Torna Blues in Campus, il Festival in cui la musica e la scienza si incontrano, si contaminano, generando nuove consapevolezze e sensibilità. Questo progetto artistico e scientifico nasce nel 2025 a Roma Tor Vergata dalla sinergia tra docenti e studenti di Ingegneria e Musicologia, con riferimento in particolare alla collaborazione tra Fabio Del Frate, ordinario di Campi Elettromagnetici al dipartimento di Ingegneria civile e Ingegneria informatica e Serena Facci, associata di Etnomusicologia al dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, formazione e società.
Dopo la prima edizione del 2025 che ha riscosso così tanto interesse, quest’anno il Festival presenta alcune significative novità. La prima riguarda le date: 24-25-26 giugno, quando cioè Villa Mondragone, la bellissima sede di Rappresentanza dell’Università Tor Vergata che ospita la manifestazione, regala pittoreschi tramonti su Roma e offre un’ottima opportunità per vivere le prime serate estive.
Dalle ore 21:00 in poi sono previsti i concerti con un cartellone che presenta realtà nazionali e internazionali di grandissimo livello, lasciando però anche spazio a giovani band under 35, selezionate durante gli eventi primaverili Blues in Campus Anteprima, che apriranno le tre serate: tra i nomi Walter Kentucky Straight Tequila, Jassies, Anna Turrei, AI & the Dahlias.
Mercoledì 24 si esibirà con il suo one man show Roberto Lucciarini, uno degli artisti emergenti più autentici nel panorama blues italiano, già ospite di prestigiosi festival quali il Pistoia Blues Festival; a seguire l’esplosivo miscuglio swing-blues argentino-partenopeo di Chino Swingslide e Lino Muoio. Giovedì 25 serata al femminile: al sound raffinato e coinvolgente della Honey B. band di Giorgia Creatura, farà seguito il soul e la fisicità di Jane Jeresa, artista di origini africane tra le più interessanti e appassionate interpreti della black music nel nostro paese. Si chiuderà venerdì 26 con Mario Donatone, storico musicista blues stimato e amato non solo in Italia, che suonerà con la sua band Bluesman Latino e ci accompagnerà verso il gran finale del Festival, che quest’anno può vantarsi di ospitare una leggenda del blues: Chicago Beau, accompagnato da una band ugualmente leggendaria nella storia del blues italiano, la Jona’s Blues Band.
Il tema dei Workshop pomeridiani di questa edizione è la città. Le relazioni tra l’uomo e il tessuto urbano verranno analizzate attraverso dati scientifici e immagini satellitari ma anche nella prospettiva musicale e della creazione artistica.
Il festival comincerà alle 17,30 del 24 giugno con il saluto di Nathan Levialdi Ghiron, Rettore dell’ateneo di Roma Tor Vergata. A contribuire ai dibattiti nelle tre giornate ci saranno studiosi e esperti di prestigiosi centri di ricerca e enti spaziali come l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), di realtà accademiche (Università di Roma Tor Vergata, Università La Sapienza, Università di Pavia) e di importanti istituzioni musicali nazionali quali l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (Ministero della Cultura).
Il festival ospiterà anche i vincitori della prima rassegna di cortometraggi “EO Soundtracks”, in programma presso l’Agenzia Spaziale Europea, le cui opere sono realizzate tramite elaborazione di immagini satellitari e composizioni musicali originali.
BLUES IN CAMPUS
Dal 24 al 26 giugno presso Villa Mondragone
Via Frascati, 51, 00078
Monte Porzio Catone RM
Inizio concerti ore 21:00
Workshop dalle 17:30 alle 20:00
CONCERTI
MERCOLEDÌ 24 DALLE 21.00
OPENING ACT WALTER KENTUCKY STRAIGHT TEQUILA + JASSIES
a seguire
ROBERTO LUCCIARINI
Roberto Lucciarini è un chitarrista e cantante blues nato a Pesaro classe 1991. Attivo nel panorama solista dal 2022. Il suo sound è un viaggio unico che parte dalle radici del folk e del blues rock per contaminarsi, talvolta, con suggestive sonorità mediorientali. Con alle spalle un EP pubblicato per Blue Mamma Records e un secondo lavoro di prossima uscita, ha calcato i palchi di festival e club in tutta Italia, dal Blues a Balues di Bologna, Marotta Acoustic festival al Ferrara busker. Nel 2025 ha consolidato la sua crescita artistica vincendo due contest nazionali come blues in campus a Roma e il prestigiosissimo Pistoia Blues in toscana.
CHINO SWINGSLIDE MEETS LINO MUOIO
Un dialogo tra corde, tradizioni e visioni contemporanee prende forma nel nuovo progetto musicale che unisce due personalità artistiche distinte ma profondamente affini: il chitarrista Chino Swingslide e il mandolinista Lino Muoio. L’iniziativa nasce dall’esigenza di esplorare nuove sonorità partendo da radici solide: il linguaggio della chitarra di Swingslide, intriso di influenze swing, jazz e world music, si intreccia con la sensibilità melodica e la tradizione mediterranea del mandolino di Muoio. Il risultato è un repertorio originale e dinamico, capace di attraversare generi e suggestioni, mantenendo sempre un’identità riconoscibile.
