Fervono i preparativi di una nuova vibrante edizione di Ferrara in Jazz, la sedicesima, che si svolgerà nella meravigliosa cornice del Torrione San Giovanni dal 18 ottobre 2014 al 30 aprile 2015. Quest’anno lo splendido bastione rinascimentale, iscritto nella lunga lista del patrimonio UNESCO e sede dell’Associazione Culturale Jazz Club Ferrara, sarà sottoposto a lavori di consolidamento e adattamento alle norme in materia di sicurezza e antisismica. Il restyling della prestigiosa sede comporterà un leggero slittamento dell’inizio della stagione concertistica che verrà inaugurata sabato 18 ottobre dal trombettista statunitense Ambrose AkinmusireFerrara in Jazz,organizzata da Jazz Club Ferrara con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara, Banca di Romagna, Endas Emilia-Romagna e del main sponsor Caffè Meseta, si appresta ancora una volta a tessere la trama di un vero e proprio festival della durata colossale di ben sei mesi, lungo i quali sarà possibile fruire della musica afroamericana in tutte le sue possibili accezioni. Si rinnovano i gemellaggi e le co-produzioni con Ferrara Musica, Bologna Jazz Festival, Crossroads Jazz e altro in Emilia-Romagna grazie a cui la stagione si inserisce in una rete di ampio respiro regionale e nazionale. Con la consueta cadenza di tre concerti settimanali (venerdì, sabato e lunedì) il palinsesto di Ferrara in Jazz si fregia di oltre trenta Main Concertstenuti da grandi protagonisti del panorama internazionale: Ambrose Akinmusire, Lou Donaldson, Anat Cohen, Uri Caine e Han Bennink, John Taylor, Steve Kuhn, John Abercrombie,George Cables, Chris Speed e John Hollenbeck, Toninho Horta e Ronnie Cuber, Fabrizio Bosso, Shawnn Monteiro, Marc Turner, Peter Bernstein, Kenny Werner e molti altri. Ad arricchire questo ghiotto elenco sono due appuntamenti in ‘trasferta’ al Teatro Comunale Claudio Abbado con il piano solo di Hiromi e il duo Kenny Barron Dave Holland.

Immancabili i lunedì firmati Happy Go Lucky Local caratterizzati da esplosive jam session e dedicati ad artisti emergenti e a protagonisti della scena musicale regionale e nazionale. Torna inoltre la golosa cornice di Somethin’Else con l’esplorazione di itinerari etnici gastronomico-musicali lungo nuove rotte geografiche per gli orecchi e i palati più curiosi. Spazio anche all’arte contemporanea con You Ain’t Gonna Know Me ‘Cos You Think You Know Me, personale del giovane fotografo emiliano Matteo Mangherini. La programmazione 2014-2015 riallaccia fin da subito quello straordinario ponte musicale che congiunge ormai da diverse stagioni Ferrara alla Grande Mela. Il taglio del nastro di questa nuova ricchissima edizione spetta, come già accennato, al quintetto del talentuoso trombettista statunitense Ambrose Akinmusire che, sabato 18 ottobre, presenterà al Torrione The Imagined Savior is Far Easier to Paint, secondo episodio discografico edito da Blue Note Records. Continuando sul versante dell’attualità jazzistica a cui il Jazz Club Ferrara riserva da sempre un occhio di riguardo troviamo, venerdì 31 ottobre, il quartetto guidato da Anat Cohen (in collaborazione con Bologna Jazz Festival). Decretata “miglior clarinettista dell’anno” dai Jazz Journalists Awards, Anat è testimone della vitalità del folto gruppo di artisti israeliani che hanno eletto New York quale patria adottiva.

Di taglio contemporaneo sono anche gli altri due appuntamenti in collaborazione con la prestigiosa kermesse bolognese: lunedì 3 novembre il palco del Torrione innescherà la miccia di Sonic Boom con la vulcanica creatività di due inesauribili improvvisatori come Uri Caine e Han Bennink; mentre The Claudia Quintet, formazione guidata da Chris Speed e John Hollenbeck e completata da Matt Moran, Red Wierenga e Robert Landfermann si esibirà venerdì 7 novembre. Parecchia carne al fuoco anche per gli amanti del jazz tout court; sul palco del Jazz Club infatti si avvicenderanno figure di spicco che ne hanno scritto la storia. Si parte venerdì 24 ottobre con il collaudatissimo Organ Quartet guidato da una leggenda vivente del jazz: Lou Donaldson il cui groove avvolgerà il Torrione con un tributo a quei mitici anni ’60 e ’70 che hanno catapultato il leader in vetta alle classifiche a fianco di Art Blackey, Jimmy Smith e Clifford Brown.

