Uno strumento raro e polifonico che può sostenere più livelli armonici simultaneamente. Parliamo della harpguitar, ovvero la chitarra arpa, che in Paolo Rasile ha trovato un grande interprete, capace di codificare un proprio linguaggio artistico singolare e autonomo. I suoi tre dischi all’attivo, ovvero Harp Guitar Travel, Radio Divoc 91 e Oltre i confini, rappresentano al meglio un percorso di ricerca attraverso il quale è riuscito ad ampliare i confini di questo strumento così singolare. A parlarci di questa avventura è Paolo Rasile in persona.
Ciao Paolo e benvenuto su Jazz Agenda: prima di tutto parliamo del tuo approccio alla harpguitar. Cosa te ne ha fatto innamorare e quando hai cominciato ad approcciarti a questo strumento?
È per me un vero onore poter parlare della mia musica e del mio progetto su Jazz Agenda. Con l’harpguitar è stato amore a prima vista, quando nel 2019 l’ho ascoltata per la prima volta sul palco del Cross Road magistralmente suonata da Andy Mckee (virtuoso chitarrista americano conosciuto per il suo stile fingerstyle percussivo). Non a caso qualche giorno dopo il concerto mi ritrovo ad acquistare la mia prima Harpguitar, usata, su Marketplace di Facebook scoprendone le possibilità “polifoniche” espresse da una cassa armonica molto ampia, corde basse fluttuanti (bordoni) e la chitarra acustica (custom acustic harpguitar). Con l’insostituibile supporto di Franco e Marco di Filippo della Liuteria Fusionschool abbiamo poi realizzato, negli anni, una nuova custom acoustic harpguitar, una versione nylon ed una elettrica ampliando così le possibilità di variazione di suono.
Quali sono le potenzialità timbriche e armoniche che ti hanno affascinato di questo peculiare strumento?
Nel comporre brani originali ho iniziato a sfruttare le vibrazioni delle corde fluttuanti per crearmi una frequenza di sostegno per le altre linee melodiche create da arpeggi e fraseggi composte da poche note ma perfettamente in armonia con le frequenze dei bordoni.
Ci vuoi descrivere in breve come sono strutturati i tuoi concerti e in cosa differiscono rispetto a un live tradizionale?
Il mio progetto Harp Guitar Travel realizzato attualmente in tre cd (“Harp Guitar Travel”, “Radio Divoc 91”, “Oltre i confini”, prodotti da Roberto Cola – il Piano B Progetti Sonori) è strutturato da brani chitarristici originali accompagnati dalla lettura di testi e citazioni. Questo tipo di composizione mi ha permesso di comunicare con diverse forme d’arte performative come il canto tradizionale, intuitivo, la danza, la pittura, la recitatazione e la proiezione di immagini e video interagendo con loro sui palchi di musica live, teatrali e in strada.
Il pubblico viene accompagnato attraverso un viaggio multisensoriale e vibro-emozionale fuori e dentro di sé, sostenuto dalle profonde sonorità vibranti delle harpguitar.
Parlaci anche delle caratteristiche di questo tuo progetto. Hai in previsione la pubblicazione di un nuovo disco? Oppure ci sono delle nuove collaborazioni in cantiere?
In cantiere ci sono nuove collaborazioni soprattutto in teatro, dove gli arrangiamenti sono originali ed eseguiti con harpguitar, la produzione di un video e un nuovo cd.
Raccontaci anche di te e del tuo percorso musicale. Oltre alla harp guitar ci sono altri progetti in cui sei attivo?
Attualmente mi sto concentrando soprattutto sul progetto Harp Guitar Travel, per dargli la visibilità che credo meriti per la sua originalità e “duttilità”. Spesso mi esibisco anche in ambito olistico in concerti emozionali, meditativi e bagni sonori con il sostegno di campane tibetane, tongue drum e le immancabili harpguitar.
Prossimi concerti: c’è qualcosa di cui ci vuoi parlare che avverrà nei prossimi giorni o mesi?
Nei prossimi mesi sono molteplici le esibizioni in programma, dalle collaborazioni in teatro con la regia di Angela Ricci ai concerti: il 13/6 “Scugnizze sospese” a La Vaccheria, spettacolo di clownerie e danza aerea con Maria Sofia Palmieri e Denise Agostini; il 1/8 Notte Blue a Trevignano Romano; “Tolfarte” Festival Internazionale degli Artisti di Strada, l’8/8 a Tolfa; ancora “Scugnizze sospese” il 13/9 al Teatro Furio Camillo; “Dove la voce tocca le corde” il 30/10 all’Antica Stamperia Rubattino con Diletta Longhi alla voce. Tutti gli eventi saranno segnalati sulla pagina Facebook “Harp Guitar Travel” e accompagnati sempre dall’ufficio stampa di Virginia Rifilato che li descriverà in modo dettagliato ed esaustivo.
Contemporaneamente, da questo mese di luglio, inizierò la registrazione del mio nuovo album: sarà il racconto, attraverso un viaggio sonoro, del percorso fatto in questi anni con l’harpguitar e le diverse vocalità femminili con le quali ho collaborato.