Il progetto si distingue per un approccio intimo ma al tempo stesso aperto all’improvvisazione, dove i due strumenti dialogano in modo paritario, creando paesaggi sonori raffinati e coinvolgenti. Le composizioni alternano momenti di grande energia ritmica a passaggi più lirici e contemplativi, offrendo un’esperienza d’ascolto ricca e sfaccettata. Oltre alla produzione discografica, attualmente in fase di sviluppo, il duo è impegnato in una serie di concerti dal vivo, pensati come veri e propri viaggi sonori in cui il pubblico è parte integrante dell’esperienza.
GIOVEDÌ 25 GIUGNO DALLE 21.00
OPENING ACT ANNA TURREI
a seguire
HONEY B
Il progetto Honey B si fonda sul concetto di creare e cogliere la magia della contaminazione tra Blues, Jazz, Soul e Funk, sia nelle cover che nei brani originali che la band propone già da qualche anno nei principali club di Roma, dando particolare importanza al contenuto dei brani e al diretto rapporto di comunicazione con il pubblico, creando così atmosfere ed alchimie molto intense.
Honey B. (Back to the Blues)
HONEY, (Giorgia Creatura)
Gianni Aquilino, piano el. e organo
Daniele Pintaldi, chitarra
David Pintaldi, basso
Mimmo Antonini, batteria
JANE JERESA
Jane Jeresa è una cantante e autrice Gospel/Soul e Blues di origini Africane oggi residente a Pavia. È considerata a pieno titolo una voce emergente con grande impatto sulla scena Italiana della musica Gospel, Soul e Blues dove inizia ad attirare anche il vivace interesse della critica di settore. Il suo cantato (emozionato ed emozionante) e la sua fisicità, energica ma sensuale, sono il vettore di una comunicazione semplice e viva, pura e generosa che avvolge a sé il pubblico, in un donarsi che non conosce risparmio, evocando con efficacia le grandi cantanti ai quali si ispira, come Aretha Franklin, Etta James, Koko Taylor, Anita Baker, Fela Kuti, Sunny Ade e tante altre icone della Black Music. Nonostante la sua giovane formazione Jane vanta già un serio e nutrissimo percorso live anche nelle più significative ribalte dedicate alla musica afroamericana in Italia (con incursioni in Svizzera e Germania).
COLLABORAZIONI: Jane Jeresa ha partecipato al programma televisivo Kid’s Got Talent Italia condotto da Claudio Bisio (2016/2017). Ha condiviso la scena con artisti di livello internazionale tra cui il pianista jazz Umberto Petrin, gli americani Shawn Jones, il duo Myron & E, Matt Schofield, vari Blues Festival nel 2019, Ronnie Jones (2019/2021), la britannica Hannah Williams, il bassista e hammondista Vito Di Modugno e Mike Zito, noto chitarrista e cantante della scena Blues d’oltreoceano.
Ha collaborato con il M° Gino Marcelli, pianista Jazz, compositore e arrangiatore, sia dal vivo che in studio (EP Beautiful Love, 2017), col compositore e arrangiatore M° Alessandro Bertozzi e con la figlia d’arte Rosanna Banfi nel contesto di un cortometraggio sulla storia del fiume Po. Nel 2018 è stata scelta dalla nota pattinatrice su ghiaccio Finlandese Kiira Korpi e dal marito Arthur Borges per accompagnare il loro raffinato party di matrimonio.
VENERDÌ 26 GIUGNO DALLE 21.00
OPENING ACT AL & THE DAHLIAS
a seguire
MARIO DONATONE AND BLUESMAN LATINO
Bluesman Latino è una band vocale e strumentale creata nel 2022 da Mario Donatone, pianista e cantante blues e soul tra i più apprezzati in Italia e attivo da decenni nel circuito nazionale e internazionale. La band è proiettata su un sound originale in cui un’anima blues e gospel si sposa con echi latini e mediterranei, in una sintesi allo stesso tempo italiana e internazionale. In primo piano l’antica empatia di quattro voci, che tra armonie soul e interventi solistici creano un dialogo ricco e dinamico, sorretti da un classico assetto strumentale con pianoforte, chitarra, basso, batteria e percussioni.
Dopo aver pubblicato due singoli, il primo dal titolo “Please hold on! (Vivere ancora)”, con il featuring di Chicago Beau e di Roberto Luti nel 2022, e “Foto di Famiglia” con Antonello Salis nel 2023, a marzo del 2025 Mario Donatone & Bluesman Latino hanno realizzato il loro primo disco “Futura Umanità” registrato a L’Havana (Cuba) nel 2025, con ospiti musicali del circuito cubano come Pablo Menendez e Shama Milan, e prodotto da Roberto Ramberti per Groove Master Editions. La band è formata da Mario Donatone piano e voce, Giò Bosco e Isabella Del Principe alle voci, Angelo Cascarano alla chitarra e voce, Marco Camboni al basso, Francesco Calogiuri alla batteria e Flavio Gioia alle percussioni.