Lunedì 10 novembre (in collaborazione con Bologna Jazz Festival) è di scena il trio di Steve Kuhncompletato da Palle Danielsson e Billy Drummond. Kuhn è iscritto di diritto nell’alveo dei migliori artisti che hanno contribuito all’evoluzione del linguaggio pianistico della tradizione. Venerdì 21 novembre (in collaborazione con Bologna Jazz Festival) largo ad un altro quartetto straight ahead, quello guidato da una punta di diamante del pianismo USA come George Cables al cui repertorio, denso di swing, contribuirà la verve di un ospite speciale, Piero Odorici ai sassofoni. Sconfinati territori musicali si plasmano nel lirismo magnetico e struggente del pianista John Taylor. Icona del modern jazz d’oltre Manica, sabato 8 novembre (in collaborazione con Bologna Jazz Festival), Taylor presenterà in solo In Two Minds ultimo disco edito da Cam Records (2014). Dai tasti avorio ed ebano si passa alle sei corde, sabato 15 novembre (in collaborazione con Bologna Jazz Festival), con un chitarrista di culto comeJohn Abercrombie che si esibirà in trio con Gary Versace e Adam Nussbaum; mentre sabato 29 novembre, in collaborazione con Caffè Meseta, grandi classici del jazz samba godranno degli arrangiamenti e reinterpretazioni di uno straordinario duo: Toninho Horta e Ronnie Cuber.

Sin dai primi giorni di dicembre, infine, si respira aria di festa con il soul e il gospel del Fabrizio Bosso Spiritual Trio (sabato 06 dicembre) all’insegna di un viaggio nel profondo delle origini della musica nera. Lo swing e il funk più travolgenti vibrano invece nelle serate di domenica 7 e sabato 13 dicembre quando il Torrione ospiterà rispettivamente i Mob Peppers featuring Pee Wee Ellis (sax tenore della storica band di James Brown) e The Unusual Suspects, inedita formazione guidata dall’organista Pat Bianchi e completata da Massimo Faraò al pianoforte e Byron Landham alla batteria. A chiudere i Main Concerts di questa prima parte di Ferrara in Jazz spetta ad una delle grandi voci del jazz, quella diShawnn Monteiro in compagnia del suo Christmas Quartet, che abbraccerà in un’unica serata swing, latin, blues e gospel ripercorrendo celebri brani che costituiscono la storia della musica afroamericana.

Tradizione e futuro viaggiano paralleli anche sul prestigioso palcoscenico del Teatro Comunale Claudio Abbado dove Ferrara Musica, in co-promozione con Jazz Club Ferrara, ospiterà (martedì 28 ottobre) il talento unito all’estro vulcanico della pianista nipponica Hiromi Uehara in piano solo, per cedere il passo, lunedì 17 novembre, all’esclusivo dialogo tra due giganti del jazz internazionale: Kenny Barrone Dave Holland. Con Ferrara in Jazz si rinnova altresì la vivace vetrina musicale della scena jazzistica italiana firmata Happy Go Lucky Local. La serata, ad ingresso gratuito per i soci Endas, ha inizio alle ore 20.00 con uno stuzzicante aperitivo a buffet accompagnato dalla selezione musicale di Andreino Dj che, a ritmo del miglior soul jazz, introduce il concerto in prima serata. A seguire, funamboliche jam session si configurano come luogo di incontro privilegiato per molti allievi dei conservatori e musicisti professionisti di base a Ferrara o provenienti da diverse città limitrofe, facendo del Torrione una vera e propria palestra di jazz su scala regionale.

