
Pubblicato dall’etichetta DiG – Digressione Music Reimagining Aria è l’ultimo disco che porta la firma di del flicornista Dario Doronzo e del pianista Pietro Gallo. Un progetto attraverso il quale i due musicisti rileggono in chiave moderna la musica barocca che rappresenta una soluzione di continuità con il precedente Reimagining Opera che a sua volta riprendeva la musica rinascimentale, classica e operistica. Ne parliamo a tu per tu con Dario Doronzo.
Dario, per cominciare l’intervista parliamo subito del disco: ti va di descriverlo brevemente ai lettori di Jazz Agenda?
Certamente, è un piacere! Il disco “Reimagining Aria” è in realtà il ‘figlio’ del nostro primo progetto, “Reimagining Opera”. In questo album, io e il mio amico Pietro Gallo cerchiamo di esprimere il nostro profondo amore per le arie antiche dei compositori barocchi italiani, rivisitandole, rivivendole e reinterpretandole per il pubblico del nuovo secolo. Le tracce incluse nell’album rappresentano il nostro modo personale di ‘fare musica’, sempre nel rispetto della tradizione.
Ci ispiriamo alla famosa citazione di Jean Léon Jaurès che afferma che la tradizione non consiste nel mantenere le ceneri, bensì nel mantenere viva la fiamma. Questo concetto è fondamentale per noi: non si tratta solo di preservare ciò che è stato, ma di farlo vivere e risplendere nel presente. Speriamo che questo nostro intento sia percepito e apprezzato dai nostri ascoltatori.
Raccontateci adesso la vostra storia: come è nato questo progetto e come si è evoluto nel tempo?
Il progetto musicale del Duo Re-Imagine è frutto del mio incontro con il pianista Pietro Gallo. La nostra amicizia e la comunione d’intenti ha fatto crescere ed evolvere la nostra musica. Fin dall’inizio, avevamo l’idea di tramandare alla nostra generazione una musica che parlasse del nostro passato e delle nostre radici. Le tradizioni sono parte integrante del nostro essere pugliesi, legati alla nostra terra in modo viscerale.
Il nostro viaggio musicale è iniziato con una profonda ricerca sul significato della tradizione. La parola ‘tradizione’ deriva dal latino ‘tradere’, che significa consegnare e tramandare. Questo concetto è fondamentale per noi: quando si parla di tradizione, si pensa subito alla cultura che viene tramandata da una generazione all’altra. Con il tempo, il nostro progetto si è evoluto e ha preso nuove direzioni. Abbiamo cercato di creare un ponte tra passato e presente, rispettando le radici storiche delle arie antiche italiane, ma reinterpretandole in modo da farle risuonare anche nel cuore delle nuove generazioni.
La nostra musica è quindi un dialogo costante tra tradizione e innovazione, un modo per mantenere viva la fiamma della nostra cultura, come diceva Jean Léon Jaurès. Speriamo che il nostro lavoro possa essere apprezzato non solo per la sua qualità artistica, ma anche per il suo impegno nel mantenere vive le nostre radici culturali.
Un disco per una band o per un artista può sintetizzare diverse cose: una fotografia del momento, un punto di arrivo o di partenza: per voi cosa rappresenta?
Per noi, “Reimagining Aria” rappresenta sempre un punto di partenza. È una costante nel nostro percorso. Anche quando percepiamo di aver raggiunto un traguardo concludendo un disco, ricevendo apprezzamenti dagli ascoltatori e spettatori durante i concerti, immediatamente dopo sentiamo la necessità di ripartire verso un nuovo concerto, una nuova esperienza musicale, una nuova ricerca.
La nostra fotografia odierna può essere rappresentata da un treno in corsa: sempre pronto a fermarsi per scoprire e donare nuove emozioni, ma con la costante voglia di ripartire nuovamente. Mi viene in mente Ulisse, splendidamente rappresentato dal nostro Dante Alighieri, quando descrive come per lui, e per gli esseri umani, sia innata la necessità di “seguir virtute e canoscenza”. Questa citazione incarna perfettamente il nostro spirito, la nostra incessante ricerca di crescita e scoperta attraverso la musica.
Se parliamo dei vostri riferimenti musicali cosa ti viene in mente? Ci sono degli artisti, noti o anche meno noti, che sono stati davvero importanti?
