tre giovani jazzisti: l’americano Dan Kinzelman al sassofono,Francesco Ponticelli al contrabbasso e Armando Sciommeri alla batteria. Vincitore qualche anno fa del referendum indetto dal prestigioso Musica Jazz come “Miglior nuovo talento”, il giovane, anzi giovanissimo, Giovanni Guidi “…è sicuramente uno dei pianisti più interessanti e originali della scena italiana…”, per dirla con le parole di Enrico Rava. Ha appena inciso per CamJazz ,«We Don’t live here anymore», registrato alla corte del genio indiscusso del sound engineer James Farber nei celebri studi Sear Sound di New York. Un album che alterna composizioni di Guidi a libere improvvisazioni, che vive e trova la propria forma nel dialogo e nel sentire reciproco dei musicisti che il pianista ha voluto accanto a sé.

Cittaslow ospite: ABBIATEGRASSO(MI) Chef: Piero Chiaveri

Antipasti: Crostini di taleggio, Insalata belga con crema di gorgonzola, Filzetta

Primo Piatto: Risotto pere e gorgonzola

Secondo Piatto: Cassoeula con polenta di farina biologica del parco Ticino

Formaggi: Gorgonzola dolce e piccante

Dessert: Offelle di Parona alla crema

Vini: Bonarda e Barbera

Info e prenotazioni:

0763 343302

www.cittaslowinfestival.it  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Jazz Festival: Luisiana Lorusso presenta Upwards alla Rassegna COSE

Ancora Puglia, ancora un talento che una terra fertile anche dal punto di vista jazzistico ci presenta con Upwards, album nel quale Luisiana Lorusso si circonda di valenti jazzisti. Pur mettendo in mostra un canto che merita attenzione è la Lorusso violinista (Wiener Philarmoniker, Orchestra Filarmonica della Scala etc.,) e, soprattutto, alchimista che ci intriga maggiormente. Il suo violino è la luce che illumina i colori, che crea le prospettive visive, che fornisce le chiavi di lettura. Ma è la sua capacità di far interagire strumenti, sensibilità, generi, strutture e codici linguistici differenti che funziona e stupisce. Piacciono i fruscii, le voci in sottofondo, i bip incombenti, il pizzicar e lo strusciar di corde che evocano l’indefinito, il suono primordiale che potrà/dovrà trovare le sue armonie. Ed è l’inizio. Piace l’elettronica calda, palpitante di “Lux”. Piacciono le diverse tonalità di “Violet,” la naturalezza con la quale un austero quartetto d’archi dalle compassate evoluzioni scivola naturalmente in una improvvisazione per piano trio per poi riprendersi, altrettanto naturalmente, il brano per un finale sontuoso e delicato allo stesso tempo. Piace da impazzire l'”Acid Color” fatto di schizzi, stravaganze timbriche, furiosi abbandoni strumentali, dolcezze rinascimentali, di caos cosmico che magicamente si ricompone. Piacciono il coraggio e, a volte, la sfrontatezza di questa artista in un debutto davvero confortante. Una “audizione cromatica”, che in poesia ebbe il suo grande maestro in Arthur Rimbaud. Una mirabile sfida, un esperimento arduo e impegnativo, ma affascinante e dettato da entusiasmo e desiderio di innovazione. Presentazione di Vincenzo Roggero da Allaboutjazz.

 

Luisiana Lorusso violino, voce

Gaetano Partipilo sax alto e soprano

Claudio Filippini pianoforte

Francesco Ponticelli contrabbasso

Fabio Accardi batteria

“COSE Quarta Edizione | EX MATTATOIO Area MACRO Future – PIAZZA GIUSTINIANI 4/A (TESTACCIO | ROMA)

TUTTI I GIOVEDI’ DAL 3 MARZO AL 12 MAGGIO 2011

APERITIVO DALLE ORE 20,30 – INIZIO CONCERTI ORE 21.30

Ingresso  10€

Riduzioni: LSD Family, Allievi scuole d’arte con tessera a seguito (Fino ad un massimo di 30 posti)

RISERVA il tuo posto ON LINE. E’ tuo fino alle 21 e lo paghi ridotto

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JAzz Festival: Aarset Rabbia Battaglia alla rassegna COSE