Oltre all’udito il Jazz Club solletica anche gusto ed olfatto con Somethin’Else, golosa cornice che esplora itinerari etnici gastronomico–musicali in cui suoni e sapori del mondo si fondono non solo per soddisfare gli orecchi e i palati più curiosi, ma per rivelare quanto mondi apparentemente così distanti abbiano nel proprio dna comuni matrici genetiche. Spazio infine all’arte contemporanea (dal 01 al 26 dicembre) con You Ain’t Gonna Know Me ‘Cos You Think You Know Me, personale del giovane fotografo emiliano Matteo Mangherini ideata e curata da Eleonora Sole Travagli in esclusiva per Jazz Club Ferrara con la collaborazione di Endas Emilia-Romagna. Destreggiandosi nella caleidoscopica moltitudine di rivelazioni svelate dai musicisti che hanno risposto a questa chiamata alle arti, Mangherini ha elaborato il proprio originale omaggio alla musica jazz e ai molti ‘eroi’ che calcano il palcoscenico del Torrione mettendo a nudo le passioni che contribuiscono inequivocabilmente alla cifra stilistica di ognuno di essi.

La personale, iscritta nel progetto “Vetrina giovani artisti” patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, sarà inaugurata lunedì 01 dicembre nell’ambito di Happy Go Lucky Local. L’Associazione culturale Jazz Club Ferrara consente di ampliare la propria base sociale attraverso il tesseramento a Endas che riserva ai propri soci numerose agevolazioni su scala nazionale insieme alla possibilità di fruire di un sempre crescente numero di appuntamenti di indiscusso valore culturale. Nell’ambito specifico di Ferrara in Jazz, anche quest’anno sarà possibile abbonarsi all’intera stagione concertistica o sottoscriverespeciali formule carnet. Il Jazz Club Ferrara è inoltre parte integrante del circuito MyFe, la carta turistica della città di estense.

 

 

INFORMAZIONI

http://www.jazzclubferrara.com

jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline: 339 7886261 (dalle 15.30)

Prenotazione cena: 333 5077059 (dalle 15.30)

DOVE: Salvo dove diversamente indicato, tutti i concerti si svolgono presso il Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara.

 

ORARI

Apertura biglietteria 19.30

Cena a partire dalle ore 20.00

Inizio concerto 21.30

Secondo set 23.00

 

È previsto un solo set per i concerti firmati Happy Go Lucky Local e Somethin’Else.

 

La personale fotografica è aperta ai soci nelle serate di programmazione (venerdì, sabato e lunedì) e dalle 19:30 alle 21:00 per coloro che non si trattengono ai concerti.

 

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso è riservato ai soci.


PRESIDENZA

Andrea Firrincieli

DIREZIONE ARTISTICA

Francesco Bettini

 

PROGRAMMAZIONE

 

MAIN CONCERTS

Sabato 18 ottobre, ore 21.30

AMBROSE AKINMUSIRE QUINTET

Ambrose Akinmusire, tromba; Walter Smith III, sax tenore;

Sam Harris, pianoforte; Harish Raghavan, contrabbasso; Tommy Crane, batteria

Torna al Torrione una delle nuove stelle del jazz, il trombettista californiano Ambrose Akinmusire, strumentista dall’inconfondibile stile eclettico e raffinato, che vanta collaborazioni di grande prestigio e numerosi riconoscimenti di pubblico e critica. L’occasione è l’uscita del suo nuovo album Blue Note “The Imagined Savior Is Far Easier To Paint“. Lavoro che riconferma il talento sia compositivo che esecutivo del leader e del suo affiatato quintetto.

 

Venerdì 24 ottobre, ore 21.30

LOU DONALDSON QUARTET

Lou Donaldson, sax alto; Randy Johnston, chitarra;

Akiko Tsuruga, organo; Fukushi Tainaka, batteria

Lou Donaldson ha coniugato la lezione di Charlie Parker con un’attenzione sempre viva per i colori sanguigni del blues e del funky. Protagonista della stagione del hard bop con Art Blakey, Jimmy Smith e Clifford Brown, Donaldson deve la sua fama agli anni ’60 e ’70 dove ha scalato le classifiche del ghetto affiancandosi ai maestri del soul. Proprio a quel fortunato periodo è rivolto il repertorio carico di grooveche presenterà al Torrione a capo del suo collaudato Organ Quartet.

