Dalla collaborazione tra una rivista specializzata in musica jazz JAZZIT e un jazz club COTTON CLUB ROMA nasce un nuovo modo di vivere, promuovere, produrre e sostenere il jazz italiano, soprattutto quello dei talenti più giovani e delle proposte artistiche che hanno difficoltà a salire sui più prestigiosi palchi nazionali. JAZZIT PRESENTS è una rassegna concertistica che si distingue per una prassi operativa decisamente innovativa, che assorbe il ‘CODICE ETICO” e la “CARTA DEI VALORI’ espressi dal JAZZIT FEST, che ha meritato una good practice europea dal titolo ‘CULTURE SHAPES THE SMART CITY’, la buona pratica culturale #laculturachevince e il patrocinio onorario UNESCO.
 
JAZZIT PRESENTS va in scena sul palco del COTTON CLUB ROMA [via Bellinzona, 2 (corso Trieste)] tra ottobre e dicembre 2015, ed è una rassegna che si distingue per i suoi valori: 
 
1] è sostenibile, in quanto prodotta senza contributi pubblici
 
2] è indipendente, in quanto nata attraverso una direzione artistica ‘open source’, a sorgente aperta,  per iniziativa diretta dei musicisti: tutti potevano suonare inviando una candidatura al direttore ed editore di JAZZIT, Luciano Vanni; nel mese di settembre è stato selezionato un cast artistico ‘senza chiamata diretta’ che ha coinvolto solo ed esclusivamente chi desiderasse farne parte: ne è nato un programma decisamente variegato e ricco di idee, stili, linguaggi, provenienze geografiche [i musicisti giungono da tutta Italia] e organici.
 
3] è collaborativa, in quanto tutto si genera grazie a un coworking diffuso: JAZZIT ha messo a disposizione, a titolo gratuito, la sua esperienza [la rivista opera esclusivamente per creare opportunità a musicisti e addetti ai lavori], la sua forza mediatica e la sua credibilità; il COTTON CLUB ROMA mette a disposizione, tutti i martedì sera, la sua straordinaria sala concertistica e uno dei migliori backline d’Europa nonché le spese di SIAE, oneri e vitto; i musicisti partecipano mettendo a disposizione la loro arte
 
4] è condivisa, in quanto il sistema di finanziamento si basa sulla sharing economy: il 50% dell’incasso è diretto al COTTON CLUB ROMA e il 50% ai musicisti. JAZZIT opera senza trarne alcun tipo di beneficio economico
 
5] è giusta, in quanto tutti coloro che entrano in sala pagano il proprio biglietto, dal direttore artistico Luciano Vanni ai colleghi musicisti e addetti ai lavori
 
PROSSIME DATE
martedì 24 novembre 2015 » Angelo Mastronardi Trio
martedì 1 dicembre 2015 » ANTONIO APUZZO STRIKE! + ARMOLODORITMICO ENSEMBLE
martedì 8 dicembre 2015 » PASQUALE INNARELLA GO_DEX QUARTET
martedì 15 dicembre 2015 » LUIGI BLASIOLI QUARTET
martedì 22 dicembre 2015 » FABRIZIO MOCATA QUARTET
martedì 29 dicembre 2015 » AMATO JAZZ TRIO 

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