Jazz Agenda

Jazz Festival: Simona Bencini al Cittaslow in festival

Nuovo appuntamento per sabato 5 marzo con Cittaslow in festival, che questa volta approda a Todinella splendida Sala dell’Arengo, con il concerto di Simona Bencini & L.M.G. Quartet. Un’edizione, quella del 2011, che continua la collaborazione iniziata lo scorso anno con la città di Todi e la condotta Slow Food di Todi e Orvieto con una novità. Per quest’edizione, infatti,  è prevista l’estensione della manifestazione  dalle Cittaslow dell’Umbria ad alcune qualificate città di altre regioni: in questo caso la Cittaslow ospite sarà Sangemini. E proprio in questa splendida location Simona Bencini presenterà il suo nuovo lavoro “Spreading Love“, un disco fatto di arrangiamenti eclettici, mai scontati, composto e arrangiato da una nuova formazione che, con gran gusto, maestria, tecnica e capacità improvvisative riesce a coniugare la cultura jazz più tradizionale con le sonorità più moderne della world music. Filo conduttore è la voce soul, calda ed elegante, di Simona Bencini, voce storica della band Dirotta su Cuba, che senza mai eccedere, lega con naturalezza ed armonia mondi musicali diversi. Il gruppo è composto da Mario Rosini, al piano, da Mimmo Campanale alla batteria, Giuseppe Bassi al contrabbasso, e da Gaetano Partipilo al sax. Ecco gli ingredienti di questo nuovo progetto all’interno del quale troviamo standard celebri (come “The man I love” o  “You dont know what love is”) che sorprendono l’orecchio dell’ascoltatore  con un sapore tutto nuovo.

Cittaslow ospite: Sangemini (Tr) ,Chef: Vanda Ricciarelli. Questo il menu presentato: Antipasto: Antipasto tipico umbro (affettati locali, bruschette, fagioli all’uccelletto). Primo piatto: Ciriole alla Terzana. Secondo piatto: Bocconcini alla cacciatora con verdura ripassata. Dessert: Zuppa inglese. Vini dei Tenimenti dei Marchesi Fezia e dell’Azienda agricola Tacconi.

Info e prenotazioni:

0763 343302

www.cittaslowinfestival.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.cramst.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tutte le cene sono con servizio al tavolo con inizio puntuale alle ore 20.30 cui seguirà il concerto del gruppo previsto dalle ore 22.30. I menù saranno costituiti da: antipasto, primo piatto, secondo piatto, contorno, dessert, caffè , vini ed acqua minerale. Costo a persona cena e concerto  40 euro. Per chi prenota almeno 5 serate, per i soci slow food  e soci fisar il prezzo è di € 35,00

Possibilità di soggiorno direttamente presso il country resort and restaurant laPenisola. Prezzo per persona in camera doppia: un concerto (comprensivo di cena) e un pernottamento (con prima colazione) a partire da 80  euro. Supplemento per camera doppia uso singola  20 euro. Ogni giorno in più con sistemazione in mezza pensione, a partire da 58 euro.

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Simona Bencini – Spreading Love – una recensione

Spreading love è la title-track dell’ultimo lavoro di Simona Bencini (Groove Master Editions, Egea Records 2011). Estremo. Vivace. Coloratissimo. Con lei il LastMinuteGig Quartet: Mario Rosini (piano, vocals, choirs),Gaetano Partipilo (alto sax), Giuseppe Bassi (double bass) e Mimmo Campanale(drums, percussions). Voce performante, incisiva e carata dalla limpidezza di un dettato sempre scandito splendidamente, la Bencini abbaglia, vantando un timbro esplosivo, incontenibile. Superspinta e iperbolica nelle altezze e nei volumi, non dà tregua. La sua è una sensualità diretta, padroneggiata con disinvoltura, senza troppe allusioni. Pochi colori, anche quando il ritmo incalzante si presterebbe, cedendo al sentimentalismo languido di un tempo lento.

L’album scorre tra gli inediti a firma Bencini-Rosini-Ferrante e le variazioni audaci di Gershwin ed Ellington, superriffate. Si gustano gli assoli di Bassi e Partipilo che soffrono non poco l’artificialità di un ambiente ingessato. Campanale cavalca sul beat, senza escursioni. E la sua è una stabilità che fa star bene la musica e aggancia il vamp di Bassi. Un groove facile, immediato, che poppetta e resta in testa. Rosini c’è, discreto e morbido, col suo piano di seconda linea; trattiene nei duo, ruvido, ma non rende il contrasto e tiene insipido lo scat. Solitude tenta lo swing che manca al resto. Una costruzione di testa, calibrata in uno spazio sintetico, controllata e sostanzialmente ferma nella narrazione. Poco jazz. Spreading love è un album d’intrattenimento di lusso, glamour, patinato, che non racconta molto di più di quel che dice, e forse per alcune orecchie può funzionare bene anche per questo. Accattivante l’artwork del booklet, a firma Pino Oliva.

Eliana Augusti

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