 

Venerdì 31 ottobre, ore 21.30

In collaborazione con Bologna Jazz Festival

ANAT COHEN QUARTET

Anat Cohen, clarinetto e sax tenore; Jason Lindner, pianoforte;

Joe Martin, contrabbasso; Daniel Freedman, batteria

Anat Cohen è senza alcun dubbio la migliore clarinettista attualmente sulla scena. Compiuti gli studi in Israele, dall’arrivo a New York, grazie alla sua straripante presenza scenica e alla sua profonda conoscenza dei più svariati linguaggi musicali, si è subito affermata come una delle figure più interessanti dell’attualità jazzistica. In lei convivono senza soluzione di continuità jazz tradizionale, sperimentazione e tradizione folklorica sud americana.

 

Lunedì 3 novembre, ore 21.30

In collaborazione con Bologna Jazz Festival

SONIC BOOM

Uri Caine, pianoforte e Fender Rhodes;

Han Bennink, batteria

Uri Caine è un grande del jazz che pratica il crossover: rivisita monumenti della musica classica allo stesso modo in cui collabora con musicisti hip hop. Han Bennink è un mago della batteria, un intoccabile della scena free jazz. Entrambi non sopportano regole, preferiscono distruggerle per creare qualcosa di nuovo. Da questo presupposto nasce Sonic Boom, un abbinamento di talenti che promette sferzate di creatività estemporanea tra musiche originali e libera improvvisazione.

 

Venerdì 7 novembre, ore 21.30

In collaborazione con Bologna Jazz Festival

THE CLAUDIA QUINTET

Chris Speed, clarinetto e sax tenore; Matt Moran, vibrafono;

Red Wierenga, fisarmonica; Robert Landfermann, contrabbasso; John Hollenbeck, batteria

Nato dall’incontro tra il percussionista John Hollenbeck e altri quattro noti protagonisti della scenadowntown newyorchese, The Claudia Quintet – nome ispirato ad una fantomatica donna che lega le fila del gruppo in maniera immaginaria – si può di diritto considerare uno dei più influenti e originali esempi di post-jazz dell’ultimo decennio: un sound in grado di includere in una matrice jazz accenti minimali eprogressive, musica da camera contemporanea ed elettronica.

 

Sabato 8 novembre, ore 21.30

In collaborazione con Bologna Jazz Festival

JOHN TAYLOR PIANO SOLO

John Taylor, pianoforte

Uno dei massimi maestri del jazz inglese di sempre, John Taylor vanta una carriera costellata di collaborazioni eccellenti, in particolare con Kenny Wheeler con cui ha stretto un lungo e proficuo sodalizio che lo ha proiettato ai vertici del jazz mondiale. Tra i numerosi contesti in cui lo si può ascoltare, il piano solo è sicuramente uno dei più esaltanti per poterne comprendere appieno l’estetica musicale, godere della sua tecnica cristallina e del suo peculiare lirismo espressivo.

 

Lunedì 10 novembre, ore 21.30

In collaborazione con Bologna Jazz Festival

STEVE KUHN TRIO

Steve Kuhn, pianoforte;

Palle Danielsson, contrabbasso; Billy Drummond, batteria

Steve Kuhn è protagonista negli anni ’60 di un esordio di carriera straordinario, prima con Kenny Dorham, poi nella prima versione del leggendario quartetto di John Coltrane. Successivamente suona con Art Farmer e Stan Getz per poi formare un longevo gruppo assieme a Sheila Jordan e Steve Swallow. Negli ultimi anni si è prevalentemente esibito in piano trio, contesto in cui lo troviamo al Torrione accompagnato da una ritmica di assoluta eccellenza.

 

Sabato 15 novembre, ore 21.30

In collaborazione con Bologna Jazz Festival

ABERCROMBIE – VERSACE – NUSSBAUM ORGAN TRIO

John Abercrombie, chitarra;

Gary Versace, organo; Adam Nussbaum, batteria

John Abercrombie è riuscito a coniugare l’evoluzione delle tecniche sonore e strumentali con il significato più autentico dell’espressione jazzistica da lui attraversata con consumata sapienza in una moltitudine di collaborazioni e di formazioni che lo hanno visto suonare accanto a molti grandi protagonisti del jazz. Da diversi anni lo troviamo impegnato, assieme a Nussbaum e Versace, nello sviscerare attraverso il suo inconfondibile suono il mondo musicale del guitar trio con l’organo.