CHICAGO BEAU AND JONA’S BLUES BAND
Dalle sponde del Lake Michigan al cuore di Roma: il Blues senza confini. Il Sodalizio: una Storia di Fratellanza. Il legame tra Chicago Beau e la Jona’s Blues Band non è una semplice collaborazione, ma un sodalizio storico nato sul palco molti anni fa in Sardegna. Da allora, l’armonico dialogo tra il gigante di Chicago e la solida band romana è proseguito attraverso numerose tournée e sessioni comuni, consolidando un rapporto umano e artistico profondo.
L’ospite d’onore: Chicago Beau: nato come Lincoln Beauchamp Jr. e battezzato artisticamente da Muddy Waters in persona, Chicago Beau è un’icona poliedrica della cultura afroamericana: Ha collaborato con giganti come Pinetop Perkins, Junior Wells e Billy Boy Arnold, Jimmy Dawkins. Ha registrato un celebre album a Parigi con Archie Shepp e membri degli Art Ensemble of Chicago. Ha vissuto in Italia per cinque anni e ha collaborato con Roberto Murolo, portando l’armonica blues nella canzone napoletana. Autore del libro “Too Much UnConvenience”, è promotore culturale attraverso il magazine Original Chicago Blues Annual e la fondazione Chicago Blues Experience.
La Jona’s Blues Band: oltre 40 anni di Groove: nata a Roma a metà degli anni ’80, la Jona’s Blues Band è una delle formazioni più autorevoli della scena italiana, capace di fondere il blues classico con un’energia travolgente. La band ha calcato i palchi di festival storici e collaborato con artisti di fama internazionale: Festival: Pistoia Blues (1994), Calagonone Jazz, Liri Blues, Carbonia Jazz, tra i tanti. Collaborazioni Internazionali: Harold Bradley, Herbie Goins, Shawn Logan, Eric Daniel, Mark Nomad e Paul Jones.
Assistere a un concerto di Chicago Beau & Jona’s Blues Band significa immergersi in un’esperienza totale che Beau definisce “un continuum dell’esperienza dei neri nelle Americhe”. Lo show è una celebrazione della poetica blues, suonata con il rispetto e la devozione che solo chi ha vissuto questa musica “giorno dopo giorno” può trasmettere. “Il Blues è una forma di arte basata su una comunità che è accessibile a chiunque sia interessato… un veicolo naturale per l’espressione di chiunque scelga di usarlo.” — Chicago Beau.
Line-up concerto
Chicago Beau, armonica e voce Gianni Franchi: Basso elettrico e voce
Luca Casagrande: Chitarra
Marco Corteggiani: Armonica e voce
Ranieri De Luca: Batteria
Francesco Lattanzio: piano
WORKSHOP
Mercoledì 24 giugno dalle 17:30 alle 20:00 presso Villa Mondragone
Nathan Levialdi Ghiron, Magnifico Rettore dell’Univ. Tor Vergata: Saluti Istituzionali
Serena Facci e Fabio Del Frate (Univ. Tor Vergata): Blues, Satelliti, Città
Michele Munafò (ISPRA): L’Italia vista dal cielo: cronache di un territorio che cambia e di un suolo che perdiamo
Alessandro Cosentino (Univ. Tor Vergata): Dalla campagna alla città: quando il blues diventa elettrico
“EO SOUNDTRACKS”: post-evento riguardante il festival dei cortometraggi organizzato presso l’Agenzia Spaziale Europea con proiezione delle opere vincitrici
Giovedì 25 dalle 17:30 alle 20:00 presso Villa Mondragone
Antonella Falzetti (Univ. Tor Vergata): Architettura urbana tra sostenibilità e solidarietà
Giuseppina Casarin (Direttrice Coro): Coralità e Città, esperienze a Venezia e Torino
Francesca Elisa Leonelli (ESA): Le Attività dell’Agenzia Spaziale Europea per il monitoraggio delle aree urbane
Roberta Tucci (Univ. Sapienza): I suoni della Campagna romana: un paesaggio sonoro stagionale
Francesca Cireddu (Univ. Pavia): Soundmark urbani: Musica, identità e trasformazione urbana tra Pigneto e Torpignattara
Ottave cantate dai poeti a braccio Pietro De Acutis, Donato De Acutis e Giampiero Giamogante
Venerdì 26 giugno dalle 17:30 alle 20:00 presso Villa Mondragone
Lucia Pastena (Univ. Sapienza): I musicisti di strada di Villa Borghese
Deodato Tapete (ASI): A volo di… satellite! Uno sguardo sulle città del presente futuro
Salvatore Stramondo (INGV): II territorio urbano, rischi naturali e impatti antropici
Sandra Suatoni (ICBSA) con Serena Facci: II Blues Italiano e il fondo del Folkstudio nella documentazione disponibile presso l’ICSBA
Ernesto Bassignano (Cantautore e Giornalista): L’esperienza del Folkstudio