Nuovo appuntamento per COSE “La rassegna che non si rassegna” con Aarset, Rabbia, Battagliagiovedì 7 aprile alle ore 21:30 presso l’ex Mattatoio Area MACRO Future. Stefano Battaglia, Michele Rabbia, dopo tre album in duo (Stravagario I, Stravagario II, e il recente Pastorale per Ecm), ed i dialoghi con il violinista Dominique Pifarely (Atem, Raccolto, Re: Pasolini, Ecm), accolgono per un nuovo progetto uno dei più innovativi, creativi ed eclettici rappresentanti dell’underground scandinavo, il chitarrista norvegese Eivind Aarset. Il duo pianoforte e percussioni fa parte degli organici prediletti di Stefano Battaglia fin dall’inizio degli anni ’90, quando collaborava con Tony Oxley e Pierre Favre. Dal 2000 è Michele Rabbia a essere il suo percussionista principale, già presente sui due album ECM di Battaglia come improvvisatore e membro del gruppo. Quando Battaglia e Rabbia cominciarono a lavorare in duo, il primo metodo di lavoro utilizzato fu l’improvvisazione totale “a tabula rasa”, lasciando libertà nel suonare, ‘letting sounds be sounds’ (lasciando i suoni esser suonati), come diceva John Cage. Nel corso del tempo hanno poi esplorato altri approcci. Durante le improvvisazioni “guidate” i ruoli degli strumenti sono spesso rovesciati; da una parte le percussioni si possono muovere verso l’elettronica trasformando la trama ritmica in melodia e dall’altra Battaglia ricorda come il pianoforte sia anche uno strumento a percussione e come Rabbia sia molto sensibile alle implicazioni tonali delle pelli e dei piatti. A COSE il duo si unisce a Eivind Aarset, musicista straordinario dalla cifra stilistica estremamente personale che spazia dall’intimità quieta all’intensità travolgente, che lo ha consacrato come una delle voci chiave del nuovo jazz europeo.

 

“COSE Quarta Edizione | EX MATTATOIO Area MACRO Future – PIAZZA GIUSTINIANI 4/A (TESTACCIO | ROMA)

TUTTI I GIOVEDI’ DAL 3 MARZO AL 12 MAGGIO 2011

APERITIVO DALLE ORE 20,30 – INIZIO CONCERTI ORE 21.30

Ingresso § 10€

Riduzioni: LSD Family, Allievi scuole d’arte con tessera a seguito (Fino ad un massimo di 30 posti)

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INFOLINE: www.lsdproduzioni.eu |

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Jazz Festival: Le voci di Corridoio chiudono Visioninmusica

Protagoniste del sesto e ultimo appuntamento di Visioninmusica 2011, saranno le Voci di Corridoio che questa sera, giovedì 24 marzo, saliranno sul palco dell’Auditorium Gazzoli di Ternialle ore 21), presentando il loro ultimo album “Edizione straordinaria”. Provenienti da differenti esperienze musicali e accomunati dalla passione per la musica swing e le melodie del passato, i componenti delle Voci di Corridoio sono cinque cantanti e tre musicisti jazz che ripropongono, attraverso arrangiamenti originali, il repertorio della musica italiana e americana che va dagli anni ‘30 ai ‘60. Nel rispetto del valore degli autori e degli interpreti dell’epoca, le più celebri canzoni di Natalino Otto, Alberto Rabagliati, Quartetto Cetra e di altri protagonisti della canzone italiana, ritrovano freschezza e originalità attraverso interpretazioni ironiche e scherzose. Oltre ad alcuni celebri brani del Dopoguerra (Pippo non lo sa, Conosci mia cugina?, Un bacio a mezzanotte), le Voci di Corridoio eseguono indimenticabili standard della musica jazz d’oltreoceano (Cheek to cheek, Blue Moon, Chattanooga Choo Choo). Melodie morbide e avvolgenti si alternano allo swing più ritmato, in uno show vivace in cui all’atmosfera retrò si accompagnano divertenti aneddoti sugli avvenimenti dell’epoca. Nell’album “Edizione straordinaria”, distribuito da Egea Music, spicca la collaborazione in molti brani di artisti del calibro di Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso, Caparezza, Diego Borotti, Alberto Marsico ecc. Dal 2010, inoltre, all’intensa attività concertistica si è aggiunta la partecipazione a trasmissioni radiofoniche Rai come “Geco di città” e “La stanza della musica”, e quella televisiva di Rai 3 “Novecento”, in occasione dell’omaggio al maestro Lelio Luttazzi.