 

 

Venerdì 21 novembre, ore 21.30

In collaborazione con Bologna Jazz Festival

GEORGE CABLES QUARTET

Piero Odorici, sassofoni; George Cables, pianoforte;

Darryl Hall, contrabbasso; Victor Lewis, batteria

Il fraseggio agile ed elegante unito ad un tocco raffinato e percussivo che affonda le radici nel migliore hard bop sono i tratti distintivi di George Cables, pianista lanciato da Art Blakey alla fine degli anni ’60 e collaboratore di mostri sacri del calibro di Dexter Gordon, Woody Shaw, Freddy Hubbard, Joe Henderson, Bobby Hutcherson e Art Pepper. Un grande ritorno al Torrione a capo di un collaudato quartetto impreziosito dalla solidità e dall’estro del drumming di Victor Lewis.

 

Sabato 29 novembre, ore 21.30

In collaborazione con Caffè Meseta

TONINHO HORTA-RONNIE CUBER DUO

Toninho Horta, voce e chitarra; Ronnie Cuber, sax baritono

Sassofonista baritono tra i più apprezzati di sempre, Ronnie Cuber ha esplorato ogni singolo linguaggio della musica moderna, dal jazz al latin, al rock, al funky. Toninho Horta, autentico virtuoso delle sei corde, è uno dei più importanti compositori e cantautori brasiliani degli ultimi anni. Nato dall’incontro di due personalità apparentemente così diverse, il duo rappresenta quanto di meglio si possa ascoltare nell’ambito del jazz-samba mondiale.

 

Sabato 6 dicembre, ore 21.30

FABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO

Fabrizio Bosso, tromba e flicorno;

Alberto Marsico, organo; Alessandro Minetto, batteria

Fabrizio Bosso, uno dei più grandi trombettisti jazz europei, si è a più riprese esibito sul palco del Torrione, ma molto di rado lo abbiamo potuto ascoltare in veste di band leader. Lo Spiritual Trio si presenta come una miscela fortemente intrisa di soul e gospel ed è uno dei suoi progetti più affascinanti degli ultimi anni. La tromba di Bosso innalza la sua voce in uno spazio colmo di pathos e blues feelingproponendoci un viaggio nel profondo delle origini della musica nera.

 

Domenica 7 dicembre, ore 21.30

MOB PEPPERS featuring PEE WEE ELLIS

Pee Wee Ellis, sax tenore; Daniele Santimone, chitarra;

Luigi Sidero, tastiere; Giorgio Santisi, basso elettrico; Christian Capiozzo, batteria

La band è formata da alcuni dei più rinomati musicisti italiani della scena soul jazz e dal leggendario Pee Wee Ellis, sax tenore della storica band di James Brown e autore e arrangiatore di hit senza tempo come “Cold Sweat”, “The Chicken” e “Say It Loud”. Strumentista dalla voce calda e possente, memore di una tradizione che parte da Gene Ammons, Eddie Davis e Sonny Stitt, Pee Wee è uno dei massimi testimoni viventi della musica nera in tutte le sue espressioni.

 

Sabato 13 dicembre, ore 21.30

THE UNUSUAL SUSPECTS

Pat Bianchi, organo;

Massimo Faraò, pianoforte; Byron Landham, batteria

Maturato nella band di Lou Donaldson e oggi colonna portante del trio di Pat Martino, l’organista newyorchese Pat Bianchi si presenta al Jazz Club a capo di una formazione inedita. Affiancato da Massimo Faraò e Byron Landham, la serata si configura come un omaggio ai fortunati organ trio con pianoforte tra cui quello di Richard “Groove” Holmes & Les McCann, probabilmente il più rappresentativo, che ha ispirato generazioni di musicisti.


Sabato 20 dicembre, ore 21.30

SHAWNN MONTEIRO CHRISTMAS QUARTET

Shawnn Monteiro, voce; Stefano Calzolari, pianoforte;

Aldo Zunino, contrabbasso; Adam Pache, batteria

Shawnn Monteiro vanta una carriera straordinaria durante la quale si è esibita in tutto il mondo con musicisti del calibro di Mongo Santamaria, Clark Terry, Ray Brown, Lionel Hampton e con la celebre Nelson Riddle Orchestra. Queste esperienze hanno contribuito ad includerla nell’alveo delle grandi cantanti jazz in grado di abbracciare molteplici repertori che caratterizzano i linguaggi della musica afroamericana destreggiandosi tra swing, latin, blues e gospel.