Quando parliamo dei nostri riferimenti musicali, ci vengono in mente tantissimi artisti che hanno contribuito a formare la nostra cultura musicale. Prima di tutto, i nostri maestri, che ci hanno trasmesso la passione per gli strumenti che oggi suoniamo e per la musica in generale. Sono loro che ci hanno insegnato l’importanza dell’arte come fondamento della nostra anima e personalità.
Inoltre, ci sono molti grandi nomi della musica jazz e classica che, con il loro ingegno ed estro, ci hanno fatto sognare ad occhi aperti. Pensiamo a leggende del jazz come Miles Davis, John Coltrane e Duke Ellington, e a compositori classici come Johann Sebastian Bach, Maurice Ravel, Alessandro Scarlatti, Claudio Monteverdi e molti altri ancora. Ogni nota e ogni composizione di questi maestri, e non solo, ci ha ispirato profondamente, arricchendo la nostra visione musicale e artistica.
È proprio nel desiderio di onorare la loro musica e la loro genialità che sono nati i nostri dischi e, in particolare, il nostro Duo. Ogni nostro progetto è un tributo a queste figure straordinarie che ci hanno ispirato e continuano a farlo, spingendoci a esplorare nuovi orizzonti musicali.
Come vedete il vostro progetto nel futuro? In sintesi quali potrebbero essere le evoluzioni legate alla vostra musica?
La nostra musica evolve con noi. Il contatto con il pubblico gioca un ruolo fondamentale nel comprendere quali siano le ‘corde’ giuste del nostro cammino musicale, aiutandoci nella ricerca di sempre nuove sonorità. Con il nostro amico e compositore Daniele Sardone abbiamo già sperimentato nuovi suoni e inedite interpretazioni, ampliando il nostro orizzonte creativo.
Guardando al futuro, vediamo il nostro percorso musicale come un continuo ‘viaggio’ di scoperta e innovazione. L’interazione con diverse culture, durante i nostri concerti, ci ha arricchito enormemente, fornendoci una vasta gamma di influenze da integrare nelle nostre composizioni. Questo bagaglio culturale ci ha permesso di maturare come artisti, aprendoci a nuovi orizzonti musicali e facendoci innamorare di essi.
Nel nostro futuro, ci immaginiamo sempre più impegnati nella sperimentazione di composizioni originali. Questa fase sarà caratterizzata da un approfondimento delle nostre radici culturali e musicali, nonché dall’incorporazione delle esperienze e delle influenze acquisite lungo il nostro cammino. L’amore per la musica e la curiosità verso nuove sonorità saranno i motori che guideranno i nostri progetti futuri.
In sintesi, ci aspettiamo che il nostro viaggio musicale ci porti verso territori inesplorati, dove potremo continuare a crescere come artisti e a condividere con il nostro pubblico la magia della musica. Continueremo a cercare nuove sfide, a sperimentare con coraggio, e a lasciarci ispirare dalle culture che incontriamo. La nostra evoluzione musicale sarà dunque un riflesso della nostra crescita personale e artistica, sempre guidata dalla passione e dalla curiosità.
Chiudiamo con un ulteriore sguardo al futuro: avete qualche concerto in cantiere o qualche nuova registrazione da portare avanti?
Siamo entusiasti di annunciare i nostri prossimi concerti a Valencia in Spagna e, soprattutto, in Australia nelle grandi città di Melbourne, Sydney e Brisbane. Non ci siamo mai stati e questa sarà la nostra prima volta. L’idea di esplorare nuove terre e di immergerci nelle culture locali ci riempie di entusiasmo e aspettative. Questi concerti rappresentano per noi una straordinaria opportunità non solo per condividere la nostra musica con nuovi pubblici, ma anche per arricchirci di nuove esperienze e ispirazioni. Siamo convinti che ogni viaggio e ogni incontro con culture diverse ci offra la possibilità di crescere come artisti e di ampliare il nostro bagaglio creativo.
In particolare, l’Australia, con la sua diversità culturale e paesaggistica, promette di essere una fonte inesauribile di stimoli e suggestioni. Ritorneremo sicuramente ricchi di emozioni ed esperienze, che non vediamo l’ora di trasformare in musica.
Inoltre, stiamo pianificando di entrare in studio per lavorare su nuovi progetti musicali. Siamo determinati a continuare il nostro percorso di ricerca e sperimentazione. La ricchezza delle esperienze vissute e delle esperienze che vivremo nei prossimi concerti si rifletterà, senza dubbio, nelle nostre nuove registrazioni, portando una ventata di freschezza e innovazione alla nostra Musica.