
Pubblicato dall’etichetta Filibusta Recrods, Encontro è il primo lavoro voluto dalla cantante Antonella Vitale, dalla chitarrista Giulia Salsone e dalla cantante brasiliana Claudia Marss. Tre musiciste assai attive nella scena italiana e internazionale che sintetizzano alla perfezione il facile connubio tra artisti italiani e brasiliani. Un album che si arricchisce anche della partecipazione speciale del baiano Gabi Guedes, considerato tra i più importanti percussionisti brasiliani, e di altri musicisti tra cui Francesco Puglisi, Marco Siniscalco, Simone Prattico, Alessandro Marzi ed Ernesto Romero. Ecco il racconto delle protagoniste.
Per cominciare l’intervista parliamo subito del disco e di questo percorso musicale: vi va di descriverlo brevemente ai lettori di Jazz Agenda?
È un disco corale voluto dalla cantante Antonella Vitale, la chitarrista Giulia Salsone, la cantante brasiliana Claudia Marss e arricchito dalla presenza del percussionista baiano Gabi Guedes specialista nella musica dei rituali afro brasiliani. Il percorso jazz e brasiliano delle protagoniste converge intorno ad una sorta di “leitmotiv” che è la provenienza afro di entrambe le culture. Partecipano altri musicisti eccezionali come i bassisti Francesco Puglisi e Marco Siniscalco, i batteristi Simone Prattico e Alessandro Marzi ed il pianista argentino Ernesto Romero, chicca a sorpresa. L’intero progetto è stato registrato e mixato da Stefano Isola, presso Arcipelago Studio di Roma che ha sapientemente conferito un sound impeccabile e di ottima fattura a tutte le tracce del CD e uscito con l’etichetta Filibusta Records.
Quali sono le ragioni che vi hanno spinto a collaborare in questo nuovo progetto che attinge dalla cultura brasiliana?
La passione per questa musica. Giulia collabora da anni con entrambe le cantanti e Claudia ha scritto il testo in portoghese di due canzoni di Antonella. Da lì, il passo è stato breve.
E quali sono i punti che avete trovato in comune e che vi hanno spinto a dar vita a questo disco?
Durante il periodo in cui eravamo tutti rinchiusi in casa abbiamo registrato a distanza alcuni brani e vista la loro bellezza e la nostra intesa non potevamo fare a meno di pubblicarli.
Il titolo anche del disco, Encontro, è affascinante. Può la musica secondo voi essere un mezzo per superare confini e barriera anche in un momento non felice come quello che stiamo vivendo?
La musica da sempre ha un linguaggio trasversale e senza confini. Ogni volta che si somma, si moltiplica risaltando la ricchezza della diversità che la compone. Se ci pensiamo bene è un’importante caratteristica alla base sia della musica jazz, sia della musica brasiliana. A questo proposito anche la scelta della cover del CD si è orientata verso un immagine capace di dare risalto al concetto della diversità e dell’incontro, il dipinto “Sedimentazioni” dell’artista Giancarlo Isola funge da vocabolario espressivo, in cui il gioco tra colore e forme astratte crea un perfetto equilibrio armonico tra elementi differenti, nel nostro caso, la musica jazz, etnica, di folclore, di tradizione.
Un disco per una band o per un artista può sintetizzare diverse cose: una fotografia del momento, un punto di arrivo o di partenza: per voi cosa rappresenta?
Una convergenza appunto!
Se parliamo dei vostri riferimenti musicali cosa vi viene in mente? Ci sono degli artisti, noti o anche meno noti, che per voi sono stati davvero importanti, soprattutto con riferimento a questo disco?
L’idea del disco è nata dopo la registrazione del brano Rio Amazonas di Dory Caymmi. Il rapporto che alcuni autori brasiliani come Caymmi, Milton Nascimento, Flavio Venturini, per citarne alcuni, hanno con la propria terra, ci affascina. Terra come “logos” e come elemento della natura oggetto di culto come essere senziente, eredità dei rituali religiosi degli afro discendenti in Brasile e degli Ìndios. La loro musica racconta storie e la natura ne è un testimone presente e partecipante.
Chiudiamo con un ulteriore sguardo al futuro: avete qualche concerto in cantiere o qualche nuova registrazione da portare avanti?
Stiamo preparando per la stagione autunnale questo progetto live che verrà presentato il 24 novembre alla “Casa del Jazz” a Roma.