 

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HAPPY GO LUCKY LOCAL

I concerti di alcuni dei progetti più interessanti del panorama jazzistico nazionale a cui seguiranno infuocate jam session. In apertura di serata, il consueto ricco aperitivo a buffet sarà accompagnato dalla selezione musicale di Andreino Dj.

 

Lunedì 20 ottobre, ore 21.30

THE ORGAN GRINDERS featuring RENATO CHICCO

Barend Middelhoff, sax tenore; Renato Chicco, organo;

Marco Bovi, chitarra; Fabio Grandi, batteria

Attivo già da diversi anni, il trio Chicco – Bovi – Grandi si allarga a quartetto con l’innesto di un sassofonista di razza come Barend Middlehoff. Il gruppo propone brani tratti dal repertorio del famoso organ trio di Larry Young, con Grant Green ed Elvin Jones, che caratterizzò il tipico suono Blue Note anni ’60 divenendo una sezione ritmica imprescindibile per molti solisti di punta dell’epoca, da Sam Rivers a Joe Henderson, Bobby Hutcherson e Hank Mobley.

 

Lunedì 27 ottobre, ore 21.30

LUZ featuring TOMEKA REID

Tomeka Reid, violoncello; Giacomo Ancillotto, chitarra;

Igor Legari, contrabbasso; Federico Leo, batteria

LUZ nasce dalla collaborazione tra Igor Legari, Federico Leo e Giacomo Ancillotto, tutti componenti del collettivo romano di improvvisazione “Franco Ferguson”. Nel 2013 Tomeka Reid – una delle più importanti voci dell’avanguardia di Chicago, già a fianco di Anthony Braxton, Nicole Mitchell, Mike Reed e Marc Ribot – si unisce alla band e in breve tempo ne scaturisce il pregevole album d’esordio “Polemonta”.

 

Lunedì 17 novembre, ore 21.30

MARCELLO MOLINARI QUARTET

Andrea Ferrario, sassofoni; Andrea Calì, pianoforte;

Giannicola Spezzigu, contrabbasso; Marcello Molinari, batteria

Il quartetto, legato da un sodalizio di oltre cinque anni, giunge con il disco “Il Viaggio di Neal” al secondo capitolo di un progetto ambizioso in cui ognuno dei componenti della band si presenta in qualità di leader, compositore e direttore musicale. Dopo il precedente “The Mask” capitanato da Andrea Ferrario, la conduzione passa ora al talentuoso batterista e compositore Marcello Molinari.

 

Lunedì 24 novembre, ore 21.30

ALESSIA OBINO CORdas

Alessia Obino, voce; Dimitri Sillato, violino;

Giancarlo Bianchetti, chitarra; Enrico Terragnoli, chitarra e banjo

Voci stralunate, violino, banjo, chitarre acustiche ed elettriche danno una forte connotazione timbrica a questo progetto che unisce quattro noti musicisti del panorama jazzistico italiano. CORdas, diretto da Alessia Obino, propone brani originali alternati a classici di Hoagy Carmichael, Charles Mingus, Kurt Weill e Duke Ellington.

 

Lunedì 1 dicembre, ore 21.30

PIERO BITTOLO BON JÜMP THE SHARK

Piero Bittolo Bon, sassofoni e clarinetti; Gerhard Gschlössl, trombone;

Pasquale Mirra, vibrafono; Domenico Caliri, chitarra;

Danilo Gallo, contrabbasso; Federico Scettri, batteria

Membro del collettivo El Gallo Rojo Records, una delle realtà italiane più fresche e trainanti, il polistrumentista Piero Bittolo Bon ci presenta il terzo capitolo discografico della sua collaudata formazione Jümp The Shark, un’ironica ed esplosiva miscela di composizione, improvvisazione e groove. “Iuvenes Doom Sumus” è il risultato di un’ulteriore evoluzione dei pregevoli lavori precedenti, ancor più votato alla ricerca di una totale interazione di gruppo.

Il concerto sarà preceduto dalla vernice di You Ain’t Gonna Know Me ‘Cos You Think You Know Me personale del fotografo emiliano Matteo Mangherini, ideata e curata da Eleonora Sole Travagli in collaborazione con Endas. La mostra è inserita nel progetto ‘Vetrina giovani artisti’ patrocinato da Regione Emilia-Romagna.