BIGLIETTI INTERI: EURO 12

BIGLIETTI RIDOTTI*: EURO 10

*Soci Visioninmusica 2011, Soci Filarmonica Umbra 2011, under 21 e over 65.

Tutte le informazioni sul sito: WWW.VISIONINMUSICA.COM

 

voci DI CORRIDOIO

ROBERTA BACCIOLO, soprano

ELENA BACCIOLO, mezzosoprano

ROBERTA MAGNETTI, contralto

PAOLO MOSELE, tenore

FULVIO ALBERTIN, baritono

FULVIO DI NUNZIO, pianoforte

SAVERIO MIELE, contrabbasso

LUCA RIGAZIO, batteria

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Jazz Festival: Danilo Rea al Cittaslow. Tributo a De Andrè

Nuovo appuntamento, sabato 12 marzo, per Cittaslow in festival a Todi nella splendida Sala dell’Arengo con il concerto di Danilo Rea che presenterà il suo “Tributo a Fabrizio De Andrè”. La Cittaslow ospite è Bra. Danilo Rea, recente vincitore del Top Jazz come miglior pianista del 2010 è stato recentemente  definito da Thomas Conrad, importante critico della rivista American Jazztimes, uno dei pianisti più talentuosi a livello internazionale. Un musicista che riesce ad attirare l’attenzione degli ascoltatori soprattutto grazie alla grande versatilità e all’apertura musicale. In questo nuovo progetto entrambi i mondi, quello del jazz e quello della canzone d’autore, si fondono magicamente in questo album da solista per l’etichetta ACT, registrato nel lussuoso Castello Elmau, fascinoso angolo nelle Alpi che ha ispirato importanti artisti in numerosi momenti musicali.“A Tribute to Fabrizio De Andrè” è il titolo dell’album interamente dedicato al cantautore genovese che morì prematuramente nel 1999 e che divenne famoso grazie alle innumerevoli canzoni che spesso riguardavano i soggetti marginali e i dimenticati della società, con testi che oggi trovano posto nei  libri scolastici. Spogliate dal significato effettivo della parola, le canzoni di De Andrè diventano l’ideale ispirazione per la grande forza creativa di Rea che qui si muove fra brani intramontabili come “Bocca di Rosa”e “La Canzone di Marinella”, intense ballate struggenti (“Caro Amore”, “La Stagione del tuo Amore”), al blues e allo swing sincopato (“La Ballata Dell’Amore Cieco”) per arrivare persino a passaggi di puro free jazz (“Girotondo”). Ne scaturisce un magnifico tributo alle canzoni di De André traboccante di melodia e di tecnica straordinaria, un lavoro del tutto personale e originale. “A Tribute to Fabrizio De André” offre l’opportunità al mondo di conoscere due dei più importanti artisti italiani: Danilo Rea e Fabrizio De Andrè.

Cittaslow ospite: BRA (CN) Chef: Antonio Petti con questo menù:Antipasto: Acciughe sotto sale al verde, salsiccia di Bra, tomino con pesto alle nocciole.,Flan di cardi e tapinambur con bagna cauda.

Primo piatto: Ravioli alla contadina con cavoli e riso .Secondo piatto: Cinghiale al sivè con contorno.Plateau di formaggi con miele .Dessert: Bunet della nonna

Vini: Dolcetto d’Alba – Barbera d’Alba – Moscato

Info e prenotazioni:

0763 343302

www.cittaslowinfestival.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cramst.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tutte le cene sono con servizio al tavolo con inizio puntuale alle ore 20.30 cui seguirà il concerto del gruppo previsto dalle ore 22.30 I menù saranno costituiti da: antipasto, primo piatto, secondo piatto, contorno, dessert, caffè , vini ed acqua minerale. Costo a persona cena e concerto  40 euro. Per chi prenota almeno 5 serate, per i soci slow food  e soci fisar il prezzo è di € 35,00. Possibilità di soggiorno direttamente presso il country resort and restaurant laPenisola. Prezzo per persona in camera doppia: un concerto (comprensivo di cena) e un pernottamento (con prima colazione) a partire da 80  euro. Supplemento per camera doppia uso singola  20 euro. Ogni giorno in più con sistemazione in mezza pensione, a partire da 58 euro.

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