Jazz Agenda

Fabrizio Bosso Quartet feat. Roberto Cecchetto all’Auditorium

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In una serata romana gelida e piovosa, di quelle in cui farebbe piacere stare sotto le coperte a guardare un buon film, abbiamo avuto la fortuna di poter fare qualcosa di diverso, qualcosa che veramente abbiamo il piacere di potervi raccontare. Giovedì scorso, infatti, ci siamo recati all’Auditorium per il Roma Jazz Festival e con grande sorpresa abbiamo scoperto una lunga fila di attesa per l’evento di Fabrizio Bosso Quartet feat. Roberto Cecchetto. Ancora più stupiti ci siamo resi conto che la sala dove si sarebbe svolto il concerto (Sala Petrassi) era già esaurita mezz’ora prima dell’inizio dell’evento.  Bene, anche se quel giorno il tempo atmosferico è stato a dir poco tremendo, nella sala Petrassi c’era un’atmosfera calda, viva e vivace. Il pubblico attendeva trepidante l’inizio del concerto che come in tutte le grandi occasioni si è fatto attendere un po’.

Ma appena è entrato in scena Lorenzo Tucci (batteria), la sala si è acquietata e si è lasciata trasportare da un assolo di batteria che ha funzionato da richiamo per tutti gli altri componenti di un quartetto che forse si potrebbe definire quintetto, dato che Roberto Cecchetti (chitarra) per le innumerevoli partecipazioni non può essere più considerato come uno special guest. Sul palco la formazione si è presentata cosi: Fabrizio Bosso al centro della scena a dirigere la musica, dietro Luca Bulgarelli(contrabbasso), sulla sinistra Luca Mannutza (pianoforte e fender rhodes), a muoversi tra le tastiere , e in fine sulla desta Lorenzo Tucci e Roberto Cecchetto un po’ in disparte.

Il quartetto segue le evoluzioni alla tromba di Bosso che ci trascinano tra il jazz e lo swing, che ci lasciano incantati e rapiti dalle sue sonorità così coinvolgenti. E nel momento in cui Bosso smette di suonare entra prepotentemente Roberto Cecchetto onirico, sentimentale che ci avvolge con la sua chitarra. Quello che sembrava non far parte del gruppo, vista anche la disposizione sul palco, diventa parte integrante del tutto e quello che fuoriesce dalla miscela di questi 5 artisti è un sonorità del tutto particolare che porta con se le radici di ognuno dei musicisti, dal drumming di matrice nera di Lorenzo Tucci all’esperienza variegata di Roberto Cecchetto, passando per l’impostazione puramente jazzistica di Luca Mannutza e alla freschezza di Luca Bulgarelli. Il tutto unito dalla bravura di Fabrizio Bosso. Una serata da ricordare a da incorniciare tra gli eventi più belli del Roma Jazz Festival e se mai avrete la possibilità e la fortuna di imbattervi ancora in Fabrizio Bosso Quartet  feat. Roberto Cecchetto non lasciatevelo scappare, sicuramente non ne rimarrete delusi.

Valentino Lulli

Foto di Valentino Lulli

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Roma Jazz Festival News: “Progressivamente” Roberto Gatto.

Un progetto che sognava di portare a termine da moltissimo tempo, quello che Roberto Gattopresenterà domani, 11 novembre, alla sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica.  Insieme a lui una formazione di prim’ordine composta da alcuni fra i più attivi musicisti della scena italiana, che lo accompagneranno in questo viaggio nella musica progressive e non solo. Di lui ha detto il noto giornalista e critico musicale Ernesto Astante che: “Una batteria. Sembra poco, ma può essere tantissimo. Non tanto perché Roberto Gatto, seduto dietro ai suoi tamburi, ha saputo viaggiare per il mondo dei suoni come pochi, pochissimi altri hanno saputo fare, ma soprattutto perché non è solo di ritmo, percussioni e battiti che si tratta. Roberto Gatto è un esploratore, un “ragazzo” che ha pensato di trasformare il suo strumento in una macchina in grado di muoversi nel tempo e nello spazio. Un musicista che ha sempre amato le sfide, cresciuto ascoltando il jazz ma da sempre appassionato di progressive”.Insomma, un progetto che vede impegnato il noto batterista romano alle prese con una nuova sfida. A proposito Roberto Gatto ha detto che:

«Questo progetto fa parte di uno dei sogni nel cassetto che coltivo da diversi anni. Personalmente ho sempre amato le sfide e come sempre, mosso dall’entusiasmo, ho accettato di tentare anche questa. Sono cresciuto ascoltando il jazz ma parallelamente sono sempre stato appassionato di Progressive, anzi a dire il vero è grazie ad alcuni gruppi come i Soft Machine, Nucleus, Matching Mole che ho imparato a conoscere meglio il jazz afro-americano. […] Il tentativo sarà sicuramente quello di attualizzare in forma contemporanea un affascinante e complesso patrimonio musicale ricco di spunti e molteplici sfumature, attraverso le diverse personalità dei musicisti coinvolti.»

11 novembre Sala Petrassi ore 21

Biglietto: posto unico 15 euro

Inizio concerto ore 21.00

Formazione

Roberto Gatto  batteria
John De Leo  voce
Roberto Rossi  trombone
Luca Mannutza  piano, tastiere
Maurizio Giammarco  sax
Fabrizio Bosso  tromba
Roberto Cecchetto  chitarra
Francesco Puglisi  basso

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