 

Lunedì 8 dicembre, ore 21.30

poLO

Paolo Porta, sassofoni; Valerio De Paola, chitarra;

Andrea Lombardini, basso elettrico; Michele Salgarello, batteria

poL0 nasce dal sodalizio artistico tra Andrea Lombardini e Paolo Porta allo scopo di esplorare l’unione di linguaggi musicali differenti. Il progetto si sintetizza in un mix insolito di jazz contemporaneo unito ad elementi riconducibili alla scena inglese pre-new wave. Le composizioni del nuovo lavoro per Cam Records allargano ulteriormente la portata del sincretismo musicale di poL0 consapevole del passato, attento al presente e rivolto al futuro.

 

Lunedì 15 dicembre, ore 21.30

FRANCESCO CUSA & THE ASSASSINS

Flavio Zanuttini, tromba; Cristiano Arcelli, sax alto;

Giulio Stermieri, organo; Francesco Cusa, batteria

The Assassins è un progetto di Francesco Cusa che eredita l’approccio compositivo del precedente gruppo Skrunch. Grazie alle specifiche caratteristiche dell’Hammond, il quartetto si apre a sonorità più vicine al funk e al soul jazz reinterpretate attraverso brani originali in cui il rapporto tra scrittura e improvvisazione è dialettico e si combina in un gioco continuo di tensione e rilassamento, con uno sguardo volto sia alla tradizione, sia alla contemporaneità.

 

Lunedì 22 dicembre, ore 21.30

TOMMASO CAPPELLATO & ASTRAL TRAVEL

Camilla Battaglia, voce; Piero Bittolo Bon, flauto e clarinetto basso;

Paolo Corsini, pianoforte e tastiere; Marco Privato, contrabbasso; Tommaso Cappellato, batteria

Astral Travel è un progetto di spiritual jazz, una corrente partita da lavori quali “A Love Supreme” di John Coltrane e dall’immensa produzione di Sun Ra. Un jazz cosmico che si espande in ampi territori di fusione stilistica che comprende funk, afro-jazz e latin abbinando alla creatività una valenza rituale. Nell’estate 2013 Tommaso Cappellato & Astral Travel hanno pubblicato “Cosm’ethic” per l’etichetta inglese Jazz Re:Freshed, da dieci anni icona della scena underground londinese.

 

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SOMETHIN’ELSE

Serate a tema alla scoperta dei suoni e dei sapori del mondo. Le proposte gastronomiche saranno accompagnate da percorsi di ascolto guidato in cui si avvicenderanno diversi importanti testimoni delle più svariate tradizioni musicali.

 

Sabato 25 ottobre, ore 21.30

ECHOES OF FRANCE

La Parigi anni ’40, quella di Django Reinhardt e dell’Hot Club de France, tra le ricette della cucina d’oltralpe e le sonorità tipiche della tradizione Manouche interpretate da Tolga During alla chitarra solista, Lorenzo Lucci alla chitarra ritmica e Matteo Zucconi al contrabbasso.

Sabato 1 novembre, ore 21.30

QUERELAS DO BRASIL

I piatti della tradizione nordestina a insaporire un affascinante viaggio attraverso un repertorio che abbraccia più di un secolo di storia della musica brasiliana eseguito con classe e competenza dall’interprete vocale Daniella Firpo e dal pianista Luca Matteuzzi.

 

Venerdì 14 novembre, ore 21.30

UKULELE LUCANO

Gastronomia e musiche folkloriche mediterranee si incontrano fondendosi con le spericolate tarante dell’esplosivo trio di Danilo Vignola all’ukulele, Giò Didonna alle percussioni e Valeria Cimò alla voce, percussioni e danza.

 

Sabato 22 novembre, ore 21.30

RITUAL MODES

Le gustose ricette del cuore dei Balcani inframezzate alle melodie e ai ritmi albanesi della tradizione attraverso l’interpretazione, al pianoforte e al frame drum, del polistrumentista scutarino Robert Bisha.

 

Venerdì 28 novembre, ore 21.30

EAST MEETS WEST

Gli aromi speziati della cucina indiana ad aleggiare sulle note di alcuni raga, selezionati e eseguiti per tablas e sitar da Stefano Grazia e Paolo Avanzo, maestri indiscussi in Italia della tradizione musicale d’Oriente.

 

Venerdì 5 dicembre, ore 21.30

A KLETZMER KARNIVAL

Le prelibatezze della tradizione culinaria kasher per una notte dove protagonista sarà la musica ashkenazita del Lechaim Ensemble composto da Andrea Bartolomeo alla voce, Gianluca Fortini ai clarinetti, Salvatore Sansone alla fisarmonica e Giovanni Tufano alla chitarra e percussioni.

 

Venerdì 12 dicembre, ore 21.30

VUELVO AL SUR

La Buenos Aires di Astor Piazzolla rivive in una serata interamente dedicata alla gastronomia argentina e alle magiche atmosfere del tango nuevo raccontato e interpretato al pianoforte dal maestro Hugo Aisemberg.

 

Venerdì 19 dicembre, ore 21.30

BAJOCUERDA

Una ricca degustazione di tapas andaluse al ritmo del flamenco rivisitato “tra le corde” dal gruppo Alboreo, rodato ensemble acustico formato dalla violinista Erica Sherl e dai chitarristi Alberto Rodriguez e Marco Perona.

 

Venerdì 26 dicembre, ore 21.30

WHAT ABOUT DUST

Un’ultima abbuffata natalizia per una serata incentrata sui piatti della tradizione e sulla jam session di fine stagione che verrà aperta dal duo elettro-acustico di Marta Raviglia alla voce e Simone Massaron alla chitarra.

 

 

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TODAY

Quest’anno l’appuntamento con Today raddoppia. Saranno infatti due i concerti della stagione di Ferrara Musica promossi assieme a Bologna Jazz Festival e Jazz Club Ferrara.

 

Martedì 28 ottobre

Una produzione di Ferrara Musica

HIROMI PIANO SOLO

Hiromi Uehara, pianoforte

 

Formatasi in Giappone alla Yamaha School of Music e successivamente al Berklee College of Music di Boston, Hiromi viene immediatamente proiettata dal suo mentore, Ahmad Jamal, sotto la luce dei riflettori internazionali. A distanza di dieci anni dall’esordio, grazie alle collaborazioni eccellenti con Chick Corea e Stanley Clarke, a numerosi cd a suo nome e diversi premi della critica, Hiromi si è imposta tra le più acclamate star del jazz mondiale.

 

Lunedì 17 novembre

Una produzione di Ferrara Musica

KENNY BARRON – DAVE HOLLAND DUO

Kenny Barron, pianoforte; Dave Holland, contrabbasso

 

Quando si incontrano due giganti dei rispettivi strumenti come Kenny Barron e Dave Holland in un contesto così intimo, cameristico e così esposto all’inevitabile interplay che deve svilupparsi nel dialogo a due tra pianoforte e contrabbasso, non ci si può che aspettare uno show che abbracci l’intero universo espressivo della musica jazz, quello in cui convivono energia e raffinatezza, rigore testuale e esigenza improvvisativa, tecnica straripante e senso della melodia, swing e blues feeling.

 

I concerti si svolgeranno presso il Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara con inizio alle ore 20:30. Per informazioni http://www.ferraramusica.com

 

 

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VETRINA GIOVANI ARTISTI
01 – 26 dicembre 2014

YOU AIN’T GONNA KNOW ME ‘COS YOU THINK YOU KNOW ME

 

Personale del giovane fotografo emiliano Matteo Mangherini ideata e curata da Eleonora Sole Travagli in esclusiva per Jazz Club Ferrara con la collaborazione di Endas. La mostra è inserita nel progetto “Vetrina Giovani Artisti” patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna.

 

Destreggiandosi nella caleidoscopica moltitudine di rivelazioni svelate dai musicisti che hanno risposto a questa chiamata alle arti, Mangherini ha elaborato il proprio originale omaggio alla musica jazz e ai molti ‘eroi’ che calcano il palcoscenico del Torrione mettendo a nudo le passioni che contribuiscono inequivocabilmente alla cifra stilistica di ognuno di essi.

 

Fruibile nelle serate di programmazione (venerdì, sabato e lunedì) e dalle 19.30 alle 21.00 per i visitatori che non si trattengono ai concerti